iOS 13

iOS 13.5.1, un bug riduce l’autonomia

Diversi utenti hanno segnalato la presenza di un bug in iOS 13.5.1 che riduce eccessivamente l'autonomia a causa delle attività in background delle app.

Negli ultimi giorni sono aumentate le segnalazioni relative ad un fastidioso bug che affligge iOS 13.5.1, la versione più recente del sistema operativo Apple. Dopo aver installato l’aggiornamento, che include il fix per il jailbreak Unc0ver, diversi utenti hanno notano un consumo eccessivo della batteria dovuto alle app in background. Nel frattempo, altri cinque paesi hanno chiesto all’azienda di Cupertino una compensazione di 60 euro per il famoso “Batterygate” del 2017.

Oltre al fix per il jailbreak, iOS 13.5.1 risolve vari problemi, tra cui l’impossibilità di riprodurre correttamente i video MP4 e i continui riavvii dello smartphone, ma ne aggiunge un altro. Molti utenti hanno infatti notano una drastica riduzione dell’autonomia dei loro iPhone.

Per verificare la presenza del bug è sufficiente leggere la durata delle attività con schermo spento nella sezione riservata alle statistiche della batteria. Se viene indicato un tempo maggiore di un’ora, allora c’è un problema. Un ulteriore conferma è l’eccessiva durata delle attività in background delle app.

Al momento l’unica soluzione (provvisoria) sembra essere la disattivazione dell’aggiornamento in background delle app (singolarmente o per tutte). Il fix verrà probabilmente incluso in iOS 13.6, del quale è attualmente disponibile la beta 3.

Molti utenti ricorderanno sicuramente un altro problema relativo alla batteria, noto come Batterygate. Apple era stata accusata di obsolescenza programmata, in quanto un aggiornamento del sistema operativo aveva rallentato le prestazioni degli iPhone. L’azienda aveva successivamente spiegato che la gestione dinamica delle prestazioni era stata implementata per rallentare l’invecchiamento delle batterie.

Nonostante lo sconto offerto per l’acquisto di una nuova batteria, negli Stati Uniti era stata avviata una class action, in seguito alla quale Apple aveva trovato un accordo economico con gli utenti. Ora anche cinque associazioni che difendono i diritti dei consumatori europei hanno chiesto il pagamento di 60 euro per ogni iPhone.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.