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Come migliorare le prestazioni delle unità di storage USB su Windows 10 1809

Alfonso Maruccia | 15 Aprile 2019

Periferiche Windows

L’ultima major release di Windows 10 ha modificato il comportamento del sistema con i dispositivi di archiviazione esterni. Ora gli […]

L’ultima major release di Windows 10 ha modificato il comportamento del sistema con i dispositivi di archiviazione esterni. Ora gli utenti saranno costretti a configurare individualmente le unità per raggiungere le massime prestazioni possibili.

A parecchi mesi di distanza dal debutto ufficiale sul mercato, Microsoft ha ora reso nota una delle novità che caratterizzano il funzionamento di Windows 10 1809/October 2018 Update: l’ultimo sistema operativo di Redmond si comporta in maniera diversa rispetto al passato quando ci sono da gestire una o più unità di archiviazione esterne.

Quando l’utente collega una chiavetta o un disco esterno su porta USB o Thunderbolt, Windows definisce da sempre due diversi criteri di funzionamento: il primo, Rimozione Rapida, è pensato per garantire la massima sicurezza a discapito delle prestazioni; il secondo, Prestazioni Migliori, permette di raggiungere le massime performance nel trasferimento dei dati in proporzione alle caratteristiche hardware del dispositivo.

Con l’avvento di Windows 10 1809, ha ora confermato Microsoft, la policy standard con cui Windows gestisce le unità di storage esterne è quella stabilita da Rimozione Rapida mentre in passato era il contrario. Indipendentemente dalle capacità del drive, Windows 10 1809 farà in modo di scrivere immediatamente i dati sul disco senza attendere che l’utente lo prepari per la rimozione tramite la procedura di Rimozione sicura.

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La rimozione sicura è un “classico” degli ambienti Windows ben noto alla stragrande maggioranza dell’utenza, ma a quanto pare i rischi di corruzione dei dati e le cattive abitudini degli utenti meno informati hanno spinto Microsoft a preferire la strada della sicurezza garantita sacrificando le prestazioni con lo storage esterno.

Windows “ricorda” i diversi criteri di funzionamento impostanti per ogni singola unità esterna; gli utenti interessati ad attivare la cache in scrittura, raggiungendo in ogni condizione le performance ottimali quando copiano file o effettuano il backup su drive USB, possono quindi impostare il criterio che preferiscono su ciascuno dei drive abitualmente collegati al PC.

Microsoft consiglia di usare Gestione disco per modificare i criteri di funzionamento, ma nelle nostre prove è stato possibile raggiungere lo stesso scopo anche utilizzando Gestione dispositivi: basta aprire il Menu Start tramite l’apposito tasto, digitare e poi mandare in esecuzione gestione dispositivi, individuare l’unità disco che ci interessa configurare quindi fare doppio click col mouse.

Prestazioni USB su Windows 1809 - 1

Dalle Proprietà del drive così richiamate occorre poi aprire la scheda Criteri, quindi scegliere l’opzione Prestazioni migliori, abilitare Attiva cache in scrittura sul dispositivo e infine premere il tasto OK per confermare la nuova scelta. Da questo momento in poi, Windows userà la cache per ottimizzare le prestazioni sul drive e occorrerà ricordarsi di rimuovere in maniera “sicura” il dispositivo per evitare possibili corruzioni ai dati.

Prestazioni USB su Windows 1809 - 2

Naturalmente, il miglioramento prestazionale derivante dalla nuova opzione dipende sia dall’unità USB in uso sia dalla “percezione” del singolo utente. Non tutti i dispositivi di archiviazione esterna sono poi compatibili con la scrittura “ritardata” dei dati: in caso di mancata compatibilità, provando ad abilitare la cache in scrittura si ottiene solo un messaggio di errore.

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Utility

Creare una chiavetta USB di avvio multi-ISO con Ventoy

Alfonso Maruccia | 20 Novembre 2020

Linux Periferiche Storage Windows

Ventoy è una soluzione innovativa per creare chiavette USB di avvio, un tool che rende estremamente pratica e indolore l’aggiunta di ISO sempre “fresche” con cui avviare il sistema.

Di soluzione per la creazione di chiavette USB di avvio ne esistono in quantità industriali, da quelle a singolo sistema come Rufus a quelle multiboot come YUMI. Ventoy è un’utility arrivata da poco tempo sul mercato, e offre un approccio innovativo alla pratica del multiboot che garantisce il massimo della praticità e semplicità possibile.

Ventoy è un programma open source compatibile con Windows e Linux, e una volta configurato su una chiavetta USB permette di usare tutte le ISO che vogliamo per avviare il PC. Basta copiare i file-immagine dei sistemi o dei live-CD che ci interessano sulla chiavetta precedentemente configurata, riavviare il PC e scegliere la ISO da caricare. Il numero e il tipo di immagini ISO da usare, copiare o cancellare sulla chiavetta avviabile sono a nostra totale discrezione.

Ventoy supporta già più di 560 immagini-disco (in formato ISO, WIM, IMG, VHD o EFI) differenti, con live-CD o dischi di installazione per sistemi operativi Windows (da Windows 7 in poi), Linux, Unix/FreeBSD e altro ancora. Il boot può avvenire sia in modalità “legacy” che UEFI, con supporto diversificato per le partizioni in formato MBR e le più moderne GPT.

L’uso di Ventoy e la configurazione della chiavetta multi-avvio non potrebbe essere meno complicato. Una volta scaricato l’archivio della versione di nostro interesse, basta estrarre il tutto e lanciare il file Ventoy2Disk.exe (nel caso di host Windows) incluso per ritrovarsi davanti all’interfaccia del programma.

