Floppy disk

Linux, Linus Torvalds preannuncia l’addio ai drive dei floppy disk

Il kernel di Linux potrebbe presto abbandonare il supporto nativo per i vecchi floppy disk drive interi. Il relativo driver a basso livello è ufficialmente “orfano”, e l’hardware funzionante su cui testare il codice è sempre più raro.

Una volta parte integrante dell’esperienza informatica quotidiana e ora relegati a relitto del passato presente solo nelle case dei puristi del retrogaming, i floppy disk si preparano all’ennesimo addio senza lacrime che questa volta riguarda il mondo Linux. E’ il creatore Linus Torvalds ad annunciare quello che, presto o tardi, segnerà il mancato supporto del kernel del Pinguino per i drive floppy interni.

Lo sviluppatore Linux a cui era deputato il compito di gestire il driver per i floppy drive, ha infatti rivelato Torvalds, non ha più a disposizione l’hardware funzionante necessario a verificare le modifiche al codice sorgente. Il driver può in effetti essere considerato “defunto” dal punto di vista dell’hardware fisico, ha detto ancora Torvalds, mentre i floppy drive USB tutt’ora in commercio non fanno uso del driver “legacy” in oggetto.

Un ambito in cui il driver Linux per i floppy disk continuerà probabilmente ad avere rilevanza in futuro è quello delle virtual machine, una tipologia di software che ha necessità di supportare un gran numero di tecnologie obsolete per permettere a utenti e sviluppatori di far rivivere vecchi sistemi operativi e piattaforme di computing del passato.

Linus Torvalds dice di essere interessato a identificare un nuovo manutentore ufficiale per il driver Linux a basso livello per i floppy drive, una tecnologia che, Pinguino a parte, non viene dimenticata dai fanatici dell’hardware hacking e, purtroppo, nemmeno dagli obsoleti apparati IT che controllano i silos dei missili nucleari statunitensi.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.