NVIDIA RTX Broadcast Engine

RTX Broadcast Engine, la IA delle GPU NVIDIA al servizio degli streamer

NVIDIA ha annunciato RTX Broadcast Engine, una tecnologia specificamente dedicata a streamer e “youtuber” interessati ad abbellire le loro trasmissioni live con effetti e filtri avanzati.

Si chiama RTX Broadcast Engine, arriva non a caso a pochi giorni dal nuovo TwitchCon e si propone di allettare gli streamer con una nuova tecnologia avanzata a base di intelligenza artificiale. Grazie alle GPU NVIDIA di ultima generazione, i feed video in diretta potranno arricchirsi di effetti avanzati, filtri, riconoscimento dei movimenti facciali e altro ancora.

RTX Broadcast Engine sfrutta gli elementi dedicati all’accelerazione dei calcoli per l’intelligenza artificiale della microarchitettura Turing (Tensor Core) per applicare gli effetti in tempo reale, e al momento include tre diversi kit di sviluppo (SDK) pensati per altrettante applicazioni della suddetta IA.

Il primo SDK di RTX Broadcast Engine è RTX Greenscreen, e permette di applicare effetti di Chroma key (sostituendo in pratica lo sfondo del feed video ripreso dalla webcam con l’azione videoludica in via di trasmissione) rimuovendo, in via del tutto automatica, tutti gli elementi estranei allo streamer in carne e ossa.

Il secondo SDK è RTX AR, ed è in grado di identificare il volto dell’utente con tanto di tracciamento dei tratti facciali. I movimenti di tali tratti possono poi essere applicati a un modello 3D che riprodurrà il volto originale. Il terzo SDK, infine, è RTX Style Filters e permette di applicare filtri al feed della webcam sulla base dello stile di un’immagine esterna.

Le nuove possibilità di RTX Broadcast Engine saranno ovviamente accessibili in esclusiva con le GPU GeForce RTX di ultima generazione, mentre sul fronte del supporto software NVIDIA dice di essere al lavoro con il team di OBS Studio per l’implementazione della nuova soluzione nel popolare software di streaming. Ulteriori novità in tal senso dovrebbero in futuro arrivare anche per Streamlabs e XSplit.

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