Networking

Domotica: il controllo consumi è conveniente

Redazione | 7 Novembre 2014

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L’interfaccia Web (in lingua inglese) prevede 6 schede differenti, nella prima c’è una piantina in formato 2D o 3D (come […]

L’interfaccia Web (in lingua inglese) prevede 6 schede differenti, nella prima c’è una piantina in formato 2D o 3D (come quella fornita a titolo esemplificativo) in cui si possono posizionare tutti i dispositivi disponibili, per facilitarne la ricerca. I sensori di movimento e porta sono anche orientabili, per rendere più realistica la visualizzazione. Il posizionamento avviene tramite drag and drop, mentre per impostare la scala della piantina importata basta selezionare un oggetto (ad esempio una porta o una parete) e fornirne la dimensione. Tramite alcuni pulsanti si può attivare la visualizzazione dei valori dei sensori (consumo, temperatura ecc), delle etichette, della topologia (a quale mPort ad esempio appartiene ogni sensore) e così via.

La scheda Devices permette invece di impostare tutto il sistema, configurando i vari dispositivi e i sensori e visualizzando lo stato e l’attivazione o lo spegnimento di ogni presa. L’aggiornamento del firmware dei dispositivi è semplicissimo: se il controller è a una versione più recente basta premere il pulsante Upgrade per avviarne l’aggiornamento. La scheda Scenes permette invece di definire delle scene da attivare con un clic. Ad esempio se si vogliono accendere tutte le prese dell’ufficio quando si arriva al mattino si può creare una scena con cui accendere automaticamente più dispositivi o lanciare uno script a un dispositivo seriale.

La scheda Rules nasconde una delle funzionalità  più interessanti del software: si possono infatti definire delle regole per l’invio di notifiche o l’esecuzione di azioni specifiche, il tutto senza scrivere una riga di codice. Ad esempio se c’è un elettrodomestico che quando è in standby consuma troppo lo si può spegnere automaticamente in base a una pianificazione precisa o se ne può rilevare lo stato studiandone il consumo istantaneo e spegnerlo automaticamente.

Ogni regola può avere delle condizioni: ad esempio si può decidere di spegnere la presa di un elettrodomestico in standby solo se il sensore di movimento non ha rilevato nessuno per 10 minuti. È utilissima anche la possibilità  di inviare notifiche via email: ad esempio con un sensore temperatura in sala server o in un ambiente in cui si conservano cibi si può attivare un allarme inviando una email a una o più persone qualora venga superata una temperatura specifica. Il software permette di gestire anche un sistema di eventi e di generarne uno ogni volta che si verifica una condizione specifica. Questo può essere utile per generare delle statistiche o verificare quanto spesso si verifica un problema.

Il Current Sensor di Mfi può essere installato vicino al contatore o a un magnetotermico e può misurare la corrente che scorre al suo interno  fino a un massimo di 100 ampere.

Il Current Sensor di Mfi può essere installato vicino al contatore o a un magnetotermico e può misurare la corrente che scorre al suo interno fino a un massimo di 100 ampere.

Gli eventi possono essere studiati ed analizzati anche con grafici nella scheda Events del software. Infine la scheda Data permette di analizzare con facilità  tutti i dati raccolti, generando viste (Views) specifiche in cui vengono ad esempio mostrati i valori di più sensori contemporaneamente. Le viste possono mostrare i dati dell’ultima ora, giorno, mese, settimana o di periodi specifici. Tra le opzioni generali si può poi impostare il costo dell’energia in KWh, per avere un calcolo automatico del consumo mensile di ogni presa. Il sistema può controllare anche il consumo di un intero appartamento o di un zona di un ufficio grazie al Current Sensor, un sensore che costa poco più di 10 euro e deve essere installato (basta agganciarlo) appena sopra a un interruttore magnetotermico o sul cavo che esce dal contatore. In questo caso non viene rilevata una potenza ma un amperaggio, facilmente convertibile nella potenza consumata moltiplicando il valore per i 230 volt della fornitura elettrica domestica italiana. Ad esempio se il sensore rileva 3 ampere, il consumo istantaneo è di 3 x 230 = 690 watt.

Il sistema Mfi di Ubiquiti ci ha impressionato in modo positivo: è semplice da configurare e gestire, ma offre moltissime possibilità  avanzate, in grado di venire incontro a qualsiasi esigenza. La possibilità  di sfruttare l’ormai onnipresente connessione Wi-fi è eccellente, ma richiede ovviamente una buona copertura in tutti i locali, anche negli angoli in cui vengono nascoste le ciabatte o le prese degli elettrodomestici.

Unico difetto per la versione Windows e Mac è l’impossibilità  di eseguire il software (se non tramite qualche hack) come servizio di sistema (funzionalità  predefinita in Windows). Il costo dei vari componenti è complessivamente basso e non ci sono costi fissi aggiuntivi se c’è già  un server o un Pc che viene tenuto in funzione 24 ore su 24.
Filippo Moriggia

Sitecom Home Energy Monitor

Euro 149,99 Iva inclusa

Prezzo per lo Starter Pack con due prese e un bridge. L’Extension Pack con altre tre prese costa 149,99 euro, sempre Iva inclusa.

+ PRO
Sistema di controllo consumi facile da installare
Controllo istantaneo e storico dei consumi di ogni presa
App per iOS e Android

– CONTRO
Prezzo elevato
Il bridge deve essere connesso a Internet via cavo
Prese e spine Schuko
Copertura wireless limitata

Produttore: Sitecom, www.sitecom.com.

Ubiquiti Mfi

Prezzi: vedi tabella qui sotto

domotica-10

+ PRO
Sistema di controllo consumi e di automazione basato su Wi-Fi
Interfaccia Web con versione ottimizzata per i cellulari
Software di gestione avanzato e gratuito per Windows, Linux e Mac
Ampia disponibilità  di sensori aggiuntivi
Possibilità  di definire regole e sistemi di notifica avanzati

– CONTRO
Prese e spine Schuko
Software solo in lingua inglese
La versione Linux non permette la migrazione da e verso le altre piattaforme

Produttore: Ubiquiti; www.ubnt.com.

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