Windows 10 rotto

AdDuplex: Windows 10 1809 riparte piano

Le stime della società lituana evidenziano una certa cautela nella distribuzione dell’ultimo OS Microsoft, una release letteralmente disastrata in quanto a bug e incidenti di percorso. A Redmond l’hanno finalmente capito.

AdDuplex ha rilasciato il suo ultimo rapporto sull’utilizzo delle diverse versioni di Windows 10 in giro per il mondo, numeri secondo i quali l’ultima, disastrosa release dell’OS-come-servizio sta arrivando sui PC degli utenti con ritmi parecchio rilassati. I guai di Windows 10 1809 sembrano non finire mai, e Microsoft ha forse compreso che non è il caso di esacerbare la situazione forzando il download tramite il pestifero servizio di Windows Update.

AdDuplex basa i suoi dati sull’AdDuplex SDK v2 o versioni successive, un kit di sviluppo usato da oltre 5.000 app UWP distribuite tramite lo Store ufficiale di Microsoft; stando a tali informazioni, Windows 10 October 2018 Update è ora installato sul 2,8% dei PC che usano Windows 10. L’ultima major release dell’OS universale è cresciuta di pochi decimali (dal 2,3% precedente) nelle due settimane passate dal ripristino della distribuzione da parte di Microsoft.

Installazioni di Windows 10

La versione più utilizzata continua a essere April 2018 Update (Windows 10 1803) con un notevole 89,5%, conseguenza certo della distribuzione estesa decisa da Microsoft al tempo ma anche del fatto che la corporation ha deciso di andarci piano con Windows 10 1809. Dopo l’impatto devastante dei tanti, gravissimi bug scoperti dagli utenti finali, a Redmond qualche adulto ha forse preso il controllo del “giocattolo” Windows 10 premendo il freno sui server.

Bug e patch

Le altre release di Windows 10 raccolgono le briciole dell’utenza e sono tutte – prevedibilmente – in discesa, dice AdDuplex. Il fatto che la società specializzata in “inter-promozione” fra app limiti le sue stime su qualche migliaio di app consiglia prudenza nel trattare i dati; nondimeno, in assenza di qualsiasi comunicazione ufficiale da parte di Microsoft, lo studio AdDuplex costituisce una delle poche fonti utili a valutare l’andamento degli upgrade di Windows 10.

AdDuplex ha poi valutato anche la popolarità dei dispositivi Surface presso l’utenza, con il Surface Pro a farla da padrone (nelle sue diverse iterazioni) sul resto dei modelli. Tornando ai guai di Windows 10, infine, Microsoft ha corretto alcuni dei bug già individuati da tempo – e fin qui mai risolti – nel sistema incluso quello che interferiva con l’associazione tra le applicazioni Win32 native e le estensioni di file. La patch non è (ancora) disponibile per Windows 10 1809.

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