Immuni

Immuni, inizia la sperimentazione in quattro regioni

A partire da oggi gli utenti che risiedono in Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia potranno sfruttare le notifiche di esposizione al COVID-19 incluse nell'app Immuni.

Come promesso la scorsa settimana prende il via oggi la sperimentazione in quattro regioni (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia). Il Ministero della Salute potrà verificare se l’app Immuni funziona correttamente. In particolare verranno testate le notifiche di esposizione al COVID-19 basate sul framework sviluppato da Apple e Google. La Ministra per l’innovazione tecnologia e la digitalizzazione ha comunicato che l’app è stata scaricata oltre 2 milioni di volte.

Immuni, notifiche in quattro regioni

L’app di contact tracing è arrivata da una settimana sugli store di Apple e Google. Tutti possono installarla, ma solo da oggi gli utenti risultati positivi che risiedono in Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia possono condividere i loro codici (senza obbligo), dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal personale sanitario. Le cosiddette TEK (Temporary Exposure Key) degli ultimi 14 giorni vengono quindi caricate sul server, in modo da inviare le notifiche alle persone che potrebbero essere state esposte al contagio (tenendo conto della durata e della distanza rilevata dal segnale Bluetooth).

In attesa del lancio in tutte le regioni, l’app ha raggiunto la versione 1.0.2 su Android e 1.1.0 su iOS. Nelle note di rilascio viene indicata la presenza di nuove illustrazioni e la risoluzione di alcuni bug. Diversi utenti iOS chiedono di estendere la compatibilità agli iPhone più vecchi che non sono supportati da iOS 13.5, mentre su Android rimane il problema con gli smartphone Huawei e Honor (il risparmio energetico troppo spinto non consente il funzionamento dell’app in background)*.

L’efficacia di Immuni potrà essere valutata solo se verrà installata da un numero sufficiente di persone. Durante l’audizione alla Camera dei Deputati, la Ministra Pisano ha comunicato che verrà lanciata una campagna di informazione su larga scala per far conoscere l’app. Saranno coinvolti diversi operatori della stampa, della TV, della radio e online che offriranno spazi pubblicitari a titolo gratuito. La campagna durerà quattro mesi in modo da avere un numero di installazioni sufficiente entro l’autunno, quando il virus potrebbe ritornare in maniera più aggressiva.

*Aggiornamento: sembra che il problema sia stato risolto, quindi è possibile installare Immuni sugli smartphone Huawei e Honor con i Google Play Services. Per i modelli più recenti senza servizi Google è necessario attendere la pubblicazione sullo store AppGallery.

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