Cellulari e tumore

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I cellulari causano il tumore? I giudici di Torino dicono di sì, l’OMS dice no

Alfonso Maruccia | 16 Gennaio 2020

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Una sentenza della Corte di Appello di Torino fa discutere il mondo: l’uso prolungato di cellulari e smartphone provoca tumori […]

Una sentenza della Corte di Appello di Torino fa discutere il mondo: l’uso prolungato di cellulari e smartphone provoca tumori al sistema nervoso centrale, dicono i giudici. Ma gli esperti e l’OMS continuano a negare il nesso causa-effetto.

Una recente sentenza della Corte di Appello di Torino ha dato ancora una volta ragione a Roberto Romeo, paziente affetto da tumore al nervo acustico (neurinoma) dell’orecchio destro che per 15 anni ha lavorato come tecnico di Telecom. L’uso “abnorme” di cellulare e smartphone ha causato l’insorgere della malattia benigna ma invalidante, hanno stabilito i giudici, quindi l’Inail dovrà corrispondere una rendita da malattia professionale a Romeo.

La sentenza di Torino conferma quella precedente della corte di Ivrea, e in 36 pagine di motivazione giustifica la decisione in favore dell’ex-tecnico Telecom parlando di un “un nesso eziologico tra la prolungata e cospicua esposizione lavorativa a radiofrequenza emesse da telefono cellulare e la malattia denunciata”. Romeo ha usato il cellulare tra le 2 e le 7 ore al giorno per 15 anni con una media di 4 ore al giorno, non potendo per di più contare sulla disponibilità, all’epoca (1995-2010), di tecnologie in grado di evitare il contatto prolungato fra telefonino e viso come cuffie o auricolari.

Mercato degli smartphone

Studi inaffidabili?

I giudici torinesi hanno sentenziato l’inaffidabilità degli studi attualmente riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale, una letteratura che tende a negare il nesso di causa-effetto tra le onde elettromagnetiche prodotte da uno smartphone e la comparsa di tumori al cervello o al sistema nervoso centrale (glioma). Tali studi sarebbero in palese conflitto di interessi perché finanziati dall’industria interessata a diffondere la tesi “negazionista” sugli effetti dei cellulari, dice la corte piemontese, mentre gli studiosi “indipendenti” (come quelli coinvolti nel processo di appello) darebbero maggiori garanzie di imparzialità e attendibilità nelle loro conclusioni.

Per i suddetti studiosi indipendenti e per la Corte di Torino l’uso prolungato di cellulari e smartphone causa il tumore al sistema nervoso centrale, insomma, ma la posizione è stata accolta in maniera decisamente contrastante a livello internazionale e non solo.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha ribadito il supporto alla posizione dell’Istituto Superiore della Sanità e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che sulla questione cellulari e tumori dice che non esiste prova certa sull’“aumento di rischio di glioma o meninglioma con l’uso dei telefoni cellulari per più di 10 anni”. Ci sono “alcuni indicatori” di un aumento di rischio per il 10% di utenza più esposta all’uso prolungato, ma non è stato fin qui evidenziato alcun trend consistente al riparo da errori e pregiudizi negativi sulla formulazione di un nesso causale certo al 100%.

Galaxy S21 Ultra render

Smartphone

Galaxy S21, teaser ufficiale anticipa il lancio

Luca Colantuoni | 31 Dicembre 2020

Samsung Smartphone

In attesa dell’annuncio dei nuovi Galaxy S21, prevista per il 14 gennaio, Samsung ha mostrato in un video le principali novità della serie.

Samsung non ha ancora comunicato la data dell’evento Unpacked riservato ai Galaxy S21, ma il lancio imminente (forse il 14 gennaio) è stato indirettamente confermato dal produttore coreano con un breve video che mostra le principali innovazioni estetiche introdotte dal primo modello della serie. In base alle ultime indiscrezioni sembra certa l’assenza del caricabatteria nelle confezioni.

La serie Galaxy S è stata introdotta nel 2010. Il primo modello aveva uno schermo da 4 pollici, enormi cornici e il famoso pulsante Home. Il Galaxy S II del 2011 aveva uno schermo da 4,27 pollici e cornici laterali più sottili. Con il Galaxy S III (2012), uno dei modelli di maggior successo, sono stati apportati diversi cambiamenti, tra cui gli angoli curvi del telaio. Lo schermo era da 4,8 pollici.

Poche novità invece per il Galaxy S4 (2013) con schermo da 5 pollici. Le novità principali del Galaxy S5 (2014) sono state la resistenza all’acqua (IP67), lo schermo da 5,1 pollici e il lettore di impronte digitali.

Il Galaxy S6 (2015), venduto in tre varianti, aveva un nuovo design e una cover in vetro, ma Samsung ha rimosso la resistenza all’acqua e lo slot microSD. Queste ultime due caratteristiche sono tornate con la serie Galaxy S7 (2016). Con la serie Galaxy S8 (2017) è stato rimosso il pulsante Home, mentre il lettore di impronte è stato spostato sul retro, accanto alla fotocamera.

