5G

Networking

Nokia misura l’efficienza energetica del 5G

Alfonso Maruccia | 4 Dicembre 2020

5G Ambiente Nokia

Secondo uno studio di Nokia e Telefonica, la reti 5G di nuova generazione contribuiranno in maniera significativa al risparmio dei consumi energetici. E il meglio deve ancora arrivare.

Le reti cellulari di quinta generazione sono caratterizzate da un’efficienza energetica superiore del 90% rispetto al 4G. È quanto emerge da un recente studio effettuato da Nokia, azienda finlandese impegnata in prima linea per lo sviluppo dei network 5G, e il colosso spagnolo Telefónica. Il 5G consuma molta meno energia del 4G, e ancora meno ne consumerà con l’evoluzione tecnologica già in programma per il prossimo futuro.

Lo studio Nokia-Telefónica ha avuto una durata di tre mesi, ed è servito a valutare i consumi energetici degli apparati RAN (Radio Access Network) installati sulla rete del provider iberico. L’efficienza del 5G è un’ottima notizia, suggeriscono le due aziende, perché con la diffusione del 5G il traffico di rete dovrebbe aumentare in maniera significativa rispetto agli standard odierni.

Nokia

Anche se è più efficiente del 90%, comunque, la rete cellulare di nuova generazione deve ancora migliorare sul fronte dei consumi se vuole offrire un’efficienza complessiva maggiore del 4G. Nokia preconizza l’arrivo, in futuro, di misure aggiuntive come soluzioni di risparmio energetico implementate a livello di stazione radio trasmittente e di network, installazione di celle di minori dimensioni e nuove architetture e protocolli per un 5G “significativamente migliore” sul fronte dell’efficienza.

L’obiettivo finale dichiarato e supportato da Nokia è ovviamente la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, così da limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi. Un target per cui la corporation finlandese è impegnata al cento per cento, con operazioni ecosostenibili (-41% di emissioni entro il 2030), aiuti ai clienti per la modernizzazione delle infrastrutture di trasmissione e prodotti a emissioni zero forniti a 150 diversi clienti a livello globale.

TCL 20 5G

Smartphone

TCL 20 5G in Italia da dicembre a 299 euro

Luca Colantuoni | 30 Novembre 2020

5G Smartphone tcl

Il TCL 20 5G con schermo da 6,67 pollici, processore Snapdragon 690, modem 5G, 6 GB di RAM e tre fotocamere posteriori sarà disponibile in Italia a 299 euro.

Il produttore cinese ha annunciato il successore del TCL 10 5G. Il nuovo TCL 20 5G possiede tuttavia specifiche leggermente inferiori, ma altrettanto interessanti. Lo smartphone è uno dei modelli della serie TCL 20 che verrà presentata al CES 2021 di Las Vegas, ma gli utenti italiani potranno acquistarlo dall’inizio di dicembre presso i negozi di TIM e Vodafone.

Il TCL 20 5G possiede una cover in vetro con sfumature cromatiche e uno schermo da 6,67 pollici con risoluzione full HD+ (2400×1080 pixel). La tecnologia NXTVISION permette di ottenere colori più fedeli, un contrasto elevato e un’ottima visibilità sotto la luce solare. Grazie al supporto per lo standard HDR10, lo smartphone ha ricevuto la certificazione da Neflix per la visualizzazione dei contenuti 4K.

La dotazione hardware comprende il processore octa core Snapdragon 690 con modem 5G integrato, 6 GB di RAM e 128/256 GB di storage, espandibili con schede microSD fino a 512 GB. La fotocamera frontale in-display ha un sensore da 8 megapixel, mentre per le tre fotocamere posteriori sono stati scelti sensori da 48, 8 e 2 megapixel (standard, ultra grandangolare e macro).

TCL 20 5G

La connettività è garantita dai moduli WiFi 802.11ac, Bluetooth 5.1, GPS, Galileo, NFC, LTE e 5G SA/NSA. Sono inoltre presenti il lettore di impronte digitali laterale (sotto il pulsante di accensione), la porta USB Type-C, il jack audio da 3,5 millimetri, il pulsante per Google Assistant e la batteria da 4.500 mAh con ricarica rapida da 18 Watt.

Il sistema operativo è Android 10 con interfaccia TCL UI (aggiornabile ad Android 11). Il nuovo smartphone 5G di TCL viene offerto nelle colorazioni Mist Gray e Placid Blue. Il prezzo consigliato è 299 euro.

Flavio Ferraro, Country Manager di TCL Mobile Italia, ha dichiarato:

Mentre le reti 5G si stanno diffondendo in tutta Europa, noi siamo impegnati ad espandere la nostra gamma di smartphone TCL con nuove proposte come TCL 20 5G, cercando di fondere innovazione e alta qualità come solo TCL sa fare, ad un prezzo incredibilmente conveniente. A differenza di altri produttori di dispositivi mobile, realizziamo e produciamo i nostri progetti internamente, sviluppando economie di scala che trasferiamo ai nostri clienti in tutto il mondo.

