NVIDIA Titan RTX

NVIDIA Titan RTX, il dinosauro delle GPU

La corporation californiana ha presentato il suo ultimo modello di scheda acceleratrice discreta, una GPU con caratteristiche da record pensata per i professionisti e i creativi. E i giocatori? Dovranno spendere tanto, forse troppo.

A poche ore dalle indiscrezioni e dai teaser resi pubblici per mezzo di influencer e personalità social assortite, NVIDIA ha ora ufficializzato la sua nuova offerta per le GPU di fascia alta, anzi altissima: Titan RTX è una scheda acceleratrice di nuova concezione, in grado di rendere più veloce e performance il lavoro di professionisti, ricercatori e sviluppatori di contenuti. Un “mostro” che, inutile dirlo, fa paura agli utenti normali soprattutto sul fronte dei costi.

Soprannominata “T-Rex” per ragioni piuttosto prevedibili, NVIDIA Titan RTX è la nuova declinazione della microarchitettura Turing che arriva a completare il quadro – sul fronte della fascia alta – già tracciato questo agosto con il debutto delle GeForce RTX 20. T-Rex è la GPU più veloce mai costruita, sostiene NVIDIA, con caratteristiche hardware da primato inclusi 576 tensor core, 24GB di memoria GDDR6 e 130 teraflop al secondo di performance.

La versione di Turing integrata su Titan RTX è stata ottimizzata per le applicazioni di deep learning e i nuovi scenari di calcolo in ray-tracing, spiega ancora NVIDIA, con 72 core Turing specificatamente deputati alla gestione dell’illuminazione realistica. Con i suoi 24GB di RAM e una banda per il trasferimento dei dati massima di 672GB/s, Titan RTX è secondo la corporation ideale per l’editing video in tempo reale alla stellare risoluzione 8K.

Costi proibitivi

Titan RTX ha un costo di partenza (in USA e in Europa) di $2.500, e per chi necessita davvero di tanta potenza è possibile usare due GPU in contemporanea grazie al cavo di collegamento NVLink (venduto separatamente) da 100GB/s. La scheda potrà certamente offrire performance da primato anche in scenari videoludici, ma un prezzo come quello indicato non è l’ideale per spingere le vendite presso l’utenza consumer “non creativa”.

Un “turbo” alle prestazioni come quello (potenzialmente) offerto dal T-Rex delle GPU sarebbe in effetti benvenuto, nel settore del gaming discreto, visto che le prestazioni delle GeForce RTX 20 (2080, 2080Ti, 2070) hanno sin qui deluso non pochi appassionati: attivando gli effetti di ray-tracing in tempo reale nei pochi giochi che già supportano la funzionalità, le suddette GeForce sperimentano un calo di frame al secondo imbarazzante – e con valori ben al di sotto dei 60fps alle risoluzioni più impegnative.

NVIDIA è in ogni caso impegnata a lavorare coi partner per migliorare in modo sensibile la situazione: gli ultimi aggiornamenti apportati all’engine di Battlefield V e ai driver “Game Ready” sono in grado di incrementare le prestazioni degli scenari in ray-tracing “fino al 50%”. E questo è solo l’inizio, spiega la corporation, restituendo forse un po’ di speranza a quegli appassionati che stavano già valutando un mutuo per l’acquisto della nuova Titan RTX…

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