siti sottotitoli chiudono

Continua la chiusura dei siti per sottotitoli in italiano: ecco cosa sta succedendo

1Il mondo delle serie tv streaming è in lutto: i siti sottotitoli italiano continuano a chiudere. Ecco cosa sta accadendo.

SITI SOTTOTITOLI – In seguito alle nuove direttive europee sul diritto d’autore dettate dalla famosa legge sul copyright approvata da qualche mese, sono in molti i siti dedicati al fansub che hanno chiuso. Tutto è iniziato a settembre quando alcuni di essi, come Italiansubs, Traduttori Anonimi e Subsfactory hanno iniziato a chiudere i battenti. Sembrava che Subspedia potesse sopravvivere a questa batosta, e invece il 18 dicembre 2018 è arrivata la notizia che l’enciclopedia dei sottotitoli ha cessato di esistere. Tuttavia la legge è ancora in fase di miglioramento e sarà rivista nel 2019.

AGGIORNAMENTO 14/01/2019: Al momento ancora nessun aggiornamento riguardo alla riapertura dei siti dedicati ai sottotitoli, così come riguardo alla legge del copyright. Nonostante questo però, sembra che molti sub ita si possano trovare ancora online.

Perché i siti sottotitoli italiano chiudono?

Il 15 settembre il primo sito a chiudere è stato Italiansubs, attivo da 13 anni nel mondo del fansub. A seguito di segnalazioni di utilizzi impropri e illeciti da parte degli organi di controllo, è diventato impossibile scaricare sottotitoli creati dai fansubber.

Cari utenti di Italiansubs, a partire da oggi 15 settembre 2018 non troverete più su questo sito alcun sottotitolo di…

Publiée par Italiansubs sur Samedi 15 septembre 2018

È toccato poi a Subsfactory che ha cancellato il suo database, 13 anni dopo l’apertura del sito.

Subsfactory. 13 anni vissuti intensamente.Abbiamo viaggiato assieme a voi per spazi inesplorati, attraversato portali…

Publiée par Subsfactory.it sur Dimanche 23 septembre 2018

Anche il sito di Traduttori Anonimi ha deciso di chiudere dopo poco e risulta tutt’ora offline.

Queste pagine web sono state costrette a chiudere o perché segnalate come violatrici di copyright e quindi si sono trovate a fronteggiare esose multe, come riporta anche il post di Italiansubs, o perché spaventate dalla sorte delle pagine competitor hanno deciso di evitare eventuali danni collaterali.

Ma cos’è successo a Subspedia, l’ultimo sopravvissuto a questa disfatta?

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