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Universal-AMC, accordo sull’arrivo anticipato dei film in digitale

Alfonso Maruccia | 30 Luglio 2020

AMC Cinema Streaming Universal

La major Universal e la catena di sale cinematografiche AMC si accordano per una forte riduzione della finestra di esclusività dei film in uscita. Che ora potranno arrivare in digitale (e quindi in streaming) molto prima.

AMC Theaters e Universal hanno stipulato un accordo per certi versi storico, stabilendo di fatto la possibilità che i film arrivino molto prima in digitale e in streaming. La cosiddetta “finestra di esclusività” delle sale cinematografiche si restringe, e anche in maniera significativa, sebbene non manchino le condizioni a un accordo evidentemente frutto di compromesso.

Universal è una delle principali major cinematografiche di Hollywood, mentre AMC possiede la più grande catena di sale cinematografiche del mondo. Secondo quanto recita l’accordo tra i due colossi, prima di poter arrivare in digitale i film Universal dovranno passare un minimo di tre weekend (o 17 giorni) nei cinema.

Universal Pictures

La nuova finestra di esclusività rappresenta una contrazione significativa rispetto ai 70-90 giorni imposti negli anni passati, e in ogni caso il debutto in streaming/digitale non sarà in stile “liberi tutti”. Universal sarà obbligata a offrire in affitto le sue produzioni “premium” a un prezzo di circa $20, contro i $3-$6 delle offerte standard. Le quali dovranno comunque attendere la finestra di 90 giorni dopo il debutto in sala.

L’accordo tra AMC e Universal è insomma rivoluzionario ma solo in parte, anche se permette di sotterrare l’ascia di guerra impugnata da AMC dopo la decisione di NBCUniversal di accelerare il debutto in digitale dei suoi film a causa della pandemia di COVID-19.

Anche considerando l’attuale progressione globale del coronavirus, l’industria cinematografica è in ogni caso destinata a fronteggiare una situazione estremamente complessa e pericolosa. Con un ritorno alla normalità impossibile, almeno al momento, in buona parte del mondo. Per molti lo streaming è l’unico futuro possibile, che AMC lo voglia o meno.

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AMC: crollo di ricavi e spettatori per il grande schermo

Alfonso Maruccia | 4 Novembre 2020

AMC Cinema COVID-19 Mercato

Il colosso cinematografico statunitense conferma il tracollo del business ai tempi della pandemia di COVID-19. Sterminati i ricavi, quasi completamente assenti gli spettatori in sala.

AMC ha già annunciato di avere a disposizione denaro liquido solo fino alla fine del 2020, suggerendo che dopo quella fatidica scadenza la corporation non potrà più pagare i suoi conti e sarà quindi destinata al fallimento. Assieme ad AMC, in realtà, è l’intero business delle sale cinematografiche che rischia inesorabilmente di fallire negli USA come nel resto del mondo.

La pandemia di COVID-19, la quarantena, i limiti agli spostamenti, la paura delle persone di tornare alla “vita di prima”, le major cinematografiche che ritardano di anni la programmazione delle nuove uscite o passano direttamente allo streaming: tutto sembra cospirare contro la sopravvivenza di AMC, una delle più grandi catene cinematografiche esistenti al mondo.

SARS-CoV-2

Il triste stato di cose viene confermato negli ultimi risultati finanziari appena pubblicati dalla corporation e riferiti al terzo trimestre del 2020. Nel periodo dell’anno che si è concluso lo scorso 30 settembre, dice AMC, i ricavi complessivi sono stati pari a $119,5 milioni con un crollo del -90,9% rispetto al 2019 ($1,312 miliardi). Sostanzialmente speculare il comportamento degli spettatori, che hanno disertato le sale (volenti o nolenti) nel 96,8% dei casi negli USA e nel 92,5% nel resto del mondo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Come sottolineato dal presidente e CEO Adam Aron, risultati così magri dipendono dal fatto che le sale di AMC sono state chiuse nei due terzi del trimestre preso in considerazione. Molte location hanno già riaperto, ancorché con capacità di accoglienza limitate al 20-40% del totale. La strategia di un potenziale (quanto fin qui improbabile) rilancio passa anche per nuovi protocolli e politiche di sanificazione, la riproposizione dei classici e la disponibilità a offrire sessioni di proiezione private.

Caminetto virtuale

Internet

Trasformare lo schermo del PC o della Smart TV in un caminetto virtuale con YouTube

Alfonso Maruccia | 30 Dicembre 2020

COVID-19 Servizi Web Streaming YouTube

Grazie allo streaming di YouTube è possibile replicare, ancorché in maniera virtuale, l’esperienza rilassante del caminetto sugli schermi moderni. Ideale per Smart TV e non solo.

Sebbene il 2020 sia stato un anno decisamente anomalo a causa della pandemia di COVID-19, l’arrivo di dicembre, delle festività di fine anno e del primo, vero freddo stagionale incoraggia come da tradizione l’uso del fuoco nelle abitazioni dotate di camino. Per chi invece il camino non ce l’ha, la tecnologia è in grado di fornire un surrogato virtuale ma potenzialmente utilissimo per ravvivare cucine, sale da pranzo o soggiorni living.

