Reti 5G

5GBioShield contro il 5G: una truffa da €320

La BBC ha smascherato la truffa di 5GBioShield, chiavetta USB dalla presunta abilità di blocco delle pericolose radiazioni del 5G. Ora si muovono le autorità di controllo.

Le reti cellulari di nuova generazione su 5G non provocano alcun danno alla salute delle persone, ma il complottismo anti-5G facilitato da YouTube e dalle altre stupidità in salsa social continua a far danni in ogni parte del mondo. Anche i truffatori ci vanno a nozze, con le fesserie sul 5G, con iniziative come 5GBioShield che vendono puro fumo e lo fanno pagare carissimo.

Distribuita da una certa BioShield Distribution, 5GBioShield è una chiavetta USB dotata di presunte qualità salvifiche contro le radiazioni delle reti mobile. Per dirla, in maniera tecnica, con la supercazzola strombazzata dal sito ufficiale, 5GBioShield dispone di “una tecnologia di catalizzatore olografico quantistico per l’equilibrio e l’armonizzazione degli effetti dannosi delle radiazioni elettriche squilibrate.”

5GBioShield

5GBioShield può vantare testimonianze entusiastiche date da una certa Susan, da Nathalie, Olga e persino dal mitico Dr D, tutti concordi nel dire che la chiavetta ha migliorato la qualità della loro vita. 5GBioShield è insomma una truffa bella e buona, e BBC ha smascherato l’iniziativa per quella che è: al costo di 320 euro, BioShield vende ai creduloni una chiavetta USB che non ha nessun “catalizzatore olografico” all’interno. Solo una chiavetta USB, dal valore di pochi euro a voler essere generosi.

Le autorità britanniche hanno in questi giorni preso nota della denuncia dell’emittente: la divisione anti-frode della Polizia di Londra ha classificato ufficialmente 5GBioShield come una truffa, ed è ora alla ricerca dell’ingiunzione del giudice per oscurare il sito ufficiale. Con buona pace dell’effetto placebo di chi giura sull’efficacia della chiavetta USB con catalizzatore olografico, e delle rispettabili opinioni dell’ottimo Dr D…

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.