Huawei

Networking

Huawei 5G, ban nel Regno Unito da settembre

Luca Colantuoni | 30 Novembre 2020

5G Huawei networking

Il Regno Unito ha deciso di bloccare l’installazione delle apparecchiature di rete di Huawei da settembre ed eliminare quelle esistenti entro il 2027.

Il Regno Unito ha deciso di impedire l’installazione di nuovi kit 5G forniti da Huawei a partire dal mese di settembre. Il governo britannico seguirà quindi il “consiglio” degli Stati Uniti che considerano il produttore cinese un pericolo per la sicurezza nazionale. L’amministrazione Trump ha stanziato un miliardo di dollari per spingere i provider locali ad eliminare le apparecchiature Huawei dalle loro reti.

Huawei è il maggiore produttore mondiale di apparecchiature di rete e quello che investe maggiormente nelle tecnologie 5G. Gli Stati Uniti affermano da anni (senza avere prove concrete) che nei vari dispositivi sono nascoste backdoor in grado di inviare dati sensibili al governo cinese. Il Regno Unito ha quindi deciso a luglio di escludere Huawei dall’elenco dei fornitori e di vietare gli acquisti a partire da gennaio 2021.

L’eliminazione di ogni apparecchiatura di rete già installata deve avvenire entro il 2027. Per raggiungere questo obiettivo è stato istituito un fondo iniziale da 250 milioni di sterline con l’obiettivo di diversificare i fornitori. In realtà le uniche aziende che possono sostituire Huawei sono Ericsson e Nokia, quindi il governo britannico ha deciso di avviare i test per le apparecchiature di NEC.

Il Regno Unito ha inoltre creato uno SmartRAN Open Network Interoperability Centre (SONIC) che realizzerà una piattaforma per verificare l’interoperabilità delle soluzioni di rete offerte da fornitori attuali ed emergenti. Il National Telecoms Lab si occuperà invece di testare sicurezza, prestazioni e affidabilità delle tecnologie.

La decisione di escludere Huawei potrebbe comportare un aumento dei costi fino a 2 miliardi di sterline e ritardare di molti anni la disponibilità delle reti 5G.

Editoriale

Il 5G non è rivoluzionario (almeno per gli smartphone)

Eugenio Moschini | 29 Ottobre 2020

5G

Apple presenta la famiglia iPhone 12 e tutto verte sulla connettività 5G. Ma la rivoluzione non sarà per gli smartphone.

Se avete seguito l’evento Apple del 13 ottobre (in cui sono stati annunciati l’HomePod mini e la famiglia iPhone 12) vi sarete accorti che Tim Cook e i vari ospiti che si sono alternati sul palco virtuale hanno recitato una specie di mantra. Nello spazio della presentazione dedicato ai nuovi iPhone c’è un termine che è stato ripetuto quasi ossessivamente: “5G”. Le ho contate, in 55 minuti scarsi “5G” è stato ripetuto ben 70 (settanta!) volte. E questo, testuali parole di Tim Cook, “è l’inizio di una nuova era per l’iPhone”.

Al netto dell’apologia della mela morsicata, il 5G è entrato nel mondo smartphone ormai da 18 mesi e Apple, da buon’ultima, si è solo accodata a tutti gli altri produttori che hanno a listino decine di modelli compatibili 5G. In questi 18 mesi la risposta del mercato è stata a dir poco entusiastica: secondo le previsioni di Strategy Analytics nel 2020 saranno 250 milioni gli smartphone 5G venduti (con una crescita del 1.300% rispetto ai 18 milioni del 2019). Leggermente più caute le stime di Gartner (“solo” 221 milioni nel 2020), che però prevede un volume di 489 milioni di smartphone 5G per il 2021. 

Capisco le motivazioni dei reparti marketing che devono presentare ogni prodotto come “il migliore di sempre”, ma come spesso abbiamo ripetuto su PC Professionale, il 5G non sarà rivoluzionario per gli smartphone. Intendiamoci, il 5G sarà rivoluzionario per molti aspetti delle nostre vite, ma non è destinato a cambiare davvero radicalmente il mondo mobile. Se rimaniamo focalizzati sull’aspetto della connettività sono stati il 3G prima e il 4G poi che hanno veramente rivoluzionato gli smartphone, perché ci hanno permesso di aprire nuovi mondi (e nuovi modi) di utilizzo. Non so voi, ma io non vedo la necessità di scaricare in pochi secondi un film in 4K sul mio smartphone come promette di fare il 5G. Semmai apprezzerò molto di più il fatto che sarà in grado di gestire e supportare un numero estremamente elevato di dispositivi in aree altamente popolate (come le metropoli).

Passatemi il paragone: immaginate che il ponte sullo Stretto di Messina fosse in costruzione e che continuassero a dirvi che sarà importante perché potreste passare dalla Calabria alla Sicilia in bicicletta (anzi, visti i trend, in monopattino elettrico). Pensereste che è un’opportunità in più, ma non certo lo scopo per cui valga la pena costruire il ponte. Il 5G è esattamente questo, un’opportunità in più per gli smartphone, ma non una rivoluzione

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