Windows 7, sfondo

Windows 7, spunta il tool per il download gratuito delle patch del supporto esteso

Il Supporto Esteso per Windows 7 (dopo gennaio 2020) avrà un costo salato per le aziende, ma gli utenti disposti a usare una nuova soluzione illegale potranno scaricare le patch senza pagare un centesimo.

Dopo il Patch Tuesday di gennaio 2020, Windows 7 entrerà ufficialmente nel novero dei sistemi operativi non più supportati da Microsoft. Lo storico “Seven” è ancora molto popolare presso le aziende e gli utenti finali, le società di terze parti si preparano a offrire un supporto di sicurezza esterno tramite micropatch e, per chi proprio non vuole (o non può) aggiornare a Windows 10, spunta ora una soluzione alternativa a dir poco problematica da un punto di vista legale.

A partire da febbraio 2020 e per un massimo di altri tre anni (salvo nuovi ripensamenti), Microsoft permetterà alle aziende di grandi dimensioni di continuare a ricevere gli aggiornamenti di sicurezza mensile anche su Windows 7. Il programma ESU (Extended Security Updates) avrà un costo variabile tra $25 e $200 per postazione, e sarà evidentemente off-limits per gli utenti consumer.

Update

Redmond ha di recente distribuito la patch 4528069, un aggiornamento per Windows 7 e Windows 8.x necessario a verificare che i dispositivi siano idonei a ricevere le patch del supporto esteso. Un utente del forum My Digital Life ha però trovato il modo di sfruttare tale patch per ottenere un risultato forse inaspettato in quel di Redmond, vale a dire bypassare il controllo della licenza di Windows 7 e abilitare la ricezione degli aggiornamenti ESU anche sulle versioni consumer dello storico OS per PC.

In molti confermano la validità della soluzione per l’abilitazione “globale” delle patch ESU, un “trucco” che viene reso pubblico su un forum già noto per la distribuzione di tool in grado di attivare i software Microsoft (Windows e non solo) senza licenza originale. Si attende ora la risposta ufficiale di Microsoft, anche se le nuove priorità della corporation potrebbero forse portare a un nuovo, rumoroso silenzio su questa faccenda come già sull’upgrade gratuito a Windows 10.

PCProfessionale © riproduzione riservata.