Windows 10 Vibranium

Windows 10 next-gen, nome in codice Vibranium

Sembra l’ennesima “nerdata” poco intelligente ma non lo è: Microsoft avrebbe cambiato ancora una volta lo schema della nomenclatura interna delle release di Windows, adottando – almeno per il prossimo futuro – un pezzetto di storia dei fumetti Marvel.

L’ultimo aggiornamento di Windows 10 è stato un disastro di proporzioni imbarazzanti, e Microsoft è ancora al lavoro per sistemare i bug più gravi prima della re-distribuzione dell’upgrade. In contemporanea all’aggiunta dei fix per l’October 2018 Update, i programmatori di Redmond sono altresì impegnati sul codice delle future generazioni dell’OS-come-servizio. Un sistema che cambierà tutto, di nuovo – almeno sul fronte dei nomi in codice usati internamente dall’azienda.

Windows 10 è da sempre un “work-in-progress” anche sul fronte dei codename, visto che la corporation di Satya Nadella ha prima usato il nome Threshold 1-2 (Windows 10 1507, 1511), è poi passata a Redstone 1-5 (1607, 1703, 1709, 1803, 1809) e ha infine adottato una semplice nomenclatura basata sul periodo di uscita dell’upgrade.

Windows 10

La prossima versione di Windows 10 uscirà dunque entro la primavera del 2019 (bug disastrosi permettendo) ed è attualmente nota come 19H1, ma dalla versione successiva Microsoft sembra intenzionata a sfruttare la convenzione già adottata per lo schema della piattaforma Azure e a base di elementi della tavola periodica. Windows 10 1909 sarebbe ora internamente noto come Vanadium, sostiene Mary Jo Foley, mentre la versione 1903 di Azure è nota come Titanium.

Elementi contrastanti

A Titanium (Ti) e Vanidium (V) segue l’elemento Chromium (Cr), ma a Redmond non hanno alcuna intenzione di provocare un incidente diplomatico con Google (Chromium è il progetto open source alla base del browser proprietario Chrome) e avrebbero quindi adottato il nome in codice “Vibranium”.

Scudo in VibraniumIl secondo aggiornamento di Windows 10 per il 2019 dovrebbe quindi avere un nome in codice ispirato direttamente ai fumetti e ai cinecomic Marvel, e in particolare al metallo immaginario di cui sono composti lo scudo infrangibile di Capitan America e la tuta-armatura di Black Panther.

Microsoft potrebbe forse sfruttare un briciolo della fantasia e dell’impegno usati nella scelta dei nomi in codice per rendere lo sviluppo di Windows 10 un po’ meno carente di quanto sia al momento, ma il betatesting non è più trendy come un cloud qualsiasi e gli sviluppatori di Redmond preferiscono quindi presentare nuove funzionalità a ciclo continuo invece di correggere i bug.

L’ultima novità in tal senso riguarda la possibilità di usare il tasto Control più la rotellina del mouse per cambiare il livello di zoom della shell testuale, una funzionalità in arrivo con Windows 10 19H1 e che farà certamente felici gli utenti che usano frequentemente il Prompt dei Comandi, PowerShell o la shell Bash di Linux su Windows.

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