Nuovi Apple MacBook Pro

Apple raffredda i nuovi MacBook con una patch software

Cupertino conferma l’esistenza del problema ma ne degrada la natura a una questione software, piuttosto che a un malfunzionamento hardware. Un fix è già disponibile e incrementa le prestazioni in maniera a dir poco notevole.

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La denuncia dello YouTuber David Lee sui nuovi MacBook Pro che si surriscaldano ha evidentemente fatto un certo rumore, visto che ora anche Apple si è espressa in via ufficiale sulla questione: il problema esiste, ha confermato Cupertino, ma non ha nulla a che fare con il presunto sistema di raffreddamento insufficiente montato sui laptop di nuova generazione.

David Lee si era accorto del fatto che il modello di MacBook Pro con Intel Core i9 tendeva a generare un gran quantitativo di calore, una situazione che spingeva la CPU a ridurre drasticamente le frequenze di funzionamento scendendo ben oltre le specifiche ufficiali dichiarate dai produttori.

Lee aveva attribuito il surriscaldamento all’incapacità dei nuovi MacBook Pro di raffreddare le potenti CPU adottate da Apple, ma la versione ufficiale della corporation svela una ragione diversa: dopo numerosi test in diverse condizioni di lavoro, ha spiegato Apple alla stampa, gli ingegneri hanno identificato “una chiave digitale mancante nel firmware” che influisce negativamente sul sistema di gestione termico del sistema.

Il problema non è il thermal throttling quanto piuttosto la riduzione dell’energia fornita dal modulo di regolazione del voltaggio (VRM) alla CPU, si suggerisce su Reddit, fatto che lascia evidentemente la potente CPU Core i9 a corto di energia quando ne avrebbe più bisogno.

Apple ha confermato di aver già distribuito un fix software tramite il Supplemental Update di macOS High Sierra (10.13.6), e gli utenti che installeranno la patch possono aspettarsi performance migliorate nell’ordine del 70% e del 100% rispettivamente per i modelli di MacBook Pro da 15” e 13”.

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