Surface Pro X

Windows

Windows 10 per ARM, emulazione x64 in anteprima

Luca Colantuoni | 11 Dicembre 2020

ARM Microsoft Windows

Microsoft ha annunciato la build 21277 di Windows 10 con supporto all’emulazione x64 che permette di eseguire applicazioni a 64 bit sui dispositivi ARM.

Con un leggero ritardo (circa un mese) rispetto alla roadmap, Microsoft ha annunciato la versione preliminare dell’emulazione x64 di Windows 10 per i dispositivi ARM. La funzionalità è presente nella build 21277 disponibile per gli utenti iscritti al canale Dev del programma Windows Insider.

Windows 10 per ARM supporta attualmente solo le applicazioni x86 a 32 bit, quindi non è possibile installare software a 64 bit che necessita di una quantità di RAM superiore a 4 GB (il massimo per le applicazioni a 32 bit). Microsoft aveva promesso l’emulazione x64 per le app a 64 bit e ora le richieste degli utenti sono state esaudite con la build 21277 del sistema operativo.

È possibile utilizzare software e giochi a 64 bit sui dispositivi con processori ARM64, come il Surface Pro X. Si tratta comunque di una soluzione temporanea, in quanto le prestazioni non sono paragonabili a quelle ottenibili sui dispositivi con processori Intel o AMD (e probabilmente inferiori a quelle offerte dai nuovi MacBook con tecnologia Rosetta 2). Infatti Microsoft consiglia agli sviluppatori di ricompilare le loro app per ARM64 (il supporto è da tempo incluso in Visual Studio).

Con la build 21277 è possibile installare le app x64 dal Microsoft Store o da altre fonti. L’emulazione supporta ovviamente le app a 32 bit, ad esempio Chrome, che quindi possono beneficiare dell’indirizzamento di memoria a 64 bit. L’azienda di Redmond suggerisce di aggiornare i driver della GPU Adreno integrata nei SoC Qualcomm di tre dispositivi: Surface Pro X, Samsung Galaxy Book S e Lenovo Flex 5G.

Oltre all’emulazione x64 su ARM, la build 21277 supporta inoltre le Emoji 12.1 e 13 di Unicode. Non è noto quando le novità arriveranno nella versione stabile di Windows 10.

Microsoft

CPU

ARM, un SoC custom anche per Microsoft?

Alfonso Maruccia | 21 Dicembre 2020

ARM Intel Microsoft x86

Dopo Apple, anche Microsoft sarebbe interessata a farsi il suo chip ARM personale per applicazioni server e consumer della linea Surface. La minaccia a Intel si fa seria?

Microsoft intenderebbe seguire Apple sulla strada dei chip custom basati su architettura ARM, una mossa che permetterebbe alla corporation di Redmond di avere, come la suddetta Apple, maggiore controllo sul proprio destino tecnologico. Il rischio, ovviamente, è tutto per Intel e per il business fin qui fiorente delle CPU x86 per server.

Apple ha svelato l’esistenza del suo primo SoC ARM (M1) nelle ultime settimane, dopo un lavoro di design in cantiere da anni. Nel caso di Microsoft al momento si parla ancora di indiscrezioni, sebbene il portavoce Frank Shaw abbia parlato di “investimenti” nelle capacità interne dell’azienda di progettare, produrre e sviluppare nuove soluzioni nell’ambito dei componenti al silicio.

ARM

Secondo i rumor, Microsoft potrebbe sfruttare il suo chip ARM fatto in casa prima di tutto per i server del cloud di Azure, e in seconda istanza per i sistemi custom della linea Surface. Già in passato l’azienda aveva sviluppato SoC personalizzati in collaborazione con Qualcomm (Snapdragon SQ1, ARM) e AMD (Ryzen 3 custom, x86), ma questa volta l’indipendenza sarebbe quasi totale alla stregua di quanto fatto da Apple.

Diversamente dalla casa di Cupertino, se confermata la mossa di Microsoft potrebbe avere conseguenze decisamente più massicce per l’intero settore delle CPU. M1 non è destinato a rivoluzionare alcunché a eccezione del “giardino recintato” dei contenuti e dei servizi di Apple, mentre la storica partnership tra Microsoft e Intel per l’uso e il supporto dei processori x86 renderebbe la posizione di quest’ultima azienda a dir poco difficile.

Un ipotetico chip ARM custom in ambito server sarebbe forse meno potente, in quanto a capacità di calcolo, rispetto alle CPU x86 più recenti. Ma come il caso di Apple M1 sta a dimostrare, i vantaggi di una soluzione fatta in casa (per di più basata su un’architettura molto efficiente dal punto di vista energetico come ARM) sono la stretta integrazione dei diversi componenti “saldati” nel SoC (cache, memoria RAM, chipset ecc.) e la possibilità di “accelerare” i calcoli necessari a specifici task operativi.

