Windows Terminal

Il futuro di Windows? Riga di comando e Linux

Microsoft ha in serbo novità parecchio interessanti per sviluppatori e utenti avanzati, che nelle future versioni di Windows avranno a disposizione una “riga di comando” totalmente rivoluzionata e addirittura un kernel Linux completo.

Mentre gli utenti consumer e le aziende sono ancora in attesa della distribuzione ufficiale di Windows 10 May 2019 Update, Microsoft preannuncia alcune delle novità che caratterizzeranno le successive versioni dell’OS tutto patch, aggiornamenti e guai. A quanto pare il futuro prossimo di Windows fa rima con la riga di comando, Linux e l’open source in generale.

L’aggiornamento di Windows 10 in arrivo questo autunno/inverno dovrebbe prima di tutto includere una nuova funzionalità chiamata Windows Terminal, vale a dire il più significativo sforzo di ammodernamento fatto da Microsoft per le shell testuali incluse nel sistema operativo che ha reso popolare il concetto di “interfaccia grafica” su PC.

Windows Terminal accorperà il Prompt dei Comandi, PowerShell, le shell Linux e qualsiasi altra interfaccia a base di comandi testuali accessibile in Windows 10, dice Microsoft. La tecnologia supporterà in maniera nativa l’utilizzo di un’interfaccia a schede – dove ogni scheda può rappresentare qualsiasi combinazione delle shell di cui sopra – userà l’accelerazione grafica tramite GPU per la gestione di testo, icone ed emoji, sarà configurabile con tanto di profili multipli indipendenti e sarà totalmente retrocompatibile.

Windows Terminal verrà per di più distribuita sotto licenza open source, e il codice provvisorio del progetto è già disponibile su GitHub per gli sviluppatori interessati. Gli stessi sviluppatori che, prevedibilmente, accoglieranno con piacere una notizia “apocalittica” su un evento che molti non credevano possibile: Windows includerà presto un kernel Linux completo.

Che le future release di Windows 10 migliorassero la compatibilità con il mondo del Pinguino era un fatto già noto, che Microsoft intendesse saltare definitivamente il fosso arriva inaspettato come un fulmine a ciel sereno: la seconda versione di Windows Subsystem for Linux (WSL) potrà presto contare su un “vero” kernel Linux, che andrà a sostituire l’emulazione delle chiamate di sistema ora gestite dal kernel nativo di Windows e verrà fatto girare in una virtual machine “leggera” per migliorare la velocità di esecuzione.

L’uso del kernel Linux permetterà a WSL di fare enormi passi avanti sul fronte della compatibilità con le applicazioni per la shell FOSS e per le prestazioni delle suddette, e Microsoft seguirà tutti i dettami delle licenze open source distribuendo il codice del componente oltre ad aggiornarlo tramite Windows Update. Anche il supporto dei container Docker verrà implementato facilmente grazie al kernel del Pinguino. La prima releasae di WSL 2 in versione preliminare verrà resa disponibile a giugno.

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