Yashi Pioneer 35 Wfhd

Il monitor di Yashi non brilla per dotazione tecnica dato che non integra né G-Sync né FreeSync, ma il pannello Va ha colori saturi e contrastati. Le basse luci sono però molto bluastre.

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Il display Pioneer 35 Wfhd ha diagonale di 35” e impiega un pannello curvo panoramico 21:9 con risoluzione di 2.560 x 1.080 pixel. La tecnologia Lcd è Va (vertical aligment) e lo schermo mostra colori che rimangono abbastanza costanti guardandolo dall’alto o dal basso, ma i neri hanno una forte tonalità bluastra.
Il prodotto di Yashi si presenta con un design molto pulito, privo di qualsiasi tratto distintivo sul corpo del display. La cornice frontale è silver scuro satinato, con spessore di sette millimetri che raddoppia lungo il lato inferiore. La profondità del pannello è sempre di soli sette millimetri, che aumentano a circa 15 nella parte bassa per via di una fascia orizzontale posteriore in plastica nera lucida.

Yashi Pioneer 35 Wfhd
Le prese sul lato destro sono comode quando si agganciano i cavi con il monitor in posizione, ma esteticamente non sono il massimo.

Sempre dietro è presente un riquadro a cui si aggancia lo snodo in cima al gambo della base e che ospita sul fianco destro la vaschetta con le prese, sul fianco sinistro l’ingresso per la corrente. La base a forma di T è arcuata in maniera elegante e il supporto consente l’inclinazione, la regolazione dell’altezza e il pivot. Le prese sul lato destro rendono comodo l’accesso per l’aggancio dei cavi quando bisogna farlo con il monitor in posizione, ma esteticamente non sono il massimo. Le prese sono una Displayport, due Hdmi e una Usb Type-C; l’unica uscita mini j ack audio è per le cuffie.
I comandi sono condensati in un joystick dietro l’angolo destro in basso e il suo uso è veramente scomodo: viene istintivo premerlo per far apparire il menu Osd e per dare la conferma di una variazione, ma così si spegne solamente il display. Inoltre bisogna spostarlo verso l’alto per arrivare alle voci sottostanti, mentre per passare tra i vari parametri allineati verticalmente bisogna spostare il joystick a destra o a sinistra. Nel menu Osd del monitor non è presente alcun preset cromatico, mancano anche le modalità per i giochi.

Le regolazioni disponibili sono relative alla luminosità, al contrasto, alla temperatura colore e al gamma, che è solo su due valori. È possibile attivare l’overdrive dei cristalli liquidi, ma quando è acceso basta muovere una finestra con scritte nere su fondo bianco per vedere fastidiosissime scie bluastre, e con grigi in movimento si notano artefatti ai confini tra le varie gradazioni. È possibile aumentare il contrasto con un algoritmo che lavora su cinque livelli di intensità, ma le scritte più fini diventano via via meno leggibili. In definitiva, è meglio lasciare spente entrambe le funzioni. Decisamente più utile è invece il filtro per ridurre la luce blu, regolabile in maniera continua da 100 (nessuna modifica) a zero (riduzione massima), con un intervento molto graduale. Anche quando è impostato a zero le immagini hanno una tonalità calda ma restano perfettamente godibili.

Yashi Pioneer 35 Wfhd
Il gamut del monitor Pioneer 35 Wfhd ha il verde a metà strada tra gli spazi colore Adobe Rgb e sRgb. Anche il blu e il rosso sono un po’ oltre i riferimenti.

Dopo una veloce regolazione manuale, le immagini di test mostrano un buon bilanciamento cromatico, libero da dominanti marcate. Si nota solo una lieve tendenza alla tonalità fredda, ma comunque i colori appaiono corretti e il contrasto è ottimo. Le immagini molto scure o nere hanno una marcata tonalità bluastra, soprattutto nella parte bassa dello schermo, dove sono posti i led. Dopo la calibrazione la leggera dominante fredda scompare e la fedeltà cromatica migliora di conseguenza, ma i neri bluastri sono sempre presenti.

Yashi Pioneer 35 Wfhd
La costanza della luminosità nelle diverse parti del display lascia a desiderare perché ai lati si arriva a una differenza del 25%, non poco per un monitor di questa classe.
Yashi Pioneer 35 Wfhd
La tenuta cromatica del pannello Lcd è piuttosto buona, il E massimo è pari a 3,0. La zona in basso è quella che si discosta di più dai riferimenti.

Con i giochi dalle scene molto veloci il display si è comportato bene, grazie anche al refresh di 144 Hz e nonostante la mancanza di preset cromatici dedicati. L’assenza delle tecnologie FreeSync e G-Sync ha pesato sia quando la cadenza dei fotogrammi è scesa a causa della complessità delle scene sia quando è stata troppo elevata, superiore ai 144 Hz massimi del monitor. In questi casi stuttering e tearing si sono fatti vedere. Sempre per i giochi, segnaliamo che è possibile attivare un mirino al centro dello schermo, disponibile in tre forme.

PRO Design semplice ed elegante / Buona resa cromatica / Filtro per la luce blu

CONTRO Joystick di comando implementato in maniera non intuitiva / Neri bluastri/ Niente FreeSync né G-Sync / Risoluzione un po’ bassa per gli standard odierni

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RASSEGNA PANORAMICA
VOTO
Giornalista con background in Ingegneria Aerospaziale. Appassionato di tecnologia, fotografia e viaggi nelle terre fredde.