Flight Simulator

Microsoft Flight Simulator, boom per l’hardware videoludico?

La versione moderna di Flight Simulator è appena arrivata sul mercato, e gli analisti già stimano l’impatto gigantesco che potrebbe avere il titolo Microsoft sugli acquisti di hardware da gaming per PC.

Oltre a richiedere 10 DVD (nella versione fisica del gioco), il download delle solite patch al day-one e lo streaming da cloud per il massimo della qualità grafica possibile, Microsoft Flight Simulator (2020) ha bisogno di un hardware PC piuttosto moderno per poter girare al meglio. Secondo gli analisti, il titolo Microsoft sarà, da solo, in grado di trascinare il mercato dei componenti da gaming per gli anni a venire.

I requisiti tecnici ufficiali di Flight Simulator non sembrano così proibitivi, ma la realtà è come al solito molto diversa dalla teoria. Come tutti i simulatori di volo complessi e tecnologicamente avanzati, Flight Simulator è in grado di stressare l’hardware molto più di qualsiasi altro genere videoludico. Far girare il titolo in Ultra HD/4K con frame rate superiori a 30fps sembra sostanzialmente impossibile, con le CPU e le GPU più avanzate oggi in commercio.

Considerando la complessità tecnica, e il fatto che gli appassionati di simulatori di volo sono tradizionalmente avidi consumatori del genere e spendono cifre folli per l’hardware, Jon Peddie Research (JPR) ha stimato l’impatto a dir poco enorme che Flight Simulator avrà sul mercato nel corso dei prossimi tre anni. Calcolando una vendita di 2,27 milioni di copie del gioco in tre anni, JPR parla di acquisti in componenti e dispositivi accessori pari a 2,6 miliardi di dollari da qui al 2023.

Flight Simulator JRP Hardware

Chi ha intenzione di sorvolare i cieli del mondo (e magari le principali città italiane ed europee) a bordo delle decine di veivoli disponibili in Flight Simulator 2020, dicono gli analisti di JPR, spenderà cifre importanti per aggiornare la CPU, la GPU o l’intero PC. Ricadute significative anche per i joystick, i flightstick specializzati, i caschetti virtuali e i monitor. A beneficiare del grosso degli investimenti dei giocatori saranno in ogni caso le solite Intel e AMD, sostiene JPR, vista la necessità di CPU potenti e veloci per gestire al meglio i complessi calcoli necessari al simulatore di volo.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.