5G

Apple, Qualcomm e Intel: terremoto nel business del 5G

I due storici litiganti si accordano per una somma non meglio precisata, e Intel risponde con l’uscita improvvisa dal mercato dei modem next-gen. Il business delle reti mobile di nuova generazione risulta, di fatto, terremotato.

In attesa del debutto ufficiale delle reti cellulari di quinta generazione, i principali colossi tecnologici si posizionano per una corsa che appare già segnata: Apple e Qualcomm sotterrano l’ascia di guerra dopo anni di minacce e pretese di compensazioni multi-miliardarie, mentre Intel abbandona definitivamente ogni speranza di rivalsa nel sempre ostile mercato dei modem per smartphone.

A dare il là al nuovo, clamoroso sviluppo nel mercato del 5G è stata la contesa legale fra Qualcomm e Apple, con il chipmaker statunitense che pretendeva il pagamento delle royalty arretrate per l’uso delle sue tecnologie cellulari e il colosso di Cupertino che ribatteva parlando di abuso di posizione monopolistica. C’erano tutti gli ingredienti per una battaglia in tribunale dalla valenza storica, e invece la questione si è conclusa dopo un solo giorno di dibattimento davanti al giudice.

Qualcomm e Apple hanno raggiunto un accordo che prevede la cessazione totale delle ostilità legali tra le due aziende, un’intesa che include il pagamento, da parte di Cupertino, di una somma non meglio precisata – ma sicuramente piuttosto sostanziosa – che permetterà in cambio di usare (in licenza) i chip mobile di Qualcomm negli iPhone di prossima generazione almeno per i prossimi sei anni.

L’accordo sancisce la fine anche di tutte le cause legali secondarie avviate tra Qualcomm e i partner commerciali di Apple, ristabilendo di fatto il sereno in un mercato – quello del 5G prossimo-venturo – che solo poco tempo fa sembrava complicato e ricco di opportunità per le aziende concorrenti.

Una di queste concorrenti era certamente Intel, da sempre interessata a una rivalsa in ambito mobile grazie al progetto di modem 5G XMM 8160 e alla possibilità che Apple adottasse il chip sui suoi prossimi iPhone. Il ritorno della pace tra Qualcomm e Cupertino ha di fatto costretto Intel a confermare l’uscita dal business del 5G per smartphone, una mossa che secondo i più maligni era già stata programmata da tempo vista la difficoltà incorsa nello sviluppo dei chip XMM 8160 in tempo per il 2020.

Il prossimo anno, dunque, le nuove iterazioni di iPhone compatibili con i network next-gen faranno giocoforza uso dei modem 5G di Qualcomm. Intel, dal canto suo, parla ora di opportunità di business nell’ambito della “cloudificazione” delle connessioni di rete cellulari, un’espressione dalla dubbia valenza pratica che fa ribadire a Santa Clara la priorità “strategica” del 5G per gli interessi futuri della corporation.

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