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Dalla GUI di Ventoy potremo quindi selezionare la chiavetta USB da formattare tra quelle collegate al sistema, configurare le opzioni dal Menu corrispondente (supporto per Secure Boot, stile delle partizioni tra MBR e GPT e relativa configurazione in GB), quindi premere sul pulsante Install per procedere alla formattazione distruttiva della chiavetta selezionata in formato exFAT.

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A procedura completata, Ventoy indicherà la presenza del sistema multi-avvio sulla chiavetta (una partizione FAT EFI da 32MB nascosta e localizzata in coda all’unità di storage), la versione e lo stile di partizione (MBR/GPT), permettendoci altresì di aggiornare la partizione di avvio (ma NON lo stile di partizione) nel caso in cui fosse disponibile una nuova versione del programma.

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A questo punto potremo copiare le ISO e le immagini-disco avviabili sulla chiavetta, stando molto attenti a non usare nomi di file contenenti spazi o altri caratteri speciali per evitare la comparsa di messaggi di errore durante il boot. La chiavetta USB multi-boot sarà quindi pronta all’uso.

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Qualora, infine, volessimo rimuovere Ventoy da una chiavetta formattata in precedenza, potremo usare il comando Clear Ventoy disponibile tra le opzioni del programma. La chiavetta tornerà di nuovo “vergine”, e sarà necessario creare una nuova partizione nel formato che preferiamo (NTFS, FAT32, exFAT) per avere la possibilità di accedere allo spazio sul drive.

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Ventoy è un software estremamente utile per le necessità di boot USB di qualsiasi tipo di utente. Una soluzione alternativa ai dischi ottici e alle chiavette a singolo disco, e il metodo multi-boot più pratico, semplice e flessibile con cui abbiamo avuto a che fare.

Logitech G PRO X Superlight

Hardware

Logitech G PRO X Superlight, il mouse wireless per gli e-sport

Alfonso Maruccia | 19 Novembre 2020

Gaming Logitech Periferiche

Logitech ha presentato la sua nuova offerta di puntamento senza fili. G PRO X Superlight è un mouse veloce, leggero e preciso, ideale per gli e-sport videoludici.

Dopo la recente proposta a base di trackball dedicata a ufficio e smart working, Logitech torna ora al mercato delle periferiche di puntamento per applicazioni videoludiche. La nuova offerta si chiama ufficialmente Logitech G PRO X Superlight, ed è pensata per i giocatori professionisti che preferiscono avere la minima resistenza possibile quando muovono il cursore (o il mirino) sul display.

Logitech G PRO X Superlight è un mouse wireless che non teme compromessi, una periferica basata sul premiato sensore HERO 25K in grado di funzionare ininterrottamente per 70 ore di seguito con una singola carica grazie alla tecnologia Logitech Lightspeed. L’accelerazione massima supportata è di oltre 40G, mentre la velocità massima di scansione è superiore ai 400 IPS.

Per la versione ultra-leggera del suo mouse PRO, Logitech ha adottato un progetto in grado di “rimuovere ogni ostacolo” (e svariati grammi di peso) per sviluppare il suo mouse più leggero in assoluto. Logitech G PRO X Superlight pesa meno di 63 grammi, ed è più leggero del 25% rispetto al PRO wireless standard.

Anche le rifiniture di PRO X Superlight sono particolarmente curate, con fondo in politetrafluoroetilene (lo stesso polimero del Teflon) a zero frizioni, tasti riprogrammabili e resistenti all’usura. Per di più, Logitech PRO X Superlight è composto da materiali riciclati ed è quindi a impatto zero. Il costo è di $150, 20 dollari in più della cifra necessaria ad acquistare il mouse PRO base.

Windows 10 20H2 (October 2020 Update)

OS

Disabilitare il passaggio alla modalità tablet in Windows 10

Alfonso Maruccia | 10 Novembre 2020

GUI Periferiche Windows

L’ultima versione di Windows 10 passa in automatico alla modalità tablet quando scolleghiamo la tastiera. Ecco come risolvere il problema.

Con l’arrivo di October 2020 Update, Windows 10 ha modificato il modo in cui il sistema gestisce il passaggio alla modalità tablet. Ora la modalità di utilizzo “orizzontale” della GUI di Windows viene impostata in automatico quando si disconnette la tastiera, un comportamento che potrebbe anche andare contro le esigenze o le preferenze personali dell’utente.

Fortunatamente, almeno per il momento è possibile modificare il comportamento di Windows nello switch di interfaccia. Le opzioni desiderate si trovano nella app Impostazioni (Win+I), Sistema, quindi scegliendo Tablet dalla colonna a sinistra.

Modalità tablet Windows 10

Dal Menu a tendina corrispondente all’opzione Quando uso il dispositivo come tablet è possibile impostare il comportamento che preferiamo. In particolare è possibile disabilitare completamente la modalità tablet (utile se usiamo Windows 10 con un PC desktop), passare sempre alla modalità tablet oppure chiedere conferma prima dello switch. Quest’ultima opzione corrisponde al comportamento del sistema prima dell’aggiornamento a Windows 20H2.

Una volta selezionata l’opzione che preferiamo potremo chiudere la app Impostazioni; le modifiche avranno effetto immediato e noi potremo verificare l’utility delle nuove opzioni alla successiva disconnessione della tastiera dal nostro sistema convertibile.

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