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Visualizzare un orologio digitale sul desktop con DesktopDigitalClock

Alfonso Maruccia | 22 Dicembre 2020

Software Windows

DesktopDigitalClock visualizza un orologio digitale sul desktop, un widget con molte più opzioni di personalizzazione rispetto all’orologio integrato di Windows.

Se con The Aero Clock abbiamo a disposizione un orologio analogico da posizionare dove preferiamo sul desktop di Windows, DesktopDigitalClock offre in pratica le stesse caratteristiche ma è programmato per visualizzare un orologio digitale personalizzabile.

Il widget di SoftwareOK è in effetti una sorta di gemello di The Aero Clock, con interfaccia e opzioni molto simili. Anche DesktopDigitalClock è disponibile in formato installabile o portabile, a 32 o 64-bit ed è subito utilizzabile dopo il download e l’estrazione da uno degli archivi ufficiali.

DesktopDigitalClock - 1

L’interfaccia e il funzionamento di DesktopDigitalClock sono come detto molto simili a The Aero Clock, con opzioni dedicate per impostare le dimensioni e la trasparenza, la visualizzazione in primo piano, l’indicazione dei secondi, il blocco della posizione, l’avvio assieme a Windows.

DesktopDigitalClock - 2

I temi/stili disponibili per l’orologio digitale sono ispirati a diverse versioni di Windows – anche quelle decisamente ipotetiche di “Windows 11” e “Windows 12”. Diversamente da The Aero Clock, con DesktopDigitalClock abbiamo la possibilità di personalizzare il font usato per le cifre e i caratteri dell’orologio, la formattazione, l’allineamento del paragrafo, la visualizzazione i meno della data. Potremo altresì modificare ogni singolo colore usato per numeri e lettere dell’orologio, mentre un ultimo pulsante ci permetterà di ripristinare i colori originali dello stile selezionato nel caso avessimo esagerato con la fantasia.

DesktopDigitalClock - 3

DesktopDigitalClock è un ottimo widget per i fanatici dei conta-tempo che preferiscono l’impostazione digitale a quella analogica, ed è altamente consigliabile se siamo alla ricerca di un potenziale sostituto dell’orologio nativo di Windows con un livello di personalizzazione sensibilmente superiore.

Software (ingranaggi), Executor

Utility

Gestire e terminare i processi in memoria con ProcessKO

Alfonso Maruccia | 24 Dicembre 2020

Software Windows

ProcessKO permette di gestire e “terminare” i processi dei programmi attualmente in memoria su Windows. Un tool potenzialmente molto utile da usare con la dovuta attenzione.

Gestione Attività è il tool tradizionalmente utilizzato, dai power user come dagli utenti comuni, per gestire e chiudere i processi dei programmi attualmente aperti su Windows. Gli strumenti alternativi pensati in qualche modo per “aumentare” lo stesso task sono ovviamente legione, e includono anche un’utility dalle caratteristiche interessanti chiamata ProcessKO.

Come il nome lascia intendere, anche ProcessKO fa parte dell’offerta freeware di SoftwareOK, ed è ispirato agli stessi principi di essenzialità e praticità che animano il resto delle utility create dal programmatore tedesco Nenad Hrg. Il programma è portabile, ed è disponibile in comodi archivi ZIP contenenti le versioni a 32-bit, Unicode, Win9x, 64-bit. La versione descritta nel corso dei prossimi paragrafi è appunto quest’ultima.

ProcessKO - 1

A un primo avvio, l’interfaccia di ProcessKO appare piuttosto spoglia. Al centro dell’interfaccia vengono indicati i processi “preferiti” ovvero salvati dall’utente attraverso l’apposito Menu in alto tra quelli attualmente presenti in memoria, ed è possibile chiudere tutti i suddetti processi preferiti contemporaneamente tramite l’icona *.* sulla destra.

ProcessKO - 2

Ulteriori possibilità di “uccisione” dei processi sono accessibili dal Menu Chiusura istantanea (KO), oppure dal Menu Timer KO se vogliamo specificare un conto alla rovescia (in basso a destra) per la terminazione di un processo. In tutti i casi, i processi saranno terminati in maniera “silenziosa” (senza nessun avviso di conferma) solo se prima avremo messo la spunta alla casella in stile “so quel che faccio” presente in basso a sinistra.

