Facebook sicurezza

Security

Come controllare gli accessi all’account di Facebook

Alfonso Maruccia | 12 Ottobre 2018

Facebook Sicurezza

Il metodo più semplice e immediato per controllare la sicurezza dell’account Facebook è quello di verificare che non vi siano […]

Il metodo più semplice e immediato per controllare la sicurezza dell’account Facebook è quello di verificare che non vi siano stati accessi da parte di sconosciuti. Scopriamo come.

Nel migliore dei casi, il rapporto tra Facebook e la sicurezza lascia un bel po’ a desiderare: il social network in blu ha il vizietto di “svendere” i propri utenti alle app di terze parti, mentre l’enorme mole di informazioni personali custodita dalla corporation (più di 2 miliardi di utenti attivi mensilmente) rappresenta un bersaglio decisamente invitante per cyber-criminali, truffatori, troll politici alle dipendenze del Cremlino e altri personaggi poco raccomandabili.

Gli incidenti di sicurezza sul social network statunitense sono la norma piuttosto che l’eccezione: un problema emerso di recente ha riguardato la possibile compromissione di 50 milioni di account tramite la funzionalità “Visualizza come”, un’opzione normalmente sfruttabile per controllare il modo in cui un profilo appare agli utenti estranei alla nostra cerchia e che nel caso in oggetto ha permesso a ignoti criminali di “rubare i token di accesso di Facebook” e sfruttarli (almeno in teoria) per prendere il controllo degli account.

Come misura precauzionale, la società ha costretto 90 milioni di utenti – la potenzialmente platea dell’attacco – a ristabilire il login al servizio, mentre le indagini sono tutt’ora in corso e si cerca di individuare i soggetti che hanno sfruttato la vulnerabilità per scopi malevoli.

Sicurezza fai-da-te

Una cosa appare comunque certa: di Facebook non ci si può mai fidare al 100%, e gli utenti realmente interessati a salvaguardare la sicurezza dei propri account farebbero meglio a impegnarsi attivamente in tal senso per evitare spiacevoli sorprese in seguito. Uno dei metodi più immediati per essere certi che il nostro account è ancora sicuro consiste nel verificare che noi siamo gli unici ad accedervi.

Per verificare (da Web) gli accessi all’account Facebook occorre visitare la pagina delle impostazioni del servizio, selezionare Protezione e accesso dal menu sulla sinistra e quindi consultare la sezione Dove hai effettuato l’accesso sulla destra. Per controllare tutti gli accessi è poi utile espandere la visualizzazione facendo click sulla voce Altro.

Tralasciando la scarsa precisione nella localizzazione, l’elenco degli accessi ci permette di verificare i tipi di dispositivo (PC, smartphone o altro), il browser e la data precisa in cui una data sessione era attiva, con in più ovviamente le informazioni sulla sessione attiva al momento.

Dalla finestra degli accessi è poi possibile disconnettere tutte le sessioni o una sola sessione alla volta, oppure avviare una procedura di check-up guidato dell’account – in cui Facebook controllerà stati, pagine e altri dati proponendo la modifica della password e altre misure di sicurezza aggiuntive – premendo sulla voce Non sei tu? e quindi su Proteggi l’account nella successiva finestra di pop-up.

Facebook - Proteggi l'account

La verifica delle sessioni e degli accessi a Facebook è un metodo semplice ma efficace per avere la ragionevole certezza che il nostro account non è stato compromesso, mentre per una protezione ancora più efficace è possibile abilitare l’autenticazione a doppio fattore (2FA). Con un’avvertenza, in quest’ultimo caso: Facebook è stata di recente beccata a usare i numeri di telefono forniti per l’accesso 2FA a scopo pubblicitario. Come già detto in precedenza: mai fidarsi ciecamente di Facebook.

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Instagram e Facebook mettono in sicurezza i profili degli adolescenti

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Instagram e Facebook mettono in sicurezza i profili dei minorenni

Andrea Sanna | 22 Novembre 2022

Facebook Instagram

Altra novità su Instagram e Facebook. Le due app mettono in sicurezza i profili degli utenti minorenni. Ecco come

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato della scelta di Facebook di eliminare alcune informazioni personali nel profilo di ogni utente. Ora Meta ha deciso di salvaguardare e mettere in sicurezza i profili dei minorenni sia su Facebook che su Instagram. Un modo come un altro per “promuovere esperienze sicure e adatte alla loro età”.

A dare notizia di questo è la stessa società. L’azienda fa sapere come, da questo momento tutti i più giovani, di età inferiore ai 18 anni avranno delle impostazioni predefinite nei propri account. Per esempio sarà presente una configurazione più privata quando ognuno di loro si iscrive a Facebook. Altro aspetto su cui sta lavorando la piattaforma è fermare la diffusione di foto intime degli adolescenti sul web. In particolar modo quando attraverso esse subiscono ricatti.

Esattamente come Instagram, che ha adottato un metodo simile con le impostazioni predefinite, Meta anche su Facebook vuole procedere allo stesso modo. L’intento è quello di incoraggiare gli adolescenti già presenti sul noto social a scegliere delle impostazioni più private. Tra queste:

  • Chi può vedere la lista degli amici;
  • Le pagine che si seguono e i post in cui si è taggati;
    O ancora chi può commentare i post pubblici e così via.

Soffermandoci, invece, sulla ‘sextortion’, Meta fa sapere che sta collaborando con il Centro nazionale contro lo sfruttamento e la scomparsa di minori. L’idea è di creare una piattaforma globale in cui gli adolescenti possano sentirsi al sicuro ed evitare che alcune foto possano essere condivise senza il loro consenso.

