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Reti mobile, Samsung pensa al futuro e al 6G

In attesa della concretizzazione delle promesse del 5G, il colosso sudcoreano ha avviato i lavori sulla rete mobile di prossima generazione. Il 6G parlerà asiatico, e anche la Cina è della partita.

La tecnologia per le comunicazioni cellulari 5G diventerà una realtà consumer diffusa solo nei prossimi anni, ma le aziende più attive sul fronte mobile si stanno portando avanti con il lavoro pensando già a quello che avverrà da qui a dieci anni e oltre. Almeno sulla carta, lo sviluppo del 6G è già cominciato.

Samsung ha infatti annunciato l’avvio di un nuovo centro di ricerca interamente dedicato alle reti mobile di sesta generazione, un’iniziativa che cade sotto la divisione Samsung Research e che può contare sul contributo del team già impegnato nel lavoro sugli standard di telecomunicazioni moderni – e che oltre al 6G si occuperà di intelligenza artificiale e robotica.

5G

La ricerca&sviluppo sul 6G parte abbondantemente in anticipo sui tempi, visto che solo questo aprile in Corea del Sud è partita la prima, parzialissima rete 5G al mondo. In Italia ci penserà Vodafone, dal prossimo 16 giugno, ad “accendere” le prime connessioni 5G in cinque città (Milano, Roma, Torino, Bologna, Napoli) per poi estendere il roaming a 4 paesi europei (Germania, Spagna e Gran Bretagna oltre all’Italia).

La Corea vuole evidentemente giocare un ruolo da protagonista anche nel 6G, visto che, prima ancora di Samsung, la rivale LG ha già provveduto lo scorso gennaio ad aprire un centro di ricerca a tema in collaborazione con il Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST). Partono in anticipo per il 6G anche i cinesi, con le prime connessioni a 1 terabit e oltre previste non prima del 2030.

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