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DuckDuckGo, cresce il motore di ricerca che rispetta la privacy

Il search “alternativo” è sempre meno di nicchia, il traffico cresce in maniera esponenziale mentre le corporation di rete fanno strame dei dati e della riservatezza degli utenti.

DuckDuckGo ha annunciato gli ultimi dati sul traffico registrato dal suo motore di ricerca, un servizio nato con l’obiettivo di proteggere e rispettare la privacy degli utenti e che ora sperimenta un’autentica impennata di popolarità. Soprattutto nell’ultimo periodo, i tanti scandali sull’uso e l’abuso dei dati da parte delle grandi aziende telematiche ha favorito la crescita di consapevolezza presso l’utenza.

Il motore di ricerca pro-privacy ha ultimamente raggiunto e superato i 30 milioni di query al giorno, ha confermato il canale Twitter ufficiale del servizio, crescendo del 50% in un solo anno. In passato c’erano voluti sette anni per raggiungere i 10 milioni di ricerca, dice DuckDuckGo, poi altri due anni per i 20 milioni e ora in meno di 12 mesi è stato superato il nuovo, importante traguardo come le statistiche pubbliche del servizio confermano.

Traffico DuckDuckGo

DuckDuckGo sfrutta le ricerche di motori esterni (Bing), Wikipedia e ovviamente il suo crawler interno per indicizzare i siti e le pagine pubblicamente accessibili sul Web. Diversamente da Google, Bing e compagnia, però, il servizio non traccia le abitudini di navigazione dell’utente e lo protegge anche dai fenomeni di “search leakage” mascherando i risultati di ricerca che hanno portato al landing su un dato sito.

Privacy, un diritto per tutti

La popolarità raggiunta dal motore di ricerca che difende la privacy evidenzia la crescita di consapevolezza presso gli utenti, sempre più attenti ai rischi connessi all’uso dei loro dati da parte dei grandi colossi di rete come l’onnipresente Facebook e non solo. La privacy non è più un lusso, suggerisce insomma DuckDuckGo, ma un’aspettativa legittima di tutti gli utenti.

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