Huawei Petal Search

Huawei Petal Search, motore di ricerca per app

Huawei Petal Search consente di cercare su varie fonti e installare le app più popolari sui recenti dispositivi con gli Huawei Mobile Services.

A causa del noto ban imposto dall’amministrazione Trump, gli utenti non troveranno i servizi Google sui recenti smartphone del produttore cinese. Lo store ufficiale AppGallery è in costante crescita, ma il numero di app è ancora limitato. Esistono tuttavia valide soluzioni che consentono di cercare le app mancanti. Una è TrovApp, mentre l’altra è Huawei Petal Search, un vero e proprio motore di ricerca.

Huawei Petal Search, un milione di app

Huawei Petal Search, disponibile su AppGallery e preinstallato sulla serie P40, è un’app con widget. Quest’ultimo può essere aggiunto alla schermata Home e sfruttato per cercare diversi contenuti, sfruttando il motore di ricerca Qwant.

Gli utenti troveranno varie schede per news, immagini, video, social, shopping e altro, ma la funzionalità sicuramente più interessante è la ricerca delle app. Digitando il nome nella barra delle ricerche verranno mostrato l’elenco con i nomi delle app, la fonte (AppGallery, sito ufficiale o store alternativi) e il pulsante per l’installazione. Petal Search mostra anche le app più scaricare e quelle più rilevanti per ogni utente.

Il cosiddetto sideloading delle app tramite i corrispondenti file APK non è una pratica molto sicura. Huawei garantisce però la massima sicurezza, in quanto viene effettuato un controllo prima dell’installazione. Petal Search ha inoltre ottenuto la certificazione da ePrivacy per quanto riguarda il rispetto delle attuali normative sulla protezione dei dati personali.

Oltre che TrovApp e Huawei Petal Search è possibile usare Phone Clone per copiare le app dal vecchio smartphone. L’app trasferisce anche foto, video, musica, documenti, contatti, calendari e altri contenuti in pochi minuti.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.