Xbox One

Microsoft, la Xbox One senza lettore ottico quasi pronta al lancio

Redmond è seriamente intenzionata a portare avanti il suo esperimento di console videoludica “disc-less”, un approccio che già in passato ha condannato Xbox One all’irrilevanza quasi totale rispetto alla concorrenza.

Stando alle solite fonti anonime ma ben informate sui fatti, una variante di Xbox One S priva di lettore ottico sarebbe quasi pronta al debutto sul mercato. Agli utenti che scegliessero l’approccio “all digital” verrebbe garantito un sostanzioso sconto sull’acquisto, ma essere costretti a usare solo Internet per scaricare i giochi potrebbe essere un po’ troppo per una fetta consistente dei potenziali acquirenti (in Italia e non solo).

Di una console Xbox One priva della capacità di leggere i giochi su dischi Blu-ray si parla oramai da mesi, e il progetto sarebbe noto internamente a Redmond come “Xbox Maverick”. Le nuove indiscrezioni dicono che Microsoft aprirà i preordini per questo nuovo dispositivo a metà aprile, mentre il lancio ufficiale dovrebbe avvenire il successivo mese di maggio 2019.

Xbox One Maverick

Xbox One S è al momento la variante più economica e meno potente di Xbox One disponibile sul mercato, e un’edizione priva di lettore ottico Blu-ray Ultra HD potrebbe ridurre ulteriormente il prezzo fino a un risparmio stimato di $100. Una proposta potenzialmente molto invitante, ma non certo proponibile al mondo intero come Microsoft sembra invece intenzionata a fare con un lancio globale.

I futuri acquirenti di Xbox Maverick saranno necessariamente obbligati a usare Internet per scaricare giochi e contenuti, una prospettiva certo ben integrata nell’approccio tutto “cloud e sottoscrizioni” della Microsoft di Satya Nadella che però costringerà a lunghe, lunghissime attesa chi non ha a disposizione una connessione di rete in fibra ottica decente.

Microsoft aveva tentato il colpaccio dell’approccio tutto-cloud e digitale già nel 2013, al tempo della presentazione ufficiale di Xbox One; all’epoca l’accoglienza era stata a dir poco ostile, anzi potenzialmente disastrosa, e Microsoft ancora oggi paga gli effetti della sua miopia Internet-dipendente con performance di mercato mediocri e incomparabili rispetto alla popolarissima PlayStation 4 e alla sempre più venduta Switch.

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