HMD Global, smartphone Nokia

Nokia, un business in vendita?

L’azienda finlandese ancora alle prese con le difficoltà di un mercato che non fa sconti a nessuno. Nokia potrebbe mettere in vendita una parte dei suoi asset, oppure tentare una fusione con uno dei suoi concorrenti.

Non c’è pace per Nokia, il brand finalandese dei telefonini maltrattato dalla infelice parentesi di Windows Mobile/Phone e poi tornato in patria grazie a HMD Global: lo storico marchio si troverebbe ancora una volta in cattive acque, al punto da valutare diverse “strategie di uscita” come la vendita di alcune parti del business o una fusione.

Secondo le fonti intercettate da Bloomberg, Nokia/HMD subirebbe la pressione degli investitori alla ricerca della profittabilità a tutti i costi dopo un anno in cui il valore delle azioni si è ridotto di un terzo. Ora l’azienda avrebbe ingaggiato consulenti specializzati per individuare le migliori opzioni sul mercato, incluse la vendita degli asset societari, la fusione con un concorrente e la modifica drastica dei piani di investimento per il futuro.

Assieme a Ericsson e Huawei, Nokia è al momento uno dei tre principali player nel settore delle reti di nuova generazione: l’azienda ha più volte confermato l’impegno per l’infrastruttura del 5G e gli smartphone “economici” compatibili con la nuova rete mobile, ma l’incerta situazione finanziaria potrebbe mettere in discussione qualsiasi investimento in tal senso.

Una delle ipotesi che circolano in queste ore riguarda la possibile fusione di Nokia con Ericsson, il suo rivale principale sul mercato europeo, ma dalla UE avrebbero certo da rimarcare la possibile violazione delle regole antitrust. Un’altra possibilità, per Nokia, di sopravvivere alla tempesta potrebbe invece essere un investimento massiccio da parte dei paesi occidentali, una mossa a dir poco problematica ma fortemente caldeggiata dall’amministrazione Trump in funzione anti-Huawei.

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