Weekly Shonen Jump contro Manga Stream

[email protected], le scanlation dei manga si leggono via P2P

[email protected] è il nuovo strumento ideato da MangaDex per facilitare l’hosting dei vecchi manga con traduzioni amatoriali. Un tool che usa il P2P per condividere le risorse hardware messe a disposizione dai volontari.

MangaDex sta passando un periodo non proprio semplicissimo. Il sito delle scanlation amatoriali ha dovuto tagliare i ponti con Cloudflare, mentre la popolarità dei manga online è cresciuta significativamente a causa della quarantena anti-COVID-19 e alla chiusura di Manga Rock. Ora MangaDex ha ideato un nuovo sistema di distribuzione che dovrebbe aiutare a gestire l’incremento di traffico.

In questi pochi mesi, a causa della suddetta quarantena e dell’addio annunciato da Manga Rock, il traffico di rete in arrivo sui server di MangaDex è cresciuto del 30%. Tale situazione ha portato a diversi disagi, primo fra tutti un significativo allungamento dei tempi di caricamento delle immagini per i vecchi capitoli dei manga presenti sulla piattaforma.

MangaDex

La risposta di MangaDex al nuovo status quo si chiama [email protected], un sistema di condivisione P2P che trasforma i PC degli utenti in nodi all’interno di una nuova rete di distribuzione delle immagini fin qui gestite esclusivamente dai server cache del servizio. Il client di [email protected] trasforma il sistema dei volontari in un server pensato per ospitare una piccola porzione della cache di MangaDex, fornendo poi ai visitatori del sito le immagini e i dati quando richiesto.

I requisiti per [email protected] sono al momento piuttosto stringenti e includono (oltre a un indirizzo IPv4 statico o dinamico) una velocità minima di 80Mbps in download e upload, 40GB di spazio dedicato, una disponibilità online H24. Nonostante questo, stando a quanto conferma MangaDex il nuovo client P2P è stato accolto positivamente dagli appassionati e ha già permesso di alleviare grandemente il carico di lavoro sui server cache ufficiali. A partire dalla scorsa settimana, poi, [email protected] è ufficialmente diventato un progetto open source.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.