La serie Galaxy S9 (2018) ha introdotto pochi miglioramenti, tra cui il lettore di impronte digitali spostato sotto la fotocamera posteriore. Con la serie Galaxy S10 (2019) sono arrivati il design Infinity-O (foro nello schermo per la fotocamera frontale) e il lettore di impronte digitali ad ultrasuoni per i modelli più costosi.

Per la serie Galaxy S20 (2020) il foro della fotocamera frontale è stato spostato al centro, mentre quelle posteriori sono state spostate a sinistra. La serie Galaxy S21, attesa per il 14 gennaio, dovrebbe includere tre modelli (S21, S21+ e S21 Ultra), dei quali sono circolate numerose indiscrezioni. Il Galaxy S21 Ultra supporterà la stilo S Pen. Nella confezione ci sarà solo il cavo USB Type-C. Samsung ha deciso di eliminare caricabatteria e auricolari.

LG Wing

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LG Wing, migliora l’esperienza dual screen

Luca Colantuoni | 31 Dicembre 2020

LG Smartphone

Il produttore coreano ha rilasciato un aggiornamento software per LG Wing che migliora l’esperienza d’uso con i due schermi.

Il produttore coreano ha deciso di offrire agli utenti smartphone che si distinguono da quelli della concorrenza. Uno di essi è LG Wing, disponibile anche in Italia da fine ottobre. Per sfruttare meglio i due schermi è stato rilasciato un aggiornamento software che migliora l’esperienza d’uso con questo originale dispositivo.

Al momento le novità sono riservate alla versione venduta negli Stati Uniti da Verizon, ma nei prossimi giorni l’update verrà distribuito anche per le versioni internazionali dello smartphone. L’aggiornamento risolve innanzitutto alcuni difetti estetici. Ora sullo schermo secondario vengono mostrati i nomi delle app, mentre le app con icone simili, i widget dei contatti e le scorciatoie sono più facilmente distinguibili.

La novità più utile riguarda lo switch delle app tra i due schermi. L’utente può utilizzare specifici comandi nel menu rapido oppure usare una gesture (swipe con tre dita) per spostare un’app da uno schermo all’altro. È stato inoltre aggiunto un pulsante Riavvia per le app di terze parti che non sono visualizzate correttamente dopo lo switch.

In precedenza era possibile mostrare i controlli multimediali sul secondo schermo solo per alcune app (ad esempio YouTube). Ora la funzionalità è disponibile per tutte le app. Altri miglioramenti sono la scansione dei codici QR con l’app Fotocamera, nuovi wallpaper e le patch di sicurezza di novembre.

LG Wing ha uno schermo principale FullVision P-OLED da 6,8 pollici (2460×1080 pixel) e un display secondario G-OLED da 3,9 pollici (1240×1080 pixel). La dotazione hardware comprende il processore octa core Snapdragon 765G con modem 5G integrato, 8 GB di RAM e 128 GB di storage, espandibili con schede microSD.

Per le fotocamere posteriori sono stati scelti sensori da 64, 13 e 12 megapixel (standard, grandangolare e ultra grandangolare con gimbal), mentre la fotocamera frontale pop-up ha un sensore da 32 megapixel. Il prezzo è 1.299,90 euro.

Vivo Y20 2021

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Vivo Y20, schermo FullView e batteria da 5.000 mAh

Luca Colantuoni | 31 Dicembre 2020

Smartphone Vivo

Il Vivo Y20 ha uno schermo da 6,51 pollici, processore MediaTek Helio P35, 4 GB di RAM, 64 GB di storage e tre fotocamere posteriori.

Il produttore cinese ha annunciato un nuovo smartphone di fascia bassa. Si tratta della versione 2021 del Vivo Y20 svelato all’inizio dell’anno. La migliore caratteristica è senza dubbio la batteria di elevata capacità. In Italia è disponibile il Vivo Y20s con simili specifiche. Non è noto se il nuovo modello verrà commercializzato anche nel nostro paese.

Il Vivo Y20 possiede una cover con sfumature cromature (gradienti) e uno schermo Halo FullView da 6,51 pollici con risoluzione HD+ (1600×720 pixel). Al centro della parte superiore è presente un tradizionale notch a goccia che ospita la fotocamera frontale da 8 megapixel.

La dotazione hardware comprende il processore octa core MediaTek Helio P35 (il Vivo Y20s integra uno Snapdragon 460), 4 GB di RAM e 64 GB di storage, espandibili con schede microSD. Per le tre fotocamere posteriori sono stati scelti sensori da 13, 2 e 2 megapixel (standard, profondità e macro).

Vivo Y20 2021

La connettività è garantita dai moduli WiFi 802.11ac, Bluetooth 5.0, GPS e LTE con supporto dual SIM. Sono inoltre presenti il lettore di impronte digitali sul lato destro (sotto il pulsante di accensione), il jack audio da 3,5 millimetri e la porta micro USB. La batteria ha una capacità di 5.000 mAh e supporta la ricarica rapida da 10 Watt.

Il sistema operativo è Android 10 con FuntouchOS 11. Due i colori disponibili al lancio: Nebula Blue e Dawn White. Il Vivo Y20 è già in vendita in Malaysia e arriverà successivamente in altri paesi.

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