Game of Thrones

Game of Thrones, un trionfo di censura (in Cina) e pirateria

Il debutto dell’ottava stagione de Il Trono di Spade ha, come previsto, scatenato una vera e propria corsa al download sui siti pirata. Nel mentre, in Cina lo show è stato censurato spingendo gli utenti all’uso di strumenti di fruizione “alternativi”.

Domenica 14 aprile ha debuttato ufficialmente negli USA l’ottava stagione di Game of Thrones, serie televisiva fantasy/drammatica che in questi anni ha infranto ogni record di popolarità presso l’utenza di servizi di streaming legali, cyber-criminali e canali di distribuzione pirata assortiti. Viste le prime avvisaglie, anche l’ultima, attesissima stagione di GoT è destinata a registrare numeri da capogiro su tutti i fronti – legali o illegali che siano.

Uno dei segni tangibili dell’enorme attesa generata dallo show di HBO è arrivato dalla Cina, paese in cui lo show viene trasmesso in via esclusiva da Tencent Video ma in forma censurata. Le chat cinesi dedicate alla serie (su Weibo, il “Twitter cinese”) hanno nondimeno raccolto intorno ai 100 milioni di visualizzazioni, e non pochi si sono lamentati della censura già prevista sui contenuti meno “appropriati” della produzione.

Il Trono di Spade è una serie ben noto per la libertà quasi totale concessa ai creatori, con scene frequenti e niente affatto morigerate di sesso e violenza gratuita. Gli utenti cinesi interessati a questa visione “uncut” hanno quindi dovuto rivolgersi a proxy, reti VPN o ai download su BitTorrent per accedere alla versione originale – ancorché in lingua inglese – dello show.Image goes here!

Game of Thrones - S08E01

Il primo episodio dell’ottava stagione de Il Trono di Spade è appena arrivato in rete, e forse è ancora presto per fare un bilancio dei download accumulati sulla succitata rete di file sharing BitTorrent per valutarne la popolarità presso l’utenza “pirata”.

Nondimeno, i primi segni in tal senso promettono numeri da capogiro: il primo episodio della nuova stagione è arrivato, com’è oramai tradizione, in anticipo sul programma per alcuni utenti, ma la versione più piratata è al momento quella (di ottima qualità) proveniente dallo stream “ufficiale” di Amazon Video.

Nelle prime ore di disponibilità, questa versione ha già raccolto centinaia di migliaia di condivisioni; viste le mutate condizioni di mercato, è altamente probabile che i numeri più importanti saranno quelli registrati dai servizi di streaming non autorizzati – un canale di distribuzione che ha oramai preso il sopravvento su BitTorrent ma che in genere non fornisce stime dirette sulla popolarità di uno show o di un contenuto.

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