SpaceX Dragon

SpaceX, ammaraggio riuscito per la capsula Dragon

La prima missione tutta americana verso la Stazione Spaziale Internazionale è stata un successo. NASA e SpaceX hanno riportato la capsula Dragon e i suoi due astronauti sani e salvi sulla Terra. Con un ammaraggio.

Conclusione baciata dal successo per Expedition 63, la missione che ha visto SpaceX guadagnarsi un posto nella storia del trasporto spaziale da e verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Dopo il viaggio inaugurale di fine maggio sulla sommità di un razzo vettore Falcon 9, ieri la capsula Dragon è tornata sana e salva sul pianeta Terra con un ammaraggio quasi da manuale nel Golfo del Messico.

La space company di Elon Musk ha dunque superato a pieni voti il test finale di affidabilità del suo progetto spaziale, riportando a casa i due astronauti americani Bob Behnken e Doug Hurley senza alcuna necessità di “chiedere un passaggio” ai russi e alle loro capsule Soyuz. Grazie a Dragon e a SpaceX, gli Stati Uniti hanno ora a disposizione un nuovo sistema di trasporto da e verso la ISS interamente “made in USA”.

Behnken e Hurley hanno passato gli ultimi due mesi sulla ISS, prima di imbarcarsi di nuovo sulla capsula Dragon per il viaggio di ritorno a terra. Da una velocità orbitale di circa 28.000 chilometri orari, Dragon è entrata nell’atmosfera terrestre a 560 km/h per poi effettuare l’ammaraggio a 24 km/h. L’attrito con l’atmosfera ha costretto Dragon a sopportare temperature fino a 1.900 gradi centigradi, mentre all’interno della capsula la temperatura era di 29°.

L’ultimo ammaraggio di una missione spaziale americana risale al 1975, con il rientro di una missione Apollo. In seguito, NASA si è affidata al sistema STS e allo Shuttle per atterraggi al suolo. Ed era appunto dal ritiro del programma dello Shuttle (nel 2011) che gli USA non avevano un sistema di trasporto tutto “fatto in casa” per le destinazioni orbitali. Una prospettiva che, grazie a SpaceX, a Falcon 9 e a Dragon, cambia ora in maniera radicale.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.