Nokia

Networking

Nokia Open RAN, il 5G virtualizzato nel cloud

Alfonso Maruccia | 9 Luglio 2020

5G Nokia Reti

Il marchio finlandese ha annunciato l’adozione delle tecnologie Open RAN, una soluzione per il 5G virtualizzato nel cloud potenzialmente in grado di velocizzare l’adozione delle reti di nuova generazione.

Nel tentativo di guadagnare un vantaggio sulla concorrenza impegnata nelle infrastrutture per il 5G, Nokia ha annunciato l’arrivo di nuove soluzioni basati su tecnologia Open RAN (Radio Access Network). In tal modo, l’azienda finlandese (di proprietà di HMD Global) spera di favorire l’interoperabilità dei diversi apparati velocizzando l’adozione delle reti cellulari di prossima generazione.

Grazie a Open RAN, ha spiegato Nokia, i clienti e le società di telecomunicazioni potranno sfruttare tutti i vantaggi delle interfacce di rete open. Gli apparati per il 5G di Nokia diventeranno interoperabili con quelle degli altri produttori, così da evitare l’obbligo di rivolgersi in esclusiva a un singolo fornitore oggi come in futuro.

5G

La tecnologia Open RAN verrà integrata nel software AirScale per le stazioni radio base, infrastruttura fondamentale al centro delle reti cellulari che potrà essere implementata secondo i principi del cloud. Open RAN sarà dunque un sistema pienamente virtualizzato, in grado di girare su diversi tipi di hardware così da massimizzare la flessibilità dei network.

Con Open RAN, Nokia promette di garantire le performance, l’efficienza e la scalabilità necessarie alla proliferazioni delle reti mobile di nuova generazione. Una promessa che, con i cinesi di Huawei quasi fuori dai giochi negli USA e in altre parti del mondo, potrà presto testare la volontà di conquista del mercato del 5G da parte della “nuova” Nokia di Pekka Lundmark.

5G

Networking

Nokia misura l’efficienza energetica del 5G

Alfonso Maruccia | 4 Dicembre 2020

5G Ambiente Nokia

Secondo uno studio di Nokia e Telefonica, la reti 5G di nuova generazione contribuiranno in maniera significativa al risparmio dei consumi energetici. E il meglio deve ancora arrivare.

Le reti cellulari di quinta generazione sono caratterizzate da un’efficienza energetica superiore del 90% rispetto al 4G. È quanto emerge da un recente studio effettuato da Nokia, azienda finlandese impegnata in prima linea per lo sviluppo dei network 5G, e il colosso spagnolo Telefónica. Il 5G consuma molta meno energia del 4G, e ancora meno ne consumerà con l’evoluzione tecnologica già in programma per il prossimo futuro.

Lo studio Nokia-Telefónica ha avuto una durata di tre mesi, ed è servito a valutare i consumi energetici degli apparati RAN (Radio Access Network) installati sulla rete del provider iberico. L’efficienza del 5G è un’ottima notizia, suggeriscono le due aziende, perché con la diffusione del 5G il traffico di rete dovrebbe aumentare in maniera significativa rispetto agli standard odierni.

Nokia

Anche se è più efficiente del 90%, comunque, la rete cellulare di nuova generazione deve ancora migliorare sul fronte dei consumi se vuole offrire un’efficienza complessiva maggiore del 4G. Nokia preconizza l’arrivo, in futuro, di misure aggiuntive come soluzioni di risparmio energetico implementate a livello di stazione radio trasmittente e di network, installazione di celle di minori dimensioni e nuove architetture e protocolli per un 5G “significativamente migliore” sul fronte dell’efficienza.

L’obiettivo finale dichiarato e supportato da Nokia è ovviamente la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, così da limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi. Un target per cui la corporation finlandese è impegnata al cento per cento, con operazioni ecosostenibili (-41% di emissioni entro il 2030), aiuti ai clienti per la modernizzazione delle infrastrutture di trasmissione e prodotti a emissioni zero forniti a 150 diversi clienti a livello globale.

TCL 20 5G

Smartphone

TCL 20 5G in Italia da dicembre a 299 euro

Luca Colantuoni | 30 Novembre 2020

5G Smartphone tcl

Il TCL 20 5G con schermo da 6,67 pollici, processore Snapdragon 690, modem 5G, 6 GB di RAM e tre fotocamere posteriori sarà disponibile in Italia a 299 euro.

