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Come sincronizzare l’ora esatta con i server NTP su Android

Alfonso Maruccia | 3 Giugno 2019

Android Reti

Il protocollo NTP può essere sfruttato per “aggiustare” e tenere aggiornata l’ora di sistema anche su dispositivi e smartphone Android, […]

Il protocollo NTP può essere sfruttato per “aggiustare” e tenere aggiornata l’ora di sistema anche su dispositivi e smartphone Android, sebbene il massimo delle funzionalità lo si ottenga solo effettuando il rooting dei suddetti dispositivi.

Orologio

I server NTP e relativo protocollo di rete sono particolarmente utili per sincronizzare l’ora di un dispositivo consumer con il “tempo standard” scandito dagli orologi atomici accessibili in Rete. In Windows e altri sistemi operativi per PC è possibile gestire e specificare a totale piacimento dell’utente quale server sfruttare per sincronizzare automaticamente l’orario di sistema, mentre su Android è possibile ottenere più o meno lo stesso risultato utilizzando la app gratuita ClockSync.

Come sottolineato anche dagli sviluppatori della suddetta app, uno smartphone Android può di solito aggiornare in maniera automatica ora e fuso orario direttamente tramite la rete cellulare grazie alla tecnologia NITZ (Network Identity and Time Zone). Nei casi in cui tale meccanismo non fosse disponibile o non funzionasse come desiderato, e ci si ritrovasse dunque con un orologio di sistema costantemente sfasato rispetto all’ora generale, è possibile usare ClockSync e i server NTP per cercare di ovviare al problema.

ClockSync - 1

Una volta installata e aperta per la prima volta, la app mostra una schermata autoesplicativa in cui vengono presentati l’orario degli orologi atomici remoti – valore riferito ai già trattati server dell’NTP Pool Project – l’orario del dispositivo Android dell’utente e la differenza (augurabilmente misurabile in pochi millisecondi) tra le due unità temporali.

Nascosta dietro il pulsante a tre puntini presente nella parte superiore destra dell’interfaccia, la funzionalità di sincronizzazione principale tra orologio atomico e orologio locale è generalmente inutilizzabile: come spiegato dalla app la prima volta che si sceglie la voce Synchronize, l’aggiornamento automatico dell’orario necessita dello sblocco del dispositivo tramite rooting.

ClockSync - 2

L’alternativa proposta da ClockSync – e trattata in questa guida – si chiama “rootless mode”, una modalità che necessita dell’intervento manuale da parte dell’utente per avviare la fase di sincronizzazione vera e propria. La modalità rootless si può abilitare direttamente dalla schermata informativa presentata da ClockSync oppure nella schermata delle impostazioni della app – accessibile tramite il summenzionato pulsante in alto a destra.

ClockSync - 3

Una volta abilitato il rootless mode è possibile impostare ClockSync – sempre dalle impostazioni di cui sopra – per verificare automaticamente la differenza in secondi tra l’orologio locale e quello NTP remoto; nel caso in cui tale differenza fosse superiore alle attese, o qualora volessimo procedere immediatamente alla correzione, si può avviare la sincronizzazione per via manuale scegliendo ancora Synchronize dalle opzioni.

A questo punto ClockSync attiverà una notifica in sovraimpressione sulla schermata home o sul resto delle app Android, indicando il nuovo tempo “atomico” da impostare con tanto di conto alla rovescia (di default 60 secondi) al termine del quale l’orologio locale e quello remoto verranno sincronizzati. La notifica in sovraimpressione continuerà a essere presente – e a sincronizzare l’orario al termine del conto alla rovescia – finché non si farà click sulla voce corrispondente nelle Notifiche di Android.

ClockSync - 4

Oltre alla sincronizzazione automatica e manuale dell’ora di sistema, le opzioni di ClockSync permettono di specificare l’uso di server NTP alternativi, di includere il fuso orario nelle procedure di sincronizzazione, di abilitare la sincronizzazione durante l’avvio del dispositivo e altro ancora. In modalità rootless, abilitare la “sincronizzazione automatica” limiterà l’azione della app esclusivamente al controllo della differenza di orario tra sistema locale e server remoti.

ClockSync include altresì una ricca selezione di FAQ riguardanti i server NTP, il funzionamento della app e argomenti correlati. Per quanto riguarda il funzionamento pratico del tool, infine, dobbiamo segnalare una certa instabilità e crash frequenti durante le prove effettuate sul dispositivo di test (Nokia 6.1). Crash che, con un po’ di buona volontà, non ci hanno comunque impedito di accedere alla procedura di sincronizzazione dell’ora esatta che rappresenta il vero “cuore” operativo di ClockSync.

Moto G9 Plus

Smartphone

Motorola svela gli smartphone che riceveranno Android 11

Luca Colantuoni | 22 Dicembre 2020

Android Motorola Smartphone

Motorola ha comunicato i nomi degli smartphone che verranno aggiornati ad Android 11 nei prossimi mesi, ma non è nota la tempistica.

A distanza di oltre un mese dal debutto ufficiale del nuovo sistema operativo, Motorola ha finalmente svelato i nomi degli smartphone che riceveranno Android 11. Purtroppo non è stata comunicata la roadmap, quindi gli utenti potrebbero attendere anche diversi mesi.

Motorola non apporta eccessive modifiche alla versione stock di Android, quindi l’esperienza d’uso è simile a quella offerta da Google Pixel. Nonostante ciò, la distribuzione degli aggiornamenti avviene con una certa lentezza. Secondo Counterpoint Research, Lenovo (proprietario di Motorola) occupa la parte bassa della classifica, davanti a LG.