Per concludere, ancora, Instagram e Facebook stanno lavorando anche sulla protezione dei minorenni dai messaggi di adulti sospetti con cui non sono connessi. In che modo? Evitando di mostrarli nella sezione “Persone che potresti conoscere”.

Altra importante novità potrebbe essere la rimozione totale, per un livello di maggior sicurezza, del tasto “Messaggi” sugli account dei minorenni, quando vengono visualizzati da adulti che posso essere considerati pericolosi. Meta, infine, invita tutti i minorenni e più giovani a segnalare gli account dopo aver bloccato qualcuno, di modo da poter essere contattati su come evitare questo tipo di messaggi. Pensate: solo nel 2021, rende noto Meta, più di 100 milioni di persone hanno preso visione degli avvisi di sicurezza su Messenger.

Queste dunque i prossimi aggiornamenti su cui stanno lavorando Instagram e Facebook per salvaguardare al meglio gli utenti minorenni.

Facebook, dal 1° dicembre via alcune informazioni personali

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Facebook, dal 1° dicembre via alcune informazioni personali

Andrea Sanna | 20 Novembre 2022

Facebook

Via alcune informazioni personali dal 1° dicembre 2022. Ecco quali sono le ultime novità che propone Facebook

Facebook si rinnova ancora. Mark Zuckerberg e i suoi collaboratori sono intenzionati a introdurre delle importanti modifiche sui profili di ogni utente. In sostanza a partire dal 1° dicembre saranno presenti nelle pagine personali di ogni iscritto meno informazioni rispetto a quelle presenti in questo momento. Nello specifico ci si soffermerà sull’eliminazione di quattro campi come le scelte religiose, politiche, indirizzi e gli orientamenti sessuali di un qualsiasi utente presente sulla piattaforma.

Se nei vostri profili personali avete compilato uno o più informazioni tra quelle citate, riceverete una notifica d’avviso. A essa si aggiunge anche l’opzione per scaricare una copia di dati Facebook, in attesa del 1° dicembre. Questa regola vale chiaramente per coloro che vogliono conservare le tracce dei propri dati.

Una scelta quella di eliminare alcune informazioni dai vari account Facebook che non avrà chissà quale impatto, ma che ridurrà sicuramente lo scrolling nella pagina profilo e un aumento della tutela della privacy. Queste sezioni sono presenti da sempre, ma adesso Meta sta mettendo in primo piano la privacy di ogni utente ed è pronto a questa svolta. A rendere nota la notizia è il consulente social media, Matt Navarra. Sul profilo Twitter ha pubblicato uno screenshot della nota che alcuni utenti hanno ricevuto.

La scelta ha destato curiosità e tanti media hanno contattato l’azienda per chiedere spiegazioni su questa novità. TechCrunch ha riportato le parole di un portavoce di Facebook, che ha svelato le necessità di andare incontro agli utenti:

“Nell’ambito dei nostri sforzi per rendere Facebook più facile da navigare e utilizzare, stiamo rimuovendo una manciata di campi del profilo: Interessato a, Opinioni religiose, Opinioni politiche e Indirizzo. Stiamo inviando notifiche alle persone che hanno compilato questi campi, informandoli che verranno rimossi. Questa modifica non influisce sulla capacità di nessuno di condividere queste informazioni su sé stessi altrove o su Facebook”.

Facebook fa sapere quindi che si tratta di una scelta stilistica, fatta già da competitor come Instagram e TikTok. Su questi ultimi social, infatti, le varie biografie risultano semplici e libere dal precisare dettagli personali, così come opinioni politiche e religiose.

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Direttiva ePrivacy, Facebook disattiva alcune funzionalità

Luca Colantuoni | 22 Dicembre 2020

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Facebook ha dovuto disattivare alcune funzionalità delle sue app per rispettare le nuove regole sulla privacy in vigore nei paesi europei.

Da ieri sono entrate in vigore le nuove regole per i servizi di messaggistica previsti dalla direttiva ePrivacy emanata dall’Europa. L’azienda di Menlo Park ha quindi comunicato che alcune funzionalità non saranno più disponibili in Facebook, Messenger e Instagram. In realtà questa novità era stata già notata dagli utenti qualche giorno fa.

Le nuove regole europee per la privacy impongono diversi limiti all’uso dei dati da parte dei servizi digitali. Google, ad esempio, ha iniziato a mostrare un avviso che permette di disattivare le funzionalità smart di Gmail (basate sui contenuti delle email). Gli utenti che usano le app Facebook, Messenger e Instagram vedranno invece un avviso del genere:

Alcune funzionalità non sono disponibili. Questo è per rispettare le nuove regole per i servizi di messaggistica in Europa. Stiamo lavorando per ripristinarle.

L’azienda di Menlo Park dovrà quindi modificare i servizi. Nessun problema invece per le funzionalità principali. Non c’è un elenco dettagliato delle funzionalità disattivate. Facebook ha solo citato i sondaggi (presenti in Messenger e Instagram), in quanto richiedono l’accesso ai contenuti dei messaggi. La novità non riguarda solo gli utenti europei, ma anche quelli che contattano gli utenti europei.

La direttiva ePrivacy ha tuttavia causato un pericoloso effetto collaterale. L’impossibilità di leggere i messaggi ha infatti bloccato il funzionamento dei tool automatici che rilevano contenuti illegali, come materiali di pedopornografia. Facebook sottolinea che “la Commissione Europea ha dichiarato che la direttiva non fornisce una base legale per questi tool“. Il Consiglio dell’Unione Europea aveva chiesto di non applicare le nuove regole ai tool, ma la soluzione non è stata trovata.

La direttiva ePrivacy non si applica a WhatsApp, in quanto la crittografia end-to-end impedisce la lettura dei messaggi.

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