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Windows

Download del giorno: Codec Tweak Tool 6.5.0

Alfonso Maruccia | 24 Agosto 2020

Codec Download del giorno

Codec Tweak Tool è un “coltellino svizzero” in fatto di gestione dei codec audiovisivi installati su un sistema Windows. Un programma in grado di personalizzare ogni sorta di opzione e parametro di funzionamento.

L’affermazione di lettori “tutto-compreso” come VLC media player ha reso sostanzialmente superflua l’installazione di codec multimediali dedicati su Windows. In caso di necessità, comunque, potremo sfruttare le capacità di Codec Tweak Tool per personalizzare l’esperienza audiovisiva nel modo che preferiamo.

Già Inclusa nel famigerato pacchetto K-Lite Codec Pack, Codec Tweak Tool (CTT) è una utility espressamente dedicata alla gestione dei codec attualmente installati sul sistema e le relative impostazioni. Con il supporto dedicato per più di 250 codec e filtri multimediali differenti.

Codec Tweak Tool ha in particolare la capacità di scansionare il Registro di Windows alla caccia di riferimenti a codec e filtri non più validi, di generare un log dettagliato sui codec e i filtri DirectShow installati, abilitare/disabilitare i codec/filtri, ripristinare le impostazioni di default.

Con CTT è inoltre possibile effettuare backup e ripristini delle impostazioni dei codec, configurare le impostazioni audio per svariati decoder, abilitare o disabilitare la generazione delle miniature per i video in Windows Explorer e altro ancora.

Pagina ufficiale del download di Codec Tweak Tool 6.5.0 per Windows

Windows 10 20H2 (October 2020 Update)

Windows

Windows 10, arriva la decodifica hardware per i video AV1

Alfonso Maruccia | 13 Ottobre 2020

Codec Video Windows

Microsoft annuncia il supporto avanzato per il formato video AV1, con la decodifica hardware disponibile sulle versioni recenti di Windows 10. E sull’ultimissimo hardware informatico in circolazione.

Il panorama dei codec video conosce ancora una volta una fase di evoluzione importante: l’industria è, come al solito, fissata sulle tecnologie proprietarie e a pagamento come VVC/H.266, mentre la community FOSS è piuttosto impegnata a promuovere una soluzione royalty-free come AV1 o l’implementazione alternativa nota come Dav1d.

Nel caso di AV1, una spinta potenzialmente significativa all’adozione del nuovo formato arriva ora da Microsoft. La corporation ha infatti annunciato l’arrivo del supporto ufficiale per la decodifica hardware dei video AV1 in Windows 10, una funzionalità apprezzabile anche se oggettivamente ben poco accessibile (al momento) alla stragrande maggioranza degli utenti.

AV1

La decodifica in hardware del formato AV1 permette di ridurre il carico di lavoro della CPU centrale, e contemporaneamente di godere di un’esperienza migliore per i programmi e le app che non integrano codec dedicati come VLC media player.

Per accedere alla nuova funzionalità, dice Microsoft, gli utenti dovranno avere a disposizione Windows 10 1909 o una versione successiva, l’estensione AV1 Video disponibile sullo Store di Windows, una CPU Intel di undicesima generazione con GPU integrata Iris Xe o in alternativa una GPU GeForce RTX 30 (o una Radeon RX 6000).

Le versioni recenti dei browser Web più popolari (Firefox, Edge, Chrome) già supportano il formato AV1 (decodificato in software via CPU), e anche i servizi di streaming si stanno organizzando in tal senso. La disponibilità dell’accelerazione hardware in Windows 10 potrebbe fornire una spinta ulteriore alla crescita di popolarità di AV1/Dav1d, con tanti saluti alle royalty di VVC.

VVC/H.266 codec

Tech

Versatile Video Coding, codec di nuova generazione per lo streaming 8K

Alfonso Maruccia | 7 Luglio 2020

Codec Streaming

Versatile Video Coding è la nuova tecnologia del Fraunhofer Heinrich Hertz Institute pensata per ridurre la fame di banda dei contenuti ultra-definiti. Un codec a pagamento che dovrà vedersela col già ben piazzato AV1.