Motorola Razr 5G

Motorola afferma che il rilascio dell’aggiornamento ad Android 11 inizierà nei prossimi mesi per questi smartphone:

  • Motorola Razr 5G
  • Motorola Razr 2019
  • Motorola Edge
  • Motorola Edge+
  • Motorola One 5G
  • Motorola One Action
  • Motorola One Fusion
  • Motorola One Fusion+
  • Motorola One Hyper
  • Motorola One Vision
  • Moto G 5G
  • Moto G 5G Plus
  • Moto G Fast
  • Moto G Power
  • Moto G Pro
  • Moto G Stylus
  • Moto G9
  • Moto G9 Play
  • Moto G9 Plus
  • Moto G9 Power
  • Moto G8
  • Moto G8 Power
  • Lenovo K12 Note

I modelli venduti in Italia, ma non inclusi nell’elenco sono: Motorola One Macro, Motorola One Zoom, Moto G8 Power Lite e, stranamente, Moto G8 Plus (probabilmente perché è nato con Android 9 Pie). Ovviamente non verrà aggiornato nessun modello della serie Moto E7.

Motorola Edge+

In fondo al comunicato, Motorola chiarisce che si tratta di informazioni soggette a modifiche. Il produttore statunitense non garantisce che l’aggiornamento arrivi sui dispositivi elencati, in quanto le informazioni non rappresentano un impegno o un obbligo. In pratica, Motorola può decidere di non rilasciare Android 11 per uno o più smartphone.

Qualcomm

Smartphone

Smartphone con chip Qualcomm, update per quattro anni

Luca Colantuoni | 17 Dicembre 2020

Android Google Qualcomm Smartphone

Google e Qualcomm hanno avviato una collaborazione per migliorare il design Project Treble attraverso il supporto per quattro major release di Android.

Qualcomm e Google hanno annunciato una collaborazione che prevede il miglioramento del famoso design Project Treble. Gli utenti che acquisteranno nuovi smartphone con processore Snapdragon e Android 11 potranno ricevere quattro aggiornamenti del sistema operativo e patch di sicurezza per quattro anni.

Project Treble è stato introdotto con Android 8.0 Oreo per ridurre la frammentazione attraverso la separazione tra il framework del sistema operativo e il software di basso livello (specifico per ogni dispositivo) denominato “vendor implementation”. Le immagini di sistema rilasciate da Google (basate su Android Open Source Project) garantiscono la retrocompatibilità per tre versioni precedenti del software di basso livello, oltre a quella attuale (quindi per un totale di quattro).

Il nuovo design rappresenta però uno svantaggio per i produttori di chip, in quanto per ogni SoC devono essere supportate varie combinazioni di framework e software di basso livello per consentire agli OEM di usare il chip per i nuovi dispositivi e di rilasciare update per i vecchi dispositivi.

Project Treble

Per risolvere il problema, Google consentirà ai produttori di SoC di supportare Android con lo stesso software di basso livello per i nuovi e i vecchi dispositivi. Qualcomm supporterà quattro versioni del sistema operativo (quella di lancio più tre successive), ovvero Android 11, 12, 13 e 14, oltre a quattro anni di aggiornamenti di sicurezza.

I miglioramenti per Project Treble interesseranno inizialmente lo Snapdragon 888, ma verranno estesi anche ad altri processori. Questa novità dovrebbe velocizzare la distribuzione degli aggiornamenti da parte dei produttori di smartphone, ma solo alcuni di essi mantengono la promessa.

Nokia C1 Plus

Smartphone

Nokia C1 Plus, connettività 4G e Android 10

Luca Colantuoni | 15 Dicembre 2020

Android Nokia Smartphone

Il Nokia C1 Plus con schermo da 5,45 pollici, processore quad core, 1 GB di RAM, connettività 4G e sistema operativo Android 10 Go Edition è in vendita a 69,00 euro.

Insieme al Nokia 5.4, HMD Global ha presentato un nuovo smartphone di fascia bassa che sarà disponibile in alcuni paesi. Il Nokia C1 Plus è la versione aggiornata del Nokia C1, dal quale eredita la maggior parte delle caratteristiche. Ci sono però importanti miglioramenti per lo schermo e la connettività. Nel catalogo del produttore finlandese ci sono anche Nokia C2 e Nokia C3, ma nessun modello della serie può essere acquistato in Italia.

Il Nokia C1 Plus possiede un cover in policarbonato, un materiale meno pregiato rispetto all’alluminio e al vetro, ma sicuramente più resistente. Lo schermo da 5,45 pollici ha una risoluzione HD+ (quella del Nokia C1 è FWVGA+) e cornici piuttosto evidenti. Il design non è quindi il punto di forza, ma si tratta di uno smartphone molto economico.

La dotazione hardware comprende un processore quad core con frequenza di 1,4 GHz, 1 GB di RAM DDR3 e 16 GB di storage, espandibili con schede microSD fino a 128 GB. Le fotocamere frontale e posteriore hanno sensori da 5 megapixel, il flash LED e supportano la tecnologia HDR.

La connettività è garantita dai moduli WiFi 802.11b/g/n, Bluetooth 4.2, GPS e LTE (dual SIM). Il supporto per le reti 4G è sicuramente il miglioramento più importante rispetto al precedente Nokia C1. Sono inoltre presenti il jack audio da 3,5 millimetri e la porta micro USB 2.0.

Nokia C1 Plus

La batteria (rimovibile) ha una capacità di 2.500 mAh e offre un’autonomia abbastanza elevata. Il sistema operativo è ovviamente Android 10 Go Edition (molto probabile l’aggiornamento ad Android 11 Go Edition). Due i colori disponibili: blu e rosso. Il prezzo del Nokia C1 Plus è 69,00 euro.

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