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Intel: ricavi record nonostante i 10 nanometri

Il colosso dei processori x86 continua a macinare utili record, un risultato solido nonostante i tanti problemi della corporation nella produzione dei chip di ultima o anche di prossima generazione.

Intel ha in queste ore seguito AMD nella pubblicazione del suo rapporto finanziario riguardante il terzo trimestre del 2018, un periodo in cui la corporation di Santa Clara ha ancora una volta stabilito un record sia nelle vendite che nei profitti. Il business di “Chipzilla” non potrebbe essere più in salute, a discapito delle incognite sul futuro della produzione dei nuovi chip di cui tanto si è parlato in questo periodo.

Come già la trimestrale Q3 di AMD, l’ultimo rapporto finanziario di Intel fotografa un’azienda sulla cresta dell’onda: durante il terzo trimestre del 2018 Chipzilla ha incamerato qualcosa come $19,2 miliardi di ricavi, con un +19% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso; i ricavi operativi ammontano a $7,3 miliardi (+43%), i profitti netti sono stati pari a $6,4 miliardi (+42%) e i ricavi per gli azionisti sono saliti del 47% fino a 1,38 dollari per azione.

Intel, risultati finanziari del terzo trimestre del 2018

Divisioni in attivo

Per quanto riguarda le performance dei diversi comparti, il gruppo Client Computing ha portato in cassa ricavi per $10,2 miliardi (+16% anno-su-anno) con crescite sostenute nelle vendite di processori e schede madri (+11%), nelle piattaforme per sistemi notebook (+13%) e desktop (+9%) grazie soprattutto ai PC commerciali e alle macchine dedicate per il gaming. Crescono anche il gruppo Data Center con ricavi per $6,1 miliardi (+26%), Internet of Things Group ($1,11 miliardi e +19%) e tutte le altre divisioni.

Polemiche, indiscrezioni, previsioni di ritardi o addirittura di disastri produttivi sui futuri chip a 10nm: nulla sembra scalfire la popolarità delle soluzioni di computing di Santa Clara presso il pubblico consumer, professionale o aziendale. Stando alle parole del CEO ad interim Bob Swan, l’ultimo trimestre è stato il migliore nei 50 anni di storia di Intel. Swan prevede che l’intero 2018 sarà “l’anno migliore di sempre” per Chipzilla, con buona pace dei catastrofisti e delle oggettive difficoltà sperimentate dall’azienda nel passaggio al nodo produttivo di prossima generazione.

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