Basta avere a disposizione una Smart TV dotata di accesso a Internet e app per lo streaming via YouTube, un PC collegato a un televisore o anche un dongle Chromecast configurato per l’accesso al portale di video-sharing di Google. Le dimensioni non sono importanti, anche se ovviamente maggiore è la diagonale del display più soddisfacente sarà l’esperienza visiva.

YouTube offre un numero sterminato di clip video in loop che riprendono il fuoco acceso di un caminetto a distanza ravvicinata, con tanto di crepitio del legno e gli altri effetti “ambientali” correlati. Basta cercare fireplace, caminetto o termini similari per trovare un gran numero di risultati utili allo scopo.

Esistono ovviamente anche canali dedicati ai caminetti virtuali come Virtual Fireplace, e ogni sorta di variazione sul tema con musiche natalizie sullo sfondo, animali domestici accucciati, pacchi natalizi e chi più ne ha più ne metta. Per facilitarvi il compito, abbiamo selezionato tre diversi caminetti virtuali da cui cominciare lo streaming festivo senza bisogno di ricerche o clic aggiuntivi.

https://www.youtube.com/watch?v=0fYL_qiDYf0

Il primo caminetto virtuale lo offre Virtual Fireplace, una clip della durata di due ore perfettamente centrata sui ceppi che sfrigolano e bruciano. La risoluzione massima è Full HD, la definizione non esaltante, il crepitio sonoro è cristallino e ha un effetto catartico come da copione.

La seconda clip dura la bellezza di 10 ore, ed è quindi ideale per le lunghe cene estive o i pomeriggi passati in compagnia dei (pochi) parenti in visita consentiti dalle norme anti-pandemia del governo. Risoluzione Full HD anche in questo caso, ottima definizione ed effetti sonoro ma un vistoso “stacco” di pochi frame a ogni minuto, in corrispondenza dell’avvio del loop successivo.

https://www.youtube.com/watch?v=vQpySz8kOKg

L’ultima clip che segnaliamo è infine quella che offre la migliore qualità visiva, con un primissimo piano del legno che brucia e una risoluzione che arriva fino all’Ultra HD/4K. Tre ore di durata in tutto, in questo caso, che è ovviamente possibile impostare per la visione con loop infinito in caso di necessità.

Amazon Prime Video Channels

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Amazon Prime Video, arriva la Champions League

Luca Colantuoni | 18 Dicembre 2020

Amazon Streaming

Amazon ha comunicato che, a partire dall’anno prossimo e per tre anni, trasmetterà in esclusiva le migliori 16 partite di Champions League del mercoledì.

L’azienda di Seattle ha comunicato che trasmetterà in esclusiva 16 partite della Champions League per tre anni, oltre alla finale di Supercoppa Europea, a partire dalla stagione 2021/22. Tra gli incontri trasmessi il mercoledì ci sarà sempre quello di una squadra italiana. Non sono noti i dettagli economici, ma si ipotizza una cifra di circa 80 milioni di euro all’anno.

Le prime indiscrezioni sul possibile ingresso di Amazon nel mercato dello streaming calcistico risalgono al mese di ottobre. La UEFA aveva predisposto quattro pacchetti per la trasmissione in Italia della Champions League. Mediaset avrebbe scelto quelli relativi alle migliori 16 partite del martedì e la finale (tutte in chiaro), mentre Sky avrebbe scelto quello con 104 partite, per le quali servirà l’abbonamento SAT o Now TV.

Amazon ha invece confermato l’acquisto del pacchetto con le migliori 16 partite del mercoledì, una delle quali sarà sempre quella di una squadra italiana dai gironi fino alla semifinale. L’esclusiva non preclude eventuali accordi tra broadcaster. In teoria, Amazon potrebbe concedere le sue partite anche a Sky. Tra l’altro, pochi giorni fa le due aziende hanno annunciato una partnership che prevede l’arrivo di Now TV su Fire TV e Amazon Prime Video su Now TV e Sky Q.

Questo è il comunicato stampa ufficiale:

Amazon non vede l’ora che inizi la prossima stagione della UEFA Champions League, uno dei tornei a squadre più prestigiosi del mondo. Siamo lieti di offrire ai nostri clienti in Italia le migliori partite del mercoledì sera dal 2021 in avanti. Sappiamo che i tifosi italiani sono tra più passionali d’Europa e daremo il massimo per offrire una fantastica esperienza calcistica capace di portarli ancora più vicino all’azione.

Ovviamente le partite verranno trasmesse su Prime Video. Non ci sono però informazioni sul costo dell’abbonamento. La soluzione migliore sarebbe mantenere il prezzo attuale (36 euro/anno), ma potrebbe esserci anche un aumento (facendo arrabbiare gli utenti che non seguono il calcio). La seconda possibilità è attivare un Prime Video Channel dedicato, per il quale si dovrà pagare una somma aggiuntiva.

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