USB

Utility

Creare una chiavetta USB di avvio multi-ISO con Ventoy

Alfonso Maruccia | 20 Novembre 2020

Linux Periferiche Storage Windows

Ventoy è una soluzione innovativa per creare chiavette USB di avvio, un tool che rende estremamente pratica e indolore l’aggiunta di ISO sempre “fresche” con cui avviare il sistema.

Di soluzione per la creazione di chiavette USB di avvio ne esistono in quantità industriali, da quelle a singolo sistema come Rufus a quelle multiboot come YUMI. Ventoy è un’utility arrivata da poco tempo sul mercato, e offre un approccio innovativo alla pratica del multiboot che garantisce il massimo della praticità e semplicità possibile.

Ventoy è un programma open source compatibile con Windows e Linux, e una volta configurato su una chiavetta USB permette di usare tutte le ISO che vogliamo per avviare il PC. Basta copiare i file-immagine dei sistemi o dei live-CD che ci interessano sulla chiavetta precedentemente configurata, riavviare il PC e scegliere la ISO da caricare. Il numero e il tipo di immagini ISO da usare, copiare o cancellare sulla chiavetta avviabile sono a nostra totale discrezione.

Ventoy supporta già più di 560 immagini-disco (in formato ISO, WIM, IMG, VHD o EFI) differenti, con live-CD o dischi di installazione per sistemi operativi Windows (da Windows 7 in poi), Linux, Unix/FreeBSD e altro ancora. Il boot può avvenire sia in modalità “legacy” che UEFI, con supporto diversificato per le partizioni in formato MBR e le più moderne GPT.

L’uso di Ventoy e la configurazione della chiavetta multi-avvio non potrebbe essere meno complicato. Una volta scaricato l’archivio della versione di nostro interesse, basta estrarre il tutto e lanciare il file Ventoy2Disk.exe (nel caso di host Windows) incluso per ritrovarsi davanti all’interfaccia del programma.

Ventoy - 1

Dalla GUI di Ventoy potremo quindi selezionare la chiavetta USB da formattare tra quelle collegate al sistema, configurare le opzioni dal Menu corrispondente (supporto per Secure Boot, stile delle partizioni tra MBR e GPT e relativa configurazione in GB), quindi premere sul pulsante Install per procedere alla formattazione distruttiva della chiavetta selezionata in formato exFAT.

Ventoy - 2

A procedura completata, Ventoy indicherà la presenza del sistema multi-avvio sulla chiavetta (una partizione FAT EFI da 32MB nascosta e localizzata in coda all’unità di storage), la versione e lo stile di partizione (MBR/GPT), permettendoci altresì di aggiornare la partizione di avvio (ma NON lo stile di partizione) nel caso in cui fosse disponibile una nuova versione del programma.

Ventoy - 3

A questo punto potremo copiare le ISO e le immagini-disco avviabili sulla chiavetta, stando molto attenti a non usare nomi di file contenenti spazi o altri caratteri speciali per evitare la comparsa di messaggi di errore durante il boot. La chiavetta USB multi-boot sarà quindi pronta all’uso.

Ventoy - 4
Ventoy - 5

Qualora, infine, volessimo rimuovere Ventoy da una chiavetta formattata in precedenza, potremo usare il comando Clear Ventoy disponibile tra le opzioni del programma. La chiavetta tornerà di nuovo “vergine”, e sarà necessario creare una nuova partizione nel formato che preferiamo (NTFS, FAT32, exFAT) per avere la possibilità di accedere allo spazio sul drive.

Ventoy - 6

Ventoy è un software estremamente utile per le necessità di boot USB di qualsiasi tipo di utente. Una soluzione alternativa ai dischi ottici e alle chiavette a singolo disco, e il metodo multi-boot più pratico, semplice e flessibile con cui abbiamo avuto a che fare.

Software

Download del giorno: Ventoy 1.0.31

Alfonso Maruccia | 23 Dicembre 2020

Download del giorno Linux Storage Windows

Ventoy offre un metodo alternativo per la preparazione di una chiavetta USB avviabile, impiegando direttamente le immagini ISO invece di estrarre i file necessari.

Per preparare una chiavetta USB avviabile è possibile usare strumenti come FlashBoot, Rufus o soluzioni similari. Una recente alternativa in tal senso si chiama Ventoy, e sposa un approccio completamente diverso ma non per questo meno interessante (e utile) rispetto ai tool citati poc’anzi.

Diversamente dai software della concorrenza, Ventoy non estrae i file di un OS avviabile da un’immagine ISO ma permette di copiare la ISO originale sulla chiavetta USB in via di preparazione. In caso di ISO multiple, il programma fornisce un menu di boot da cui poter scegliere di avviare uno dei sistemi live presenti su disco.