Apple M1

Hardware

Apple progetta chip ARM con 32 core per futuri Mac

Luca Colantuoni | 7 Dicembre 2020

Apple ARM Cpu

Secondo le fonti di Bloomberg, Apple progetterà nuovi SoC ARM con CPU fino a 32 core e GPU fino a 128 core per i futuri MacBook Pro, iMac, iMac Pro e Mac Pro.

I nuovi Mac previsti per il 2021 integreranno chip ARM con prestazioni superiori a quelle dei processori Intel. Secondo le fonti di Bloomberg, l’azienda di Cupertino ha avviato la progettazione dei successori di Apple M1, il SoC utilizzato per MacBook Air, MacBook Pro da 13 pollici e Mac mini. Sono previsti modelli con CPU da 32 core e GPU con 128 core.

L’attuale Apple M1 è composto da una CPU octa core (quattro core Firestorm ad alte prestazioni e quattro core Icestorm ad alta efficienza). Secondo Bloomberg, la prossima generazione di chip per MacBook Pro e iMac potrebbero avere fino a 20 core (16 core ad alte prestazioni e quattro ad alta efficienza). Il numero effettivo di core dipenderà dalla resa produttiva, quindi sono possibili varianti con 8 o 12 core ad alte prestazioni.

Per i futuri iMac Pro e Mac Pro sono previsti fino a 32 core ad alte prestazioni. A titolo di confronto, gli attuali MacBook Pro, iMac Pro e Mac Pro top di gamma integrano processori Intel a 8, 18 e 28 core. I chip ARM offriranno prestazioni superiori e consumi inferiori. I futuri SoC supporteranno ovviamente una maggiore quantità di RAM (il massimo per Apple M1 è 16 GB).

L’azienda di Cupertino ha previsto inoltre un notevole incremento delle prestazioni grafiche. La GPU di Apple M1 ha sette o otto core. I nuovi SoC integreranno una GPU con 16, 32, 64 e 128 core. L’arrivo sul mercato è previsto tra il 2021 e il 2022. Come è noto, la transizione dai processori Intel ai chip ARM richiederà circa due anni.

Apple M1

Software

Windows 10 ARM funziona su Mac con chip M1

Luca Colantuoni | 30 Novembre 2020

Apple ARM macOS Microsoft Windows

Uno sviluppatore ha installato una versione preliminare di Windows 10 ARM64 su un Mac mini con chip Apple M1, utilizzando QEMU e il framework Hypervisor.

Lo sviluppatore tedesco Alexander Graf è riuscito ad installare la versione ARM di Windows 10 sul recente Mac mini con processore Apple M1, utilizzando QEMU. Le prestazioni non sono eccezionali (la CPU è sempre al 100%), ma si tratta di un risultato molto interessante.

Come è noto, “Windows 10 on ARM” viene fornito esclusivamente agli OEM, quindi è disponibile solo preinstallato sui dispositivi con processore ARM. Microsoft non vende la licenza agli utenti finali, pertanto non è possibile utilizzare il sistema operativo sui nuovi MacBook tramite Boot Camp. Craig Federighi, Vice Presidente della divisione Software Enginnering di Apple, aveva confermato durante un’intervista che il chip M1 supporta nativamente la versione ARM di Windows 10.

Lo sviluppatore Alexander Graf ha virtualizzato una build di Windows 10 ARM64 Insider Preview, applicando una patch a QEMU, in modo da sfruttare il framework Hypervisor di Apple. Hypervisor consente di interagire con le tecnologie di virtualizzazione nello spazio utente senza scrivere estensioni del kernel (KEXT).

Non è certamente una soluzione ottimale, ma rappresenta la prova che Windows 10 ARM64 può essere utilizzato sui Mac con processore Apple M1. Questa versione del sistema operativo supporta le app x86, mentre è in arrivo il supporto per le app x64. Le prestazioni sono inferiori a quelle offerte da Rosetta 2, ma potrebbe essere una valida opzione se le app x86 non sono disponibili ufficialmente per Mac.

La CPU (virtualizzata) funziona sempre al 100%. Inoltre 16 GB di RAM (il massimo supportato dal chip Apple M1) sono pochi per i software di virtualizzazione. Probabilmente Apple incrementerà la quantità di RAM supportata a 32 GB con il futuro processore M1X che dovrebbe essere integrato nel MacBook Pro da 16 pollici atteso nella seconda metà del 2021.

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