GeForce Now

GeForce NOW, il cloud gaming di NVIDIA è fuori dalla beta

Anche NVIDIA ha il suo servizio di cloud videoludico: GeForce NOW permette di giocare in streaming ai giochi già in possesso dell’utente su ogni tipo di schermo. A condizioni decisamente concorrenziali rispetto a Google Stadia.

Dopo un periodo di betatesting durato due anni, GeForce NOW è ora pronto ad affrontare il mercato con un’offerta commerciale propriamente detta: il “nuovo” servizio di streaming videoludico di NVIDIA funziona in maniera piuttosto diversa rispetto a quelli della concorrenza, e i costi di “gestione” sono a dir poco interessanti rispetto a Google Stadia e non solo.

GeForce NOW permette agli utenti di accedere, in streaming e su diversi tipi di dispositivi, ai giochi già in loro possesso tramite la sincronizzazione con le librerie degli store digitali per PC. Basta scaricare la app dedicata per PC, dispositivo Android o macOS e cominciare a giocare – volendo anche senza spendere un centesimo extra.

GeForce Now - 1

L’offerta GeForce NOW prevede infatti un abbonamento “base” gratuito, con l’accesso “standard” ai server cloud di NVIDIA e una singola sessione di gioco dalla durata massima di un’ora. Pagando €5,49 al mese per 12 mesi, invece, si avrà diritto all’accesso “prioritario” ai server, a una sessione di gioco molto più duratura e all’attivazione della grafica in ray tracing (RTX). Quest’ultima offerta ha una durata limitata di 90 giorni.

GeForce Now - 2

Sia che l’abbonamento sia gratuito o a pagamento, comunque, GeForce NOW permette di giocare ai titoli che abbiamo già acquistato sugli store per PC senza la necessità di doverli ricomprare come avviene per il succitato Stadia. Al momento non esiste una lista “ufficiale” dei giochi supportati dal servizio ma solo una pagina da cui poter cercare il titolo che ci interessa.

Anche con tutte le limitazioni del caso, il debutto “live” di GeForce NOW rappresenta una notizia non proprio confortante per le prospettive economiche della nuova iniziativa telematica di Google. La concorrenza in ambito di cloud gaming si fa sempre più pressante, il mercato è già affollato e Mountain View non ha certo la stessa presenza nel settore dei videogiochi “seri” che può vantare un’azienda come Microsoft.

PCProfessionale © riproduzione riservata.