Dall’icona in alto a sinistra, accanto ai Menu Preferiti/KO/Timer, potremo infine accedere a una serie di opzioni aggiuntivi per la minimizzazione di ProcessKO nell’Area di Notifica, l’avvio assieme a Windows, l’esecuzione in modalità amministrazione e altro ancora. Tutto considerato, ProcessKO si rivela essere un’interessante alternativa all’utility Gestione Attività nativa di Windows. Potenzialmente utilissimo, da usare con la massima attenzione per evitare di far danni con i file e i programmi.

Immagini retro neon (XnResize)

Windows

Download del giorno: ImageGlass 8.0.12.8 “Kobe”

Alfonso Maruccia | 22 Dicembre 2020

Download del giorno Grafica Software

ImageGlass è un programma per la gestione delle immagini alternativo al visualizzatore gratuito di Windows, con caratteristiche avanzate e una velocità di esecuzione migliorata.

Il panorama delle utility di terze parti per la gestione delle immagini su Windows è sempre ricco di alternative tra cui poter scegliere il nostro tool preferito. Una di queste alternative si chiama ImageGlass, e offre tutto il necessario per soddisfare le esigenze di buona parte dell’utenza.

ImageGlass viene infatti presentato come un software per la visualizzazione delle immagini leggero e versatile, un programma facile da usare che però include tutte le funzionalità indispensabili per questo genere di software presentate tramite un’interfaccia moderna e minimalista.

ImageGlass supporta più di 70 formati di immagine differenti (inclusi SVG, HEIC e RAW), permette di navigare velocemente tra le immagini presenti su disco e può essere personalizzato, oltre che con le opzioni integrate, anche con i temi e i pacchetti delle lingue esterni.

L’ultima release di ImageGlass distribuita in queste settimane è ImageGlass 8.0.12.8, è nota anche come “Kobe” e rappresenta un importante aggiornamento per il software. Kobe aggiunge nuovi formati di immagini supportati (AVIF, JP2 ecc.), permette di visualizzare i metadati EXIF, migliora le prestazioni nella gestione delle immagini RAW (versione a 64-bit) e offre un numero ancora maggiore di personalizzazioni per l’interfaccia.

Pagina ufficiale del download di ImageGlass 8.0.12.8 per Windows

Windows 10 bug errori disastro

Windows

Bug Chkdsk, Microsoft ci mette una pezza a tempo di record

Alfonso Maruccia | 22 Dicembre 2020

Microsoft Software Windows

A breve distanza dalla rivelazione pubblica, il bug che coinvolge le ultime versioni di Windows 10 e l’utility Chkdsk viene corretto con un nuovo aggiornamento ufficiale. La solita patch per la patch, in attesa delle nuove patch.

Nella nuova era di Windows 10 e della QA amatoriale del programma Insider, persino l’uso di un’utility basilare ed essenziale come Chkdsk può portare alla compromissione dei dati degli utenti. Il caso è l’ennesimo, imbarazzante promemoria dell’instabilità della piattaforma Windows sotto la gestione di Satya Nadella, e questa volta anche Microsoft dev’essersi accorta del disagio – di principio prima ancora che concreto – vista la velocità con cui ha reagito al problema.

Il bug può portare alla compromissione del file system quando si usa il tool Chkdsk /f dalla riga di comando, con conseguente impossibilità di effettuare il boot di Windows come al solito. Microsoft ha ufficialmente ammesso l’esistenza del baco, aggiornando le pagine di supporto per i pacchetti di patch distribuiti a novembre (KB4586853) e dicembre (KB4592438) per Windows 10 2004 e 20H2.

Windows 10 rotto

Stando a quanto sostiene Redmond, un “numero ridotto di sistemi” ha sperimentato l’impossibilità di avviare i dischi dopo l’installazione dei suddetti pacchetti di aggiornamento. Ora la corporation ha distribuito l’ennesima patch correttiva per le patch bacate, un aggiornamento che dovrebbe augurabilmente risolvere il problema su tutti i sistemi configurati per l’uso automatico di Windows Update.

Nel caso in cui il danno fosse già stato fatto e il disco di sistema risultasse inaccessibile, Microsoft fornisce altresì le istruzioni necessarie a ripristinare il boot di Windows. La procedura descritta prevede l’avvio della console di ripristino di Windows 10, l’esecuzione di chkdsk /f nell’ambiente protetto e il riavvio (possibilmente senza BSOD o errori di sorta) dell’ambiente normale dell’OS-come-disastro.

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