Windows 10

Windows

I tanti modi per catturare lo schermo su Windows

Alfonso Maruccia | 26 Settembre 2018

Grafica Windows

Microsoft offre diversi metodi per catturare screenshot della sessione di lavoro di Windows, una funzionalità che si è arricchita soprattutto nelle ultime versioni del sistema operativo “universale” (Windows 10).

La capacità di catturare una schermata di quello che viene visualizzato a schermo è una delle funzionalità basilari di Windows, un meccanismo che è rimasto più o meno invariato fino agli ultimi anni e – soprattutto – all’arrivo di Windows 10. Oggi il classico pulsante “cattura-schermo” è solo una delle tante opzioni che abbiamo a disposizione per fotografare (in maniera nativa e senza l’impiego di software esterni) la fatidica istantanea di desktop, finestre, browser, giochi o programmi di utilità, e di seguito elencheremo i metodi più usati per servire questa esigenza comune all’utente standard così come al professionista e al power user.

Tasto Stamp

Pensato originariamente (ai tempi dell’MS-DOS) come sistema di invio immediato alla stampante del contenuto testuale del buffer video, nell’era Windows il tasto Stamp serve soprattutto a catturare una schermata di tutto quello che appare sullo schermo salvandola nella zona di memoria degli Appunti. Da qui sarà possibile incollare lo screenshot su programmi esterni o su un tool integrato come Paint per modificare e salvare l’immagine su disco. Premendo uno dei tasti Alt assieme a Stamp, inoltre, potremo catturare una schermata limitata al contenuto della finestra attualmente in primo piano.

Win+Shift+S

Introdotta con l’arrivo di Windows 10 1703 (Creators Update), la combinazione di tasti Windows+Shift+S può essere impiegata per limitare la cattura a una porzione definita dello schermo: l’intero schermo diventerà grigio e un cursore ci permetterà di delimitare la porzione di desktop che vogliamo catturare. Detta porzione verrà infine salvata negli Appunti, a meno che non interrompiamo la procedura premendo il tasto Esc.

Strumento di cattura

A partire da Windows 7, Microsoft ha deciso di graziare l’utenza con l’introduzione di un’utility espressamente dedicata alla cattura “avanzata” delle schermate dal desktop. Il tool Strumento di cattura (Snipping Tool in inglese) è accessibile dal Menu Start (Accessori Windows -> Strumento di cattura), e una volta aperto permette di impostare la Modalità di cattura (formato libero, rettangolare, finestra o schermo intero) e di ritardare di alcuni secondi lo “scatto” dell’istantanea. Premendo sul tasto Nuovo potremo procedere alla cattura dello schermo secondo la modalità selezionata, servendoci poi di tre strumenti aggiuntivi per modificare o annotare la schermata catturata (Penna, Evidenziatore, Gomma) prima di salvarla su file o inviarla a un destinatario di posta elettronica.

Cartella Screenshots

L’ultima modalità di cattura trattata in questa guida è esclusiva di Windows 10, e permette di carpire l’intero contenuto dello schermo salvandolo direttamente su un file grafico in formato PNG (quindi lossless) all’interno della cartella Screenshots, senza passare dagli Appunti. La combinazione di tasti associata a questa modalità è Windows+Stamp, e l’atto del salvataggio viene sottolineato da un breve calo di luminosità dello schermo prima del ritorno alla visualizzazione normale. La cartella Screenshots si trova nella sottocartella Pictures del profilo utente (%UserProfile%\Pictures\Screenshots), se non esiste viene creata al momento della cattura e i file delle schermate vengono nominati in maniera progressiva secondo il modello Screenshot (x).png.

Le funzionalità di cattura schermo integrate oggi in Windows si segnalano per la notevole ricchezza di opzioni e modalità di utilizzo, e in genere non è più indispensabile servirsi di un’utility di terze parti per raggiungere lo stesso obiettivo a meno che le misure anticopia o le API multimediali (DirectX, Vulkan ecc.) non interferiscano con i metodi testé analizzati. Per il prossimo futuro, infine, Microsoft ha già in programma ulteriori novità pensate per “migliorare” l’esperienza di cattura-schermo tradizionale.

NVIDIA DLSS

HowTo

NVIDIA GeForce, aggiornare manualmente gli algoritmi di DLSS 2.0

Alfonso Maruccia | 29 Dicembre 2020

Gaming GeForce Grafica

DLSS è una tecnologia indispensabile per godere al meglio degli effetti grafici più avanzati disponibili sulle GPU GeForce. E necessita di un aggiornamento costante via Internet per funzionare al massimo delle sue capacità.

Disponibile da tempo per le GPU Turing (o successive) e recentemente aggiornata alla versione 2.0, la tecnologia Deep Learning Super Sampling (DLSS) sfrutta l’intelligenza artificiale e gli algoritmi di machine learning per migliorare la resa visiva nei giochi renderizzando la grafica 3D a una risoluzione inferiore a quella nativa. Ci penserà poi la IA a smussare gli artefatti derivanti da questo processo per fornire la stessa qualità visiva dell’anti-aliasing tradizionale a una frazione del carico computazionale necessario.

L’uso del DLSS è insomma un must, se il gioco su cui siamo impegnati al momento lo supporta, anche se si ha a disposizione una delle nuove GeForce Ampere RTX 30. DLSS è in particolare indicato per l’uso in combinazione con gli effetti di illuminazione realistica del Ray Tracing (RT), visto che la IA permette di alleggerire il peso sulla GPU e di guadagnare preziosi punti-velocità nel conteggio del frame rate.