Il produttore cinese ha annunciato il successore del TCL 10 5G. Il nuovo TCL 20 5G possiede tuttavia specifiche leggermente inferiori, ma altrettanto interessanti. Lo smartphone è uno dei modelli della serie TCL 20 che verrà presentata al CES 2021 di Las Vegas, ma gli utenti italiani potranno acquistarlo dall’inizio di dicembre presso i negozi di TIM e Vodafone.

Il TCL 20 5G possiede una cover in vetro con sfumature cromatiche e uno schermo da 6,67 pollici con risoluzione full HD+ (2400×1080 pixel). La tecnologia NXTVISION permette di ottenere colori più fedeli, un contrasto elevato e un’ottima visibilità sotto la luce solare. Grazie al supporto per lo standard HDR10, lo smartphone ha ricevuto la certificazione da Neflix per la visualizzazione dei contenuti 4K.

La dotazione hardware comprende il processore octa core Snapdragon 690 con modem 5G integrato, 6 GB di RAM e 128/256 GB di storage, espandibili con schede microSD fino a 512 GB. La fotocamera frontale in-display ha un sensore da 8 megapixel, mentre per le tre fotocamere posteriori sono stati scelti sensori da 48, 8 e 2 megapixel (standard, ultra grandangolare e macro).

TCL 20 5G

La connettività è garantita dai moduli WiFi 802.11ac, Bluetooth 5.1, GPS, Galileo, NFC, LTE e 5G SA/NSA. Sono inoltre presenti il lettore di impronte digitali laterale (sotto il pulsante di accensione), la porta USB Type-C, il jack audio da 3,5 millimetri, il pulsante per Google Assistant e la batteria da 4.500 mAh con ricarica rapida da 18 Watt.

Il sistema operativo è Android 10 con interfaccia TCL UI (aggiornabile ad Android 11). Il nuovo smartphone 5G di TCL viene offerto nelle colorazioni Mist Gray e Placid Blue. Il prezzo consigliato è 299 euro.

Flavio Ferraro, Country Manager di TCL Mobile Italia, ha dichiarato:

Mentre le reti 5G si stanno diffondendo in tutta Europa, noi siamo impegnati ad espandere la nostra gamma di smartphone TCL con nuove proposte come TCL 20 5G, cercando di fondere innovazione e alta qualità come solo TCL sa fare, ad un prezzo incredibilmente conveniente. A differenza di altri produttori di dispositivi mobile, realizziamo e produciamo i nostri progetti internamente, sviluppando economie di scala che trasferiamo ai nostri clienti in tutto il mondo.

Huawei

Networking

Huawei 5G, ban nel Regno Unito da settembre

Luca Colantuoni | 30 Novembre 2020

5G Huawei networking

Il Regno Unito ha deciso di bloccare l’installazione delle apparecchiature di rete di Huawei da settembre ed eliminare quelle esistenti entro il 2027.

Il Regno Unito ha deciso di impedire l’installazione di nuovi kit 5G forniti da Huawei a partire dal mese di settembre. Il governo britannico seguirà quindi il “consiglio” degli Stati Uniti che considerano il produttore cinese un pericolo per la sicurezza nazionale. L’amministrazione Trump ha stanziato un miliardo di dollari per spingere i provider locali ad eliminare le apparecchiature Huawei dalle loro reti.

Huawei è il maggiore produttore mondiale di apparecchiature di rete e quello che investe maggiormente nelle tecnologie 5G. Gli Stati Uniti affermano da anni (senza avere prove concrete) che nei vari dispositivi sono nascoste backdoor in grado di inviare dati sensibili al governo cinese. Il Regno Unito ha quindi deciso a luglio di escludere Huawei dall’elenco dei fornitori e di vietare gli acquisti a partire da gennaio 2021.

L’eliminazione di ogni apparecchiatura di rete già installata deve avvenire entro il 2027. Per raggiungere questo obiettivo è stato istituito un fondo iniziale da 250 milioni di sterline con l’obiettivo di diversificare i fornitori. In realtà le uniche aziende che possono sostituire Huawei sono Ericsson e Nokia, quindi il governo britannico ha deciso di avviare i test per le apparecchiature di NEC.

Il Regno Unito ha inoltre creato uno SmartRAN Open Network Interoperability Centre (SONIC) che realizzerà una piattaforma per verificare l’interoperabilità delle soluzioni di rete offerte da fornitori attuali ed emergenti. Il National Telecoms Lab si occuperà invece di testare sicurezza, prestazioni e affidabilità delle tecnologie.

La decisione di escludere Huawei potrebbe comportare un aumento dei costi fino a 2 miliardi di sterline e ritardare di molti anni la disponibilità delle reti 5G.

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