In più Ventoy è open source, vanta una notevole semplicità di utilizzo, è veloce, supporta l’avvio in modalità “legacy” (BIOS) oppure UEFI e le immagini ISO di dimensioni superiori a 4GB. La lista delle ISO compatibili con Ventoy include più di 300 diverse voci tra Live-CD, dischi di installazione di svariati sistemi operativi (Windows, Linux) e altro ancora.

La versione più recente di Ventoy uscita in queste ore (Ventoy 1.0.31) corregge un bug nell’esecuzione del tool su dischi di dimensioni superiori ai 2TB, riduce il numero di falsi positivi con gli antivirus, migliora la compatibilità con RHEL e CentOS (8.3) e aggiunge il supporto per quattro nuove ISO Linux.

Pagina ufficiale del download di Ventoy 1.0.31 per Windows, Linux e Live CD

Debian

Linux

Download del giorno: Debian 10.7

Alfonso Maruccia | 18 Dicembre 2020

Download del giorno Linux Open Source

Nuovo aggiornamento minimale per Debian, sistema operativo open source che costituisce la base di un gran numero di distro Linux derivate.

Nell’ambito dei sistemi operativi basati su kernel Linux, Debian è un vero e proprio “nonno” del settore. Una delle distro Linux più vecchie e popolari, Debian rappresenta il punto di partenza da cui un gran numero di OS derivati costruiscono le loro fondamenta a base di codice e programmi FOSS.

In circolazione dal lontanissimo 1993, Debian è un progetto gestito dalla community omonima e da un “Project Leader” scelto ogni anno dagli stessi sviluppatori. I tanti sistemi Linux derivati da Debian includono Ubuntu, la distro corazzata Tails e molti altri OS open source.

Nei giorni scorsi il progetto Debian ha annunciato la disponibilità di un nuovo aggiornamento minore, Debian 10.7, il settimo update alla major release Debian 10 (nome in codice “buster”) pensato per correggere bug di sicurezza, qualche “aggiustamento” per qualche problema serio e problemi minori al codice. Di fatto, Debian 10.7 non costituisce una nuova versione dell’OS ma include solo aggiornamenti per alcuni pacchetti inclusi nel sistema (kernel Linux, SQLite, systemd, Tor, Thuderbird, Firefox ESR ecc.).

Chi installa aggiornamenti frequenti da security.debian.org non dovrà spendere molto tempo nell’update dei pacchetti problematici, dicono gli sviluppatori. Per chi invece preferisce le soluzioni all-in-one ci sono sempre le nuove ISO pre-compilate disponibili sul sito ufficiali.

Pagina ufficiale del download di Debian 10.7

Linus Torvalds

Notebook

Linus Torvalds vuole un MacBook con Linux

Luca Colantuoni | 24 Novembre 2020

Apple Linux macOS

Linus Torvalds vorrebbe un nuovo MacBook con processore ARM e sistema operativo Linux, ma Apple non soddisferà mai il suo desiderio.

Apple ha annunciato i primi tre prodotti con processore ARM all’inizio del mese di novembre: MacBook Air, MacBook Pro da 13 pollici e Mac mini. I due notebook hanno ricevuto recensioni molto positive e attirato l’attenzione di uno sviluppatore molto famoso: Linus Torvalds. Il suo desiderio è quello di avere un Mac ARM con Linux.

Il kernel Linux supporta l’architettura ARM da molti anni (Android è basato sul kernel Linux), quindi la richiesta di Torvalds potrebbe essere soddisfatta sicuramente da Apple, ma ovviamente ciò non accadrà mai. Rispondendo ad una domanda sui nuovi MacBook con processore ARM, Torvalds ha dichiarato:

Mi piacerebbe assolutamente averne uno, se solo funzionasse con Linux… Ho dei bei ricordi del MacBbook Air da 11 pollici (credo il 4.1) che ho usato circa dieci anni fa, ma l’ho abbandonato perché Apple ha impiegato troppo tempo per sistemare lo schermo e quando lo ha fatto ero già passato a laptop migliori e nel frattempo Apple aveva reso Linux meno conveniente.

Torvalds ha sottolineato che Apple usa Linux per i server dell’infrastruttura cloud, ma non per i notebook.

Ho aspettato a lungo un laptop ARM in grado di eseguire Linux. Il nuovo MacBook Air sarebbe quasi perfetto, tranne che per il sistema operativo. E non ho il tempo di armeggiare con esso né l’inclinazione di combattere con aziende che non vogliono aiutare.

Torvalds evidenzia quindi la possibilità di installare Linux sui MacBook con chip M1, ma è necessario troppo tempo per “smanettare” e la collaborazione di Apple (servono almeno i driver). Del resto macOS e Linux hanno un antenato comune, ovvero UNIX, come si può vedere nel seguente schema:

OS UNIX like

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