The Blair Witch Project

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The Blair Witch Project, il Web com’era 20 anni fa

Alfonso Maruccia | 26 Luglio 2019

Servizi Web

Il sito Web usato per la campagna promozionale di uno dei film horror più discussi di sempre è ancora accessibile, […]

Il sito Web usato per la campagna promozionale di uno dei film horror più discussi di sempre è ancora accessibile, esattamente come appariva due decenni fa.

Quando si parla del fattore nostalgia, i colossi cinematografici non si fanno problemi ad adottare le più moderne tecnologie Web per realizzare esperienze temporalmente coerenti come evidenziato dal sito Web ufficiale di Captain Marvel. Ma c’è chi va oltre, continuando a ospitare sui propri server esperienze on-line che sembrano uscite da un monitor CRT da 15 kg con risoluzione SVGA.

Uno di questi relitti del passato è il sito dedicato a The Blair Witch Project (TWP), elemento centrale della furbesca campagna pubblicitaria che ha caratterizzato la promozione dello storico mockumentary in salsa horror concernente la presunta leggenda della “Strega di Blair”, nello stato americano del Maryland. Il film finto-amatoriale è costato 60.000 dollari, ha incassato qualcosa come 248 milioni di dollari e ha spaccato il pubblico tra chi lo considera un capolavoro del genere e chi si è addormentato davanti allo schermo prima della fine degli 81 minuti di pellicola come chi scrive.

Sito The Blair Witch Project - 1

Uscito nel 1999, TWP ha potuto contare su una campagna promozionale ben studiata – ancorché molto lontana dalle moderne follie del marketing virale – e appunto su un sito Web dedicato, che continua a essere disponibile nella sua forma originaria al punto da presentare qualche problema nella fruizione sui browser moderni.

Flash e QuickTime cercansi

La pagina introduttiva del sito, tanto per cominciare, è in Flash e necessita quindi della presenza del plug-in di Adobe sul browser che usiamo per accedere a Internet. Le diverse sezioni in cui è strutturato il sito sono invece accessibili senza problemi in HTML, e permettono di consultare un resoconto degli eventi riguardanti la finta leggenda della Strega di Blair (Mythology), di fare la conoscenza degli autori del finto-documentario alla base della pellicola horror (The Filmmakers), di consultare le finte-prove “scoperte” in seguito alla scomparsa dei suddetti autori (The Aftermath) e di accedere al finto-materiale trovato sul luogo della scomparsa (The Legacy).

Sito The Blair Witch Project - 2

La grafica e il design del sito di The Blair Witch sono deliziosamente retrò, evidentemente basati sul materiale già presente on-line 20 anni or sono e pensati per funzionare al meglio con risoluzioni ben inferiori al Full HD. Anche i contenuti aggiuntivi sono retrò, e prevedono ad esempio l’utilizzo del formato QuickTime (.mov) per le clip audio e video della sezione Legacy. In questi casi, per poter accedere alle clip il nostro consiglio è di salvare il video aperto nel pop-up del browser e poi aprirla con un lettore locale come VLC media player.

Sito The Blair Witch Project - 3

In definitiva, anche se non rappresenta la più agevole e pratica delle esperienze “interattive” oggi disponibili sul Web, il sito di The Blair Witch Project permette di fare un autentico viaggio nel tempo per rendersi conto dei progressi fatti dalle tecnologie telematiche nel corso di questi 20 lunghi anni.

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