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Windows 10 e macOS, problemi di ripristino

Windows 10 20H2 non permette l'upgrade in-place, mentre macOS Big Sur per i MacBook con chip ARM impedisce il ripristino del sistema operativo.

I vari aggiornamenti di Windows 10 hanno creato numerosi problemi agli utenti. L’ultimo in ordine di tempo impedisce il cosiddetto “in-place upgrade” con la versione 20H2, nota anche come Windows 10 October 2020 Update. Nemmeno macOS Big Sur è esente da bug, come testimoniano le segnalazioni degli utenti che hanno acquistato i nuovi MacBook con chip ARM.

La reinstallazione di Windows 10 è il metodo più semplice per risolvere numerosi problemi, alcuni dei quali dovuti alle utility che consentono la personalizzazione del sistema operativo. La procedura, nota come in-place upgrade, viene avviata mediante il Media Creation Tool disponibile sul sito Microsoft (si deve cliccare sul pulsante “Scarica ora lo strumento“). È possibile ripristinare i file di sistema, senza cancellare i file personali e le app.

A causa di un bug, l’aggiornamento in-place non è più possibile con Windows 10 20H2. Durante la procedura non si possono selezionare le opzioni “Mantieni file personali e app” e “Mantieni solo i file personali“. L’utente può solo scegliere l’opzione che cancella tutto (file, app e impostazioni). In attesa del fix previsto a dicembre, l’unica soluzione è rimuovere Windows 10 20H2, effettuare l’upgrade in-place e installare nuovamente Windows 10 20H2.

Il bug presente sulla versione di macOS Big Sur per i MacBook con chip Apple M1 è più grave. Alcuni utenti hanno segnalato la comparsa di un messaggio di errore durante la procedura di ripristino del sistema operativo. A quel punto il MacBook diventa inutilizzabile. Apple Care ha confermato l’esistenza del problema, suggerendo di portare il notebook in assistenza.

In realtà esiste una soluzione alternativa che prevede l’uso del tool Apple Configurator 2, ma occorre un secondo Mac funzionante e un cavo per collegare i due Mac. Ovviamente la procedura cancella tutti i dati.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.