Ray tracing: il Santo Graal della grafica 3D

Oltre al supporto esplicito nei giochi, all’attivazione delle relative opzioni in-game, all’installazione degli ultimi driver Game Ready e alla disponibilità di una GPU con unità di calcolo dedicate (Tensor Core, ovvero GeForce RTX 20X0 o RTX 30X0), il corretto funzionamento di DLSS prevede anche che gli algoritmi siano aggiornati con gli ultimi dati messi a disposizione da NVIDIA.

Come prevedibile, l’aggiornamento avviene tramite Internet, sfruttando in particolare il file eseguibile nvngx_update.exe che viene lanciato assieme al gioco DX12 su cui abbiamo in precedenza impostato le opzioni DLSS. NVIDIA spiega che l’aggiornamento dei dati di DLSS può avvenire anche manualmente lanciando il suddetto file, sebbene la location specificata sui forum ufficiali non corrisponda a quanto abbiamo verificato sul nostro PC da gaming basato su GeForce RTX 3080.

Update DLSS - 1

In questo caso, per identificare la cartella corretta basta cercare il file nvngx_update.exe da Esplora File partendo dalla radice del disco C:, e quindi lanciare il file identificato nei risultati della ricerca. Nvngx_update si limiterà ad aprire una finestra della console testuale senza output, e quindi si chiuderà dopo qualche secondo. L’update è insomma “muto”, ma i risultati dovrebbero essere immediatamente verificabili in-game.

Update DLSS - 2

La necessità di aggiornare i dati di DLSS ci è apparsa evidente dopo aver impostato le relative opzioni in Control, l’action-adventure a tema paranormale di Remedy acquistato in versione DRM-free su GOG.com. Dopo l’attivazione di DLSS, il firewall ha bloccato le comunicazioni di rete di nvngx_update.exe, e il frame rate è rimasto lo stesso. Sbloccando l’accesso di rete al file eseguibile, e aggiornando manualmente i dati di DLSS tramite nvngx_update.exe, abbiamo finalmente avuto accesso a un frame rate sensibilmente migliorato (10-20 fps in più di media) con gli effetti di ray tracing impostati al massimo.

Update DLSS - 3
Controller Gaming Giochi Videogiochi Game UI Database

Internet

Game UI Database, l’archivio online delle interfacce videoludiche

Alfonso Maruccia | 28 Dicembre 2020

Gaming Grafica GUI

Game UI Database è un sito recente che ha l’obiettivo di catalogare le interfacce dei videogiochi. Un modo per ispirare i designer del futuro, aperto al contributo e alla fruizione di tutti.

Il mondo del gaming è un flusso di design e “linguaggi grafici” in evoluzione costante, ma c’è chi prova a catalogare il processo evolutivo del medium videoludico. Un progetto come Game UI Database nasce appunto per tale scopo, e deve già fare i conti con un influsso di traffico piuttosto massiccio.

Emerso online da poche settimane, Game UI Database propone al momento 340 diversi giochi, con 12274 screenshot riguardanti i titoli e le impostazioni, il testo, gli HUD, i menu di salvataggio, la selezione della lingua e tutto ciò che concerne il design di un prodotto ludico.

Game UI Database - 1

I visitatori possono accedere alle pagine dedicate ai singoli giochi con tutti gli elementi di design corrispondenti, oppure seguire un percorso “tematico” dedicato ai diversi elementi di design tramite i menu collassabili disponibili sulla sinistra della homepage del sito.

Game UI Database - 2

E’ ovviamente possibile cercare un singolo titolo tramite la casella in alto a destra, così come è possibile limitare la selezione degli screenshot cercando per materiali e pattern (es. legno, inchiostro&vernice). Game UI Database offre 80 diversi tipi di schermi videoludici comprensivi di mappe, tutorial, inventari e ogni sorta di elemento di design immaginabile.

Game UI Database - 3

Game UI Database è una risorsa gratuita per designer e sviluppatori videoludici, dice il creatore del sito, ed è possibile contribuire al progetto in diversi modi. Gli appassionati possono donare un contributo economico per mantenere il server online, o anche salvare screenshot dei design dei loro titoli preferiti (per PC o console) rispettando alcune regole di pulizia estetica predefinite.

REC (Quick Screen Recorder)

Windows

Download del giorno: GifCam 6.5

Alfonso Maruccia | 24 Dicembre 2020

Download del giorno Grafica Video

GifCam è un programma gratuito specializzato nella creazione di immagini animate in formato GIF. Semplice nell’interfaccia ma ricco di funzionalità decisamente interessanti.

I tool specializzati nella registrazione dello schermo includono servizi dedicati come Gifcap, o anche programmi da eseguire in locale come ScreenToGif. Gifcam appartiene a questa seconda categoria, e non sfigura grazie a un mix di interfaccia accessibile e funzionalità di sicuro interesse per utenti e creatori di contenuti.

Di base, GifCam funziona come una videocamera con la finestra in sovraimpressione rispetto al resto dei programmi su schermo finché non si avvia la registrazione. Per risparmiare spazio e rendere la suddetta registrazione più gestibile, il tool è in grado di aggiungere un ritardo variabile se il frame attualmente su schermo è identico a quello registrato in precedenza.

GifCam

Non solo: l’engine di registrazione di GifCam ha la capacità di comparare i frame per catturare solo i pixel che risultano effettivamente modificati, ed è altresì disponibile un editor “semplice e potente” con cui gestire ogni singolo frame. Il salvataggio può avvenire in diversi formati grafici, così come in formato video (AVI) al posto delle consuete animazioni GIF.

L’ultima versione di GifCam distribuita in queste settimane (GifCam 6.5) aggiunge una funzionalità per la selezione interattiva della porzione di schermo da registrare, implementa “finalmente” le scorciatoie da tastiera, e migliora l’esportazione in formato AVI creando video con frame rate maggiormente consistenti.

Pagina ufficiale del download di GifCam 6.5 per Windows

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