Microsoft 365 punteggio di produttività

Microsoft 365 monitora le attività dei dipendenti?

Il Productivity Score presente in Microsoft 365 potrebbe essere utilizzato per monitorare le attività dei dipendenti all'interno dell'azienda.

Durante la conferenza Ignite di inizio ottobre, l’azienda di Redmond ha svelato una nuova funzionalità di Microsoft 365, denominata Productivity Score (Punteggio di produttività in italiano), che può essere utilizzata per verificare la produttività aziendale. Il ricercatore Wolfie Christl ha scoperto che Microsoft 365 raccoglie numerosi dati sui dipendenti, quindi può diventare un tool di sorveglianza.

Il Productivity Score viene calcolato sommando i punti (massimo 100) di otto categorie (quindi il totale è 800), viene aggiornato ogni giorno e mostra “le azioni dell’utente“, ovvero le attività eseguite con le varie applicazioni della suite, tra cui Word, Excel, PowerPoint, OneNote, Outlook, OneDrive, Exchange, SharePoint, Teams, Yammer e Skype.

Il Vice Presidente Joe Spataro ha sottolineato a fine ottobre che “il Productivity Score non è uno strumento per il monitoraggio del lavoro“. Il tool deve essere attivato, ma se l’azienda lo attiva, i report mostrano i nomi dei dipendenti per impostazione predefinita (l’opzione deve essere disattivata manualmente), come si può vedere dal minuto 4:15 del seguente video.

Per ogni utente viene indicato, ad esempio, il tempo di uso di Outlook, dei messaggi di Teams e delle menzioni. Secondo Wolfie Christl, il Productivity Score è un tool di sorveglianza perché i dati sono raccolti senza il consenso dei dipendenti.

In Europa è in vigore il GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati), quindi questo tipo di attività è vietato. Inoltre, il datore di lavoro potrebbe usare i dati per penalizzare i dipendenti. Gli esperti di privacy sperano che l’azienda di Redmond informi gli utenti in maniera più trasparente sul funzionamento del tool incluso in Microsoft 365.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.