Spatial Reality Display

Spatial Reality Display, 3D senza casco per artisti e creativi

L’offerta Spatial Reality Display si rivolge a una categoria di clienti piuttosto particolare, con una rappresentazione tridimensionale che non necessita di visori esterni.

Presentato inizialmente durante il CES 2020, Spatial Reality Display è un accessorio decisamente particolare che promette una rappresentazione tridimensionale senza necessità di indossare visori esterni. Basta osservare il display di Sony dalla giusta distanza (una persona alla volta) e le immagini prendono letteralmente vita.

Spatial Reality Display (SRD) è un display Ultra HD/4K da 15,6”, con un sensore ad alta velocità in grado di tenere traccia dei movimenti degli occhi in orizzontale e in verticale. Essendo un prodotto destinato agli artisti, ai designer e ai creatori di contenuti, SRD offre il supporto al 100% della gamma cromatica Adobe sRGB, una temperatura di 6.500K e una luminanza di 500 nit.

Ricoperto da micro-lenti in grado di facilitare la visione stereoscopica, Spatial Reality Display necessita altresì di un PC piuttosto potente (“almeno” con una CPU Core i7-9700K e una GPU RTX 2070 Super) che sia in grado di generare due diverse immagini 2K da “sparare” in tempo reale negli occhi dell’osservatore. Secondo chi ha assistito dal vivo al suo funzionamento, SRD rassomiglia a un diorama virtuale in cui l’illusione della tridimensionalità svanisce se non si guarda esattamente al centro dello schermo.

Sia come sia, Spatial Reality Display promette un nuovo livello di interazione coi contenuti 3D/stereoscopici con tanto di supporto alle piattaforme e agli SDK più popolari come Unity e Unreal Engine. Una piattaforma utile a sviluppare esperienze VR, videogiochi e design per l’automotive o l’edilizia, tutti ambiti in cui i potenziali clienti potranno certo permettersi di spendere i $5.000 necessari all’acquisto di un singolo display. In arrivo il mese prossimo.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.