Audio | Mobile | Prove

IN PROVA: Huawei FreeBuds Pro 5

Redazione | 26 Febbraio 2026

ANC audio lossless auricolari true wireless FreeBuds Pro 5 HarmonyOS Huawei NearLink Recensione

Le nuove Huawei FreeBuds Pro 5 sfidano Apple e Sony con audio lossless a 4,6 Mbps via NearLink, ANC AI Dual-Engine e certificazione IP57. Prezzo 199€.

Le FreeBuds Pro 5 di Huawei hanno debuttato il 26 febbraio, entrando in un segmento premium dominato da attori come Apple e Sony. Huawei ha scelto di confrontarsi su un terreno tecnico preciso: superare i limiti storici del Bluetooth tradizionale e ridurre il divario qualitativo tra ascolto cablato e wireless.

Il salto generazionale rispetto alle FreeBuds Pro 4 è legato al nuovo chipset Kirin A3, che coordina connettività, gestione energetica ed elaborazione intelligente del segnale; su questa base si innesta un’architettura di cancellazione attiva del rumore AI Dual-Engine, capace di analizzare l’ambiente fino a 400.000 volte al secondo per adattare dinamicamente la risposta acustica al contesto.

Con un prezzo di lancio di 199 euro per il mercato europeo, le FreeBuds Pro 5 si collocano nella fascia alta, con una combinazione di design curato e specifiche tecniche che mirano a superare gli standard correnti.

Un cuore nuovo

Le FreeBuds Pro 5 sono basate sul chipset proprietario Kirin A3, un’architettura integrata che gestisce decodifica ad alto bitrate, flussi lossless, elaborazione digitale in tempo reale e coordinamento dei sensori interni a ciascun auricolare.

La struttura acustica si fonda invece su un sistema dual-driver pensato per superare i limiti delle soluzioni a trasduttore singolo. Il driver dinamico da 11 mm è dedicato alle basse frequenze e promette di raggiungere i 14 Hz, mentre il tweeter planare presidia le alte frequenze, con un’estensione teorica fino a 48 kHz per aumentare spazialità e dettaglio.

L’interazione tra i due trasduttori è affidata a un cross-over digitale, reso possibile da due Dsp e due Dac indipendenti, che suddividono il segnale e pilotano separatamente i due speaker per migliorare la precisione e ridurre il rumore di conversione.

Il Kirin A3 alimenta anche il sistema AI Mimo, che analizza l’ambiente fino a 400.000 volte al secondo: i dati sono gestiti dall’algoritmo Triple Adaptive EQ, che regola l’equalizzazione tra 100 e 2.000 Hz in base a volume, conformazione del canale uditivo e qualità del sigillo acustico. Completano la dotazione un giroscopio a 6 assi e un accelerometro per tracciare i movimenti della testa e un sensore a conduzione ossea per la cattura della voce.

< Indietro Successivo >