Solidarietà digitale: Amazon sparisce dall’elenco dei servizi.

Solidarietà digitale: Amazon sparisce dall’elenco dei servizi

Caduta di stile o necessità di ricalibrare le offerte dopo l’estensione dell’area protetta a tutto il suolo nazionale?

Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato cosa sta avvenendo sul sito Solidarietà Digitale. Un’iniziativa voluta dal Ministero per l’innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione. E c’è una bella notizia: le offerte solidali da parte delle imprese tech aumentano di giorno in giorno tanto che al momento sull’homepage del sito campeggia il seguente messaggio: 
A causa della grande risposta all’iniziativa sulla solidarietà digitale e alle centinaia di offerte che stanno arrivando in queste ore, l’istruttoria e la pubblicazione potrebbero richiedere qualche giorno. Ci scusiamo per l’attesa”.

Ma non è questa notizia attesa ad aver attirato la nostra attenzione, non è la voglia di aiutare di cui avevamo già scritto. È ben altro. Scorrendo l’elenco delle imprese che si sono mosse per aiutare un’Italia isolata non compare più Amazon Prime Video che offriva fino al 31 marzo, per tutti i residenti nelle zone rosse, l’accesso libero alla piattaforma di streaming. 
Questa scomparsa è avvenuta nel giro di poche ore, dopo l’abolizione delle zone rosse e l’estensione della “zona protetta” su tutto il territorio nazionale. Un pessimo tempismo, forse casuale, che sta già generando molti equivoci.   

Sono ignoti al momento i motivi per cui la piattaforma di Jeff Bezos sia stata ritirata mentre altri servizi sempre connessi al marchio Amazon (AWS – Amazon Web Service) compaiano ancora. Dispiace notare che un simile colosso si sia sfilato da questa corsa alla solidarietà, proprio mentre si registravano ingressi di player ben più piccoli, come la piattaforma Infinity. Ma non solo Amazon Prime Video esce dall’iniziativa: è sparita infatti anche l’offerta di Eolo che offriva un mese di connettività ai clienti residenti nelle zone off limits. 

Ricalibrazione dell’offerta?

Come scritto, la pagina voluta dal Ministero è in costante aggiornamento ed è plausibile che Prime Video (così come Eolo?) si sia sfilata per ricalibrare l’offerta e tornare a breve a disposizione di tutti. Speriamo solo, nel caso l’offerta venga ricalibrata, che non si scelga l’approccio del Gruppo Gedi o del Gruppo Mondadori, che ora offrono briciole. Il Gruppo Gedi adesso offre 25 mila abbonamenti gratuiti a La Repubblica, contro i precedenti tre mesi gratis per le ex zone rosse, mentre il Gruppo Mondadori offre ora 50 mila abbonamenti trimestrali ad alcune riviste del gruppo (servizio che prima era accessibile gratuitamente a tutti gli abitanti delle zone rosse) e solo 10 mila ebook (prima era un ebook per abitante).

In assenza di comunicazioni ufficiali ci piace – per il momento – pensarla così. 

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