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Larry Page e Sergey Brin lasciano le redini di Google e Alphabet

I due fondatori di Google annunciano il loro “ritiro” dalle posizioni dirigenziali apicali. Larry Page e Sergey Brin resteranno ovviamente dalle parti di Mountain View come membri del consiglio di amministrazione.

Larry Page e Sergey Brin, vale a dire i fondatori originali dell’impero dell’advertising di Mountain View, hanno ufficialmente annunciato le loro “dimissioni” rispettivamente da CEO e presidente di Alphabet. Il conglomerato che ora gestisce Google e le altre imprese secondarie del colosso americano resterà però in buone mani, visto che Sundar Pichai sarà ora l’amministratore delegato sia di Google che di Alphabet.

Il passaggio di testimone è a suo modo storico, e rappresenta un altro importante cambiamento nell’organigramma dirigenziale di Mountain View dopo il mezzo pensionamento di Eric Schmidt. La mossa, hanno spiegato i due dirigenti, serve soprattutto a semplificare la struttura manageriale della corporation e riafferma il fatto che loro due non hanno mai avuto particolare passione nel detenere posizioni di potere apicale.

Larry Page e Sergey Brin

Google, Alphabet e le altre “scommesse” tecnologiche sono ora in grado di procedere in maniera indipendente l’una dall’altra, dicono Page e Brin, anche se a conti fatti le diverse aziende comunicano di frequente e collaborano spesso a iniziative comuni. Oggi Google e Alphabet non hanno più bisogno di due figure apicali differenti, e il modo migliore di guidare il colosso di Mountain View è a quanto pare affidare la responsabilità diretta di entrambe le entità a Sundar Pichai.

Page e Brin sostengono in ogni caso di essere ancora pienamente coinvolti nel business e nelle iniziative di Google, e di voler continuare a far sentire la loro voce sul lungo termine nel nuovo ruolo di membri del consiglio di amministrazione, come azionisti e co-fondatori. L’interazione diretta con Pichai sarà regolare soprattutto sugli argomenti che più stanno loro a cuore.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.