Qualcomm: Apple ci deve 7 miliardi di dollari

Il chipmaker statunitense accusa il colosso dei gadget mobile: Apple ha un arretrato multi-miliardario coi pagamenti delle royalty. Qualcomm è un’azienda di bulli, contrattacca Cupertino.

La contesa legale tra Qualcomm e Apple è arrivata ai ferri corti, e la corporation di San Diego pretende ora che vengano saldati i pagamenti arretrati per lo sfruttamento delle sue royalty. Apple sta letteralmente “danneggiando la proprietà” per miliardi di dollari, accusa il chipmaker noto per i suoi SoC mobile della linea Snapdragon e non solo.

A formulare la nuova accusa è stato Evan Chesler, legale di Qualcomm che davanti al giudice della Corte Federale di San Diego ha dichiarato che Apple “sta provando a distruggere il nostro business”: Cupertino non ha corrisposto i pagamenti delle royalty per 7 miliardi di dollari, ha sostenuto Chesler, aggiungendo altresì che “la casa va a fuoco” e Apple sta “danneggiando la proprietà” aziendale.

Il legale di Qualcomm si riferisce a 56 brevetti oggetto di dispute legali, e pretende che il giudice stralci le relative accuse e controaccuse imponendo a Apple di pagare subito i $7 miliardi summenzionati; per il resto, Qualcomm e Apple continueranno a darsele di santa ragione nei tribunali nelle 100 cause avviate nei tribunali di mezzo mondo.

Qualcomm e Apple provengono da una partnership storica nel mercato mobile sfociata nel monopolio, secondo le autorità europee, ma negli ultimi anni i rapporti tra le due organizzazioni sono diventati pessimi: Cupertino non vuole più pagare le royalty su proprietà intellettuali a suo dire non correlate al business degli iPhone, mentre Qualcomm ha risposto con aggressività alla decisione di Apple di abbandonare i suoi chip in favore di nuove unità computazionali totalmente “fatte in casa”.

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