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ChrEdge, continua la promozione del browser con tattiche da malware

ChrEdge, il nuovo browser Microsoft che ha venduto l’anima a Chrome, è diventato un componente essenziale di Windows 10. Ma soprattutto del business di Redmond, che prova a imporre il suo utilizzo comportandosi come farebbe un malware.

La nuova versione di Microsoft Edge anche nota come ChrEdge si comporta come un vero e proprio malware. La corporation di Redmond sta disperatamente provando a gonfiare le statistiche di utilizzo grazie a una politica promozionale a dir poco discutibile. E le novità in tal senso non sono certo destinate a placarsi tanto presto.

La promozione ossessivo-compulsiva di ChrEdge, che fa il verso a quella altrettanto martellante del browser di Lady Gaga noto come Google Chrome, continua indefessa. Presto, in concomitanza con l’arrivo di Windows 10 21H1 la prossima primavera, Microsoft comincerà a spammare l’uso del nuovo browser anche nella schermata principale della app Impostazioni di Windows 10.

ChrEdge

La novità è già visibile per alcuni utenti Insider che hanno installato la Build 20197, ed è a quanto pare basata su un sottile gioco psicologico che spinge a “ripristinare” il browser raccomandato (cioè ChrEdge) agli utenti che usano un browser differente. Un messaggio veicolato con la stessa urgenza con cui Windows invita a controllare Windows Update per scaricare gli aggiornamenti dell’OS.

La natura da malware (o quantomeno da potenziale, ennesima denuncia antitrust contro Microsoft) di ChrEdge è sempre più evidente, ma stando a quanto sostiene Microsoft il browser è qui per restare. Il nuovo Edge non può essere disinstallato (facilmente) da Windows come una app qualsiasi, spiegano da Redmond, perché ha preso il posto di Internet Explorer come browser nativo del sistema necessario a far girare il software basato sull’uso delle tecnologie Web.

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