Google Stadia

Stadia è lo streaming videoludico di Google

Mountain View ha finalmente svelato la sua nuova piattaforma per il gaming su cloud, una novità già attesa da tempo che propone, come al solito, completa libertà di gioco grazie ai server di Internet. Nella speranza di non trovarsi di fronte a un nuovo caso Google+

Intervenendo alla Game Developers Conference (GDC), il CEO di Google Sundar Pichai ha ufficialmente presentato la nuova piattaforma cloud della corporation di Mountain View: Stadia è un servizio di streaming che permette di giocare ai titoli tripla-A da qualsiasi dispositivo, sostiene Google, una tecnologia che ha già fallito in passato ma che secondo la corporation dell’advertising ha ancora un glorioso futuro davanti a se.

Google Stadia è in sostanza l’incarnazione commerciale di Project Stream, il cloud videoludico che Mountain View ha già testato nei mesi scorsi negli USA prima di arrivare al debutto ufficiale della nuova piattaforma alla GDC. Stadia ha la capacità di trasmettere in streaming i contenuti ludici su PC, tablet, smartphone e altri tipi di dispositivi; in pratica, suggerisce Google, se un gadget è in grado di far girare la versione più recente del browser Chrome e ha una connessione a Internet, molto probabilmente è già compatibile con il nuovo servizio.

Attesa al debutto entro il 2019 negli USA, in UK e in Europa, Google Stadia avrà già al lancio la capacità di supportare uno streaming a risoluzione 4K (HDR) e 60 frame al secondo, mentre per il futuro già si prospetta il supporto alla risoluzione 8K e un refresh di ben 120 frame. Merito, ha spiegato la corporation, dei server individuali progettati specificatamente per lo streaming videoludico, dotati di CPU x86 AMD a 2,7GHz, 16GB di RAM, GPU AMD “custom” capace di sprigionare 10,7 teraFLOPS di performance.

I server di Stadia sono più performanti di Xbox One X (6 teraFLOPS) e PS4 Pro (4,2 teraFLOPS) messe assieme, sostiene Google, avvicinandosi quindi alle capacità di un PC da gioco di fascia alta più che a una “semplice” console dedicata. Stadia sarà compatibile con tutti i controller USB, ma chi vuole avere a disposizione qualche pulsante aggiuntivo per la condivisione “istantanea” dei video su YouTube potrà sempre acquistare il nuovo joypad dedicato progettato direttamente da Google.

Google Stadia - Joypad

L’annuncio ufficiale di Stadia conferma, una volta per tutte, che Mountain View fa sul serio anche sul fronte dello streaming videoludico, un tipo di servizio telematico su cui ora scommettono molti colossi di rete inclusi Microsoft, Sony e NVIDIA. Google dice di avere a disposizione un’“arma segreta” rappresentata dai suoi data center custom presenti in ogni parte del mondo, un’infrastruttura che dovrebbe in teoria ridurre al minimo il ritardo nella risposta dei comandi e gli artefatti grafici che da sempre caratterizzano qualsiasi servizio di streaming via Internet.

Nella pratica, non pochi utenti e commentatori hanno accolto l’arrivo di Stadia con ben poco entusiasmo: come dimostra il caso recente di Google+, Google è ben nota per le sue ambizioni sconfinate che spesso devono fare i conti con una realtà di mercato niente affatto ideale. In caso di necessità, il cimitero dei servizi “rivoluzionati” ma nati già morti per mano di Google ha già un posto pronto anche per Stadia.

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