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La guida completa agli aggiornamenti di Windows 10

Come districarsi tra i diversi tipi di aggiornamenti rilasciati da Microsoft per Windows 10, evitando magari di scaricare le patch ancora in “beta” la cui qualità non sia stata ancora finalizzata per l’uso generale.

Ora che Windows 7 è stato ufficialmente abbandonato al suo destino e Windows 8.x non è utilizzato che da una percentuale infinitesimale dell’utenza PC, Microsoft può in sostanza concentrarsi quasi esclusivamente sul supporto di Windows 10 nelle diverse edizioni e relative versioni per Server. L’OS-come-servizio è notoriamente un colabrodo, ma ciò non impedisce a Redmond di dispensare diverse tipologie di aggiornamenti una, due o anche tre volte al mese.

Aggiornamenti “B” come Patch Tuesday

Come spiega ufficialmente Microsoft, l’infrastruttura di supporto di Windows 10 prevede una cadenza di aggiornamenti ben definita: la corporation distribuisce patch di tipo “B”, “C” e “D”, dove ogni lettera sta a indicare una settimana del mese. Le Patch “B” arrivano la seconda settimana del mese, più precisamente il secondo martedì del mese, includono tutti gli update di sicurezza e i bugfix distribuiti in precedenza e sono informalmente indicati anche con il nome di Patch Tuesday.

Il Patch Tuesday è il pacchetto di aggiornamento più importante per gli utenti di Windows 10, e oltre a Windows riguarda anche gli altri prodotti software di Microsoft come Office, .NET Framework, i browser IE, Edge e via elencando. In effetti, in concomitanza con il Patch Tuesday anche le aziende di terze parti (Adobe, Oracle, Intel ecc.) hanno oramai preso l’abitudine di distribuire le loro patch di sicurezza il secondo martedì di ogni mese.

Windows Update

Aggiornamenti “C” e “D” per “seeker”

Oltre al Patch Tuesday, la terza settimana del mese Microsoft distribuisce bugfix per Windows non pertinenti a problemi di sicurezza specifici. Si tratta degli aggiornamenti di tipo “C”, update che secondo Microsoft vengono distribuito solo ai “seeker”, a coloro cioè che verifichino attivamente (e manualmente) la disponibilità di nuovi aggiornamenti tramite Windows Update, e che vengono integrati nel Patch Tuesday del mese successivo solo qualora la telemetria di Windows 10 abbia confermato la piena stabilità del codice.

Opzionalmente, la quarta settimana del mese Microsoft può distribuire un ulteriore pacchetto di bugfix “qualitativi” non pertinenti a problemi di sicurezza. Sia gli aggiornamenti C che D sono dedicati ai seeker, e in pratica trasformano l’utente che li scarica in una sorta di betatester non pagato che decide di “immolarsi” a beneficio dell’intera community di Windows 10.

Aggiornamenti “out-of-band”

L’ultima categoria di aggiornamenti ufficialmente definita da Microsoft riguarda quelli “fuori programma”, patch pensate per chiudere bug di sicurezza particolarmente gravi per cui non è consigliabile attendere il prossimo Patch Tuesday. Gli update fuori programma sono degni di particolare attenzione da parte di tutti, mentre il nostro consiglio generale è di attendere il download automatico del Patch Tuesday mensile evitando accuratamente di cercare nuovi aggiornamenti tramite Windows Update.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.