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Security

Certificati Firefox, Mozilla rovina il weekend a milioni di utenti

Alfonso Maruccia | 6 Maggio 2019

Mozilla Servizi Web Sicurezza

La corporation statunitense fa scadere un certificato di sicurezza e quasi tutti i componenti aggiuntivi installati su Firefox passano allo […]

La corporation statunitense fa scadere un certificato di sicurezza e quasi tutti i componenti aggiuntivi installati su Firefox passano allo stato di “non supportato”. L’utenza insorge, Mozilla corre ai ripari ma le polemiche bruciano.

Fine settimana a dir poco movimentato per gli utenti di Mozilla Firefox, browser open source che lotta per la sopravvivenza in un mondo dominato da Chrome/Chromium ma che, nel contempo, deve fare i conti con una gestione a dir poco amatoriale dell’infrastruttura responsabile della verifica della sicurezza delle estensioni. Un’infrastruttura che nelle scorse ore è letteralmente deflagrata, scatenando una reazione scomposta – e in parte giustificata – da parte di un’utenza che si è sentita tradita una volta di più.

Tra i nuovi requisiti imposti da Mozilla per gli add-on di Firefox vi è infatti l’obbligo di firmare digitalmente i componenti aggiuntivi, un requisito pensato per “blindare” la sicurezza del codice ma che necessita di un’attenta pianificazione e gestione da parte della fondazione americana.

E invece, allo scoccare della mezzanotte di venerdì, un certificato intermedio è scaduto con effetti a catena sull’intera filiera di verifica delle firme digitali: a quanto pare Mozilla si è dimenticata di rinnovare il certificato, e di conseguenza milioni di installazioni di Firefox hanno rigettato la quasi totalità delle estensioni installate che ora risultavano “non supportate” perché dotate di una firma digitale scaduta.

Firefox, componenti disattivati

L’insostenibile inaffidabilità del cloud

Una folla comprensibilmente inferocita si è quindi precipitata su Reddit, sul network Mozilla e sugli altri forum di discussione scoprendo di essere tutti più o meno sulla stessa barca: c’è stato chi ha chiesto aiuto, chi si è lamentato per l’advertising (dopo anni passati in regime di adblocker), chi ha minacciato di abbandonare Firefox, e più in generale chi era alla ricerca di un possibile fix provvisorio prima che Mozilla intervenisse in maniera diretta nella questione.

Nonostante il weekend, infatti, il problema era di una gravità tale da richiedere l’intervento tempestivo della corporation che infatti è arrivato in tempi piuttosto rapidi: Mozilla ha velocemente riconosciuto il fallimento della sua catena di verifica dei certificati, promettendo soluzioni veloci e quindi distribuendo un nuovo certificato valido tramite il sistema degli Studi.

La soluzione tampone di Mozilla ha però contribuito solo ad alimentare le polemiche, visto che una parte di utenza considera gli Studi come una possibile invasione della privacy e li tiene disabilitati tramite le opzioni di Firefox. Un aggiornamento definitivo – e che non necessita della funzionalità Studi – è arrivato con Firefox 66.0.4, nuova point release dell’ultima versione stabile del browser che ripristina la legittimità del certificato incriminato.

Il problema delle estensioni non supportate è stato affrontato e risolto con celerità, nondimeno Mozilla deve fare i conti con polemiche che non si esauriscono e le critiche sulle nuove politiche di sviluppo di Firefox: qualcuno si era lamentato dell’obbligo di firma digitale per gli add-on già anni fa, mentre qualcun altro denuncia l’ingerenza della corporation nel funzionamento di un browser che vorrebbe totalmente gestito in locale e senza alcuna dipendenza dalle inaffidabili (e sempre più pericolose) infrastrutture remote del “cloud”.

Mozilla Firefox

Software

Download del giorno: Mozilla Firefox 84.0

Alfonso Maruccia | 16 Dicembre 2020

Browser Web Download del giorno Mozilla

Mozilla ha distribuito l’ultima versione dell’anno di Firefox, browser open source che migliora sul fronte delle prestazioni con i nuovi chip M1 di Apple.

Mozilla ha distribuito il solito aggiornamento mensile per Firefox, unico browser open source rimasto sul mercato alternativo allo strapotere di Google Chrome e relativi cloni basati sul progetto Chromium. Una release che si caratterizza ancora una volta per il miglioramento delle prestazioni, soprattutto sul nuovo SoC ARM di Apple e su Linux.

La caratteristica saliente di Mozilla Firefox 84.0 è infatti il supporto nativo per i nuovo SoC ARM di Apple (M1), fatto che migliora in maniera sensibile le performance (secondo quanto sostiene la corporation) rispetto alle precedenti build non native di Firefox 83.

Grazie all’uso del codice nativo, su Apple M1 Firefox 84.0 si avvia 2,5 più velocemente e le “web app” sono responsive il doppio. Le prestazioni migliorano anche su Linux, dove la nuova versione del browser FOSS utilizza tecniche di allocazione della memoria condivisa più moderne.

Altre novità di Mozilla Firefox 84.0 includono un’estensione del supporto a WebRender su Windows, macOS Big Sur e Linux, con GPU integrate Intel Gen 6 (nel caso di Windows). Presenti inoltre svariati bugfix, e l’ultimo mese di supporto garantito al Flash Player prima del suo pensionamento definitivo a gennaio.

Mozilla Firefox 84.0 è come sempre disponibile per il download per via automatica, tramite la funzionalità di aggiornamento integrata nel browser, sulla pagina di download ufficiale indicata qui di seguito oppure tramite i soliti canali avanzati.

Pagina ufficiale del download di Mozilla Firefox 84.0 per Windows, Linux e mac

Mozilla

News

Mozilla, ricavi raddoppiati nel 2019

Alfonso Maruccia | 11 Dicembre 2020

Browser Web Google Mercato Mozilla

Durante l’anno passato, Mozilla ha guadagnato quasi il doppio dei ricavi del 2018. Un risultato che probabilmente dipende dalla causa legale contro Yahoo!, e che non cambia molto per il futuro della corporation.

Mozilla ha pubblicato il nuovo rapporto indipendente sullo stato dei conti per il 2019, un documento molto interessante per valutare lo stato di salute della corporation e ipotizzare le prospettive future. Un futuro che, ricavi raddoppiati a parte, continua a essere estremamente incerto se non del tutto negativo.

Secondo l’ultimo rapporto di Mozilla, la situazione finanziaria della corporation non potrebbe essere migliore. Nel 2019 i guadagni sono arrivati a 828 milioni di dollari, quasi raddoppiando la cifra del 2018 ($450 milioni). Il grosso dei ricavi di Mozilla deriva dalle partnership per l’inclusione dei motori di ricerca nelle diverse versioni regionali del browser Firefox, e nel 2019 tali accordi hanno pesato per $451 milioni totali.

Nuovo logo Mozilla Firefox

L’altra fetta significativa di ricavi (338 milioni di dollari) è segnata nel rapporto come proveniente da “altre” fonti, e vista la corrispondenza delle cifre potrebbe trattarsi della somma richiesta da Mozilla nella causa contro Yahoo! per il search. Tolta quella fonte aggiuntiva e una tantum, insomma, Mozilla è sempre e comunque dipendente dagli accordi con i motori di ricerca per continuare a esistere nella sua forma attuale.

Google, in particolare, vale ancora il 73% dei ricavi del 2019 e continuerà a fornire ossigeno a Mozilla per almeno altri tre anni. Le fonti di guadagno alternative non si sono ancora materializzate, la corporation ha già licenziato centinaia di dipendenti e dismesso servizi ritenuti economicamente non profittevoli. Ora che anche ChrEdge ruba quote di mercato a Firefox, Mozilla sembra avviata sullo stesso percorso che ha consegnato la storica Netscape al dimenticatoio della storia.

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Software

Download del giorno: Mozilla Firefox 83.0

Alfonso Maruccia | 19 Novembre 2020

Browser Web Download del giorno Mozilla

Mozilla ha distribuito una nuova versione di Firefox, browser open source che migliora sul fronte delle prestazioni nel caricamento del codice JavaScript e non solo.

Mozilla ha distribuito il solito aggiornamento mensile per Firefox, unico browser open source rimasto sul mercato alternativo allo strapotere di Google Chrome e relativi cloni basati sul progetto Chromium. Una release che si caratterizza ancora una volta per il sensibile miglioramento delle prestazioni.

Con Mozilla Firefox 83.0 gli utenti dovrebbero fruire di una navigazione Web molto più veloce e reattiva, grazie alle modifiche all’engine JavaScript del browser FOSS (SpiderMonkey) e a un incremento di performance del 15% nel caricamento delle pagine, del 12% nella responsività. Ridotto altresì dell’8% il consumo di memoria RAM.

Firefox 83.0 include poi la tanto chiacchierata modalità HTTPS-only, con avvisi nel caso in cui l’utente provasse a visitare siti privi di certificato TLS, il supporto al “pitch-to-zoom” su dispositivi (Windows) con touchscreen, una migliore gestione dei contenuti multimediali in modalità picture-in-picture.

La release 83.0 di Firefox offre poi miglioramenti alle funzionalità di ricerca del browser dalla Barra degli indirizzi, il supporto di AcroForm per la modifica dei PDF nel visualizzatore integrato, bugfix vari e la correzione di diverse vulnerabilità di sicurezza.

Mozilla Firefox 83.0 è come sempre disponibile per il download per via automatica, tramite la funzionalità di aggiornamento integrata nel browser, sulla pagina di download ufficiale indicata qui di seguito oppure tramite i soliti canali avanzati.

Pagina ufficiale del download di Mozilla Firefox 83.0 per Windows, Linux e macOS

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