Lavorando di concerto con i soliti sospetti (Apple, Intel, Microsoft, Qualcomm, Huawei e altri), il Fraunhofer Heinrich Hertz Institute ha appena presentato la nuova tecnologia per lo streaming video di prossima generazione. Versatile Video Coding (VVC), anche noto come H.266, è il prossimo standard MPEG per la compressione video. Uno standard ovviamente a pagamento, con una concorrenza libre già agguerrita.

VVC/H.266 è ovviamente il successore di HEVC/H.265, rappresenta (secondo l’istituto Fraunhofer) il risultato di dieci anni di ricerche e permette di ridurre del 50% il bitrate dello standard precedente pur mantenendo la stessa fedeltà visiva. Un’autentica manna, in un mondo sempre più conquistato dallo streaming in UltraHD/4K e con le trasmissioni 8K UltraHD che già fanno capolino.

Video ultra-definiti o a 360°, efficienza di compressione senza precedenti e un risparmio di spazio (e di banda di rete) significativo: VVC/H.266 offre tanti vantaggi, ma ha l’indubbio svantaggio di richiedere il pagamento di un obolo al gruppo MPEG per poter essere utilizzato. Importante anche il peso computazionale della decodifica sull’hardware, con i primi decoder H.266 specializzati (in software) in arrivo solo per questo autunno.

AV1

I brevetti hanno fin qui frenato l’adozione di massa di HEVC, e lo stesso potrebbe verificarsi per VVC. Soprattutto se si considera la concorrenza di AV1: il codec gratuito e open source offre un’efficienza di compressione superiore del 30% rispetto a HEVC/H.265, è già supportato dai browser FOSS più popolari (Firefox, Chrome e cloni vari) ed è in via di integrazione, vista la mancanza di royalty, nei decodificatori hardware specializzati.

Concorrenza a parte, il gruppo MPEG non si fa certo scoraggiare e rilancia con altri due codec alternativi al lavoro eminentemente “next-gen” di VVC: MPEG-5 Part 1, o Essential Video Coding (EVC), include due diversi profili (uno royalty-free, l’altro a pagamento) con risparmi di banda differenti; MPEG-5 Part 2 (Low Complexity Enhancement Video Coding o LCEVC) funzionerà come un “add-on” per codec preesistenti come AVC o HEVC migliorandone la velocità di codifica.

REC (Quick Screen Recorder)

Windows

Download del giorno: GifCam 6.5

Alfonso Maruccia | 24 Dicembre 2020

Download del giorno Grafica Video

GifCam è un programma gratuito specializzato nella creazione di immagini animate in formato GIF. Semplice nell’interfaccia ma ricco di funzionalità decisamente interessanti.

I tool specializzati nella registrazione dello schermo includono servizi dedicati come Gifcap, o anche programmi da eseguire in locale come ScreenToGif. Gifcam appartiene a questa seconda categoria, e non sfigura grazie a un mix di interfaccia accessibile e funzionalità di sicuro interesse per utenti e creatori di contenuti.

Di base, GifCam funziona come una videocamera con la finestra in sovraimpressione rispetto al resto dei programmi su schermo finché non si avvia la registrazione. Per risparmiare spazio e rendere la suddetta registrazione più gestibile, il tool è in grado di aggiungere un ritardo variabile se il frame attualmente su schermo è identico a quello registrato in precedenza.

GifCam

Non solo: l’engine di registrazione di GifCam ha la capacità di comparare i frame per catturare solo i pixel che risultano effettivamente modificati, ed è altresì disponibile un editor “semplice e potente” con cui gestire ogni singolo frame. Il salvataggio può avvenire in diversi formati grafici, così come in formato video (AVI) al posto delle consuete animazioni GIF.

L’ultima versione di GifCam distribuita in queste settimane (GifCam 6.5) aggiunge una funzionalità per la selezione interattiva della porzione di schermo da registrare, implementa “finalmente” le scorciatoie da tastiera, e migliora l’esportazione in formato AVI creando video con frame rate maggiormente consistenti.

Pagina ufficiale del download di GifCam 6.